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Questo blog è nato da pochi giorni e già mi sta rubando le mie poche energie vitali. Sto facendo maratone di vhs, salvando dalla muffa tanti cimeli che non vedevo più da anni, accompagnato, la maggior parte delle volte, dal fido Luji Pelljnchesko. Eccoci i kamikazen del film sotterraneo, gioiamo di emozionanti Dolby stereo come fossero IMAX sparati su schermi giganti, viviamo l’effimera bellezza di B movie che mai avranno la perfezione di un dvd. E tutto nella magia di un tubo catodico, come se a noi il tempo non ci avesse toccato, come se dietro la pelata che avanza, la pancia da fottuti 35enni mangia spaghetti, siamo restati gli stessi ragazzini degli anni 90 con la videoteca Franco di Ponte Tresa che aveva 7000 titoli e la maggior parte restati inediti, con la voglia di mangiare, divorare, fottere qualsiasi film, basta che fosse cinema. Ecco che noi ora siamo i nuovi Rambo con il nostro Vietnam dimenticato da tutti, dinosauri di un epoca passata troppo veloce, quella guerra invisibile ce la siamo portata dietro come fango secco sotto i nostri scarponi, fa parte del nostro humus, del nostro essere. Dico questo sorseggiando il gingerino del Tigros, quello a 35 cent, con in tv non so che film, con la stanchezza che avanza, ma la certezza di stare facendo con questo blog qualcosa di utile. Magari solo per me, ma resta sempre la bellezza di scrivere una cosa che ti piace, e l’illusione di donare un po’ d’immortalità a questi vecchi, scalcagnati film che non voglio lasciare morire senza un epitaffio.

Andrea Lanza

NOTA Un blog amico parla di noi http://pensieridatergo.wordpress.com/2012/09/04/cera-una-volta-il-vhs/ con il bellissimo pensiero ripreso qui sopra del Vietnam generazionale. Grazie Luji.