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Posso dirlo con certezza, l’ho scoperto oggi, sono un pornografo.

Tutto è successo stamattina e mi ha fatto prendere coscienza di questo: sono un lascivo porco. Ma cominciamo con ordine. Ho cercato di iscrivere la neonata Malastrana vhs a Paperblog, un sito che raccoglie le notizie più interessanti del web, e mi sono sentito rispondere, dopo poche ore, così:

“Buongiorno,

ho notato che avete iscritto il vostro blog su Paperblog e vi ringrazio dell’interesse.

Tuttavia, essendo stati redarguiti da Google mesi fa per la presenza di foto “osé” sul nostro sito, siamo nostro malgrado costretti a rinunciare alle vostre interessanti recensioni.

Certi della vostra comprensione, vi auguro una buona giornata.”

Non commento, anzi si cazzo, perchè è una questione personale, non ho mai trovato due seni scandalosi, poi se ben fatti bene, aumentano pure il morale quando la vita va a rotoli, quando l’amore fa schifo e guardandoti nelle tasche non hai neppure i soldi per un caffè. Tralasciamo il movente artistico che vuole sempre che un nudo sia contestualizzato, a me piace pure la Fenech che corre giuliva in Grazie Nonna. Tra poche ore affronteremo Shadowzone di J. S. Cardone, scifi con delle tette buttate lì in bella mostra senza alcun senso logico. Ma è un bel vedere, come lo era la divina Mathilda May in Space vampires di Tobe Hooper. Non sarebbe cambiato nulla se fosse rimasta vestita, il film sarebbe stato comunque bellissimo, ma quelle tette hanno reso il film un cult oltre il cult, una cosa che potevi parlarne al bar da ragazzo senza che ti additassero come quello strano.

“Andiamo a vedere Space vampires?”

“Ma è un’altra tua stronzata con morti e mostri”

“C’è una donna nuda”

“Cazzo si!”.

Queste bellissime tette sono per te, Paperblog. Tette vintage, come solo questo blog può offrire. Tette “osè” di Brigitte Lahaie, una tra le più belle creature mai nate.

E detto questo, da pornografo, vi auguro la buonanotte.

Commento ai titoli di coda:

Andrea Lanza