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Questo spazio vuole colmare un vuoto sul web, ma non solo, anche su carta, se pensiamo che una guida dedicata alle vhs non esiste più, per ovvi motivi dal 1995. Badate non troverete qui, per esempio, Pretty woman di Garry Marshall, pur se all’epoca chi scrive l’aveva anche adorato, ma tutti quei film, horror, fantascienza, thriller, azione, commedie, che sono rari, mai usciti in dvd o usciti con doppiaggio diverso, catalogati per label, anno e con giudizio critico. Magari, anzi sicuramente, qualcuno o tutti diranno “Ma chi se ne frega delle vhs, ora c’è il blu ray”. Ed è vero c’è il blu ray, ma io continuo a non vedere su supporto digitale con l’audio in italiano capolavori come Dovevi essere morta  o Sotto shock di Wes Craven, se voglio mangiare ci sono solo Pomodori verdi fritti e, cazzarola, io voglio Il ristorante all’angolo o Il supermarket dell’orrore… La vhs ha sempre quello strano fascino del proibito, i film, pur se slabbrati, pur se imperfetti, acquistano una dimensione di preziosa grezzità che sublima, per assurdo,  la visione degli stessi. I più giovani non lo sapranno, ma quando si era ragazzi, e internet era un miraggio, l’unico modo per vedere potentissime pellicole come i Fulci, i D’Amato era lo scambio con collezionisti di pessime videocassette registrate centinaia di volte e rese quasi illeggibili, ma andava bene così, o la tessera in videoteche mecche che Blockbuster, pace all’anima sua, poteva solo rosicare… Erano strani anni, quasi da cronaca di Conan, dove l’assurdo diventava verità e un Terminator 2 girato a Cinecittà era il titolo più noleggiato insieme al blockbuster di Stallone. Ma bando alle ciance è ora di cominciare, con che cosa ancora non so, ma, se vi interessano le bizzarie sconosciute, sappiate che qui c’è pane per i vostri denti. Io e fidati amici non vi lasceremo soli in questa nuova dimensione in blog della fanzine Malastrana, dedicata stavolta alle vhs più oscure e sconosciute. Tutto quello che i dvd non vi faranno (per fortuna?) mai vedere.
Andrea Lanza