Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Eccoci a parlare di Samurai cop, uno tra i più brutti polizieschi mai girati nella storia del cinema. E, credetemi se vi dico che di pellicole orribili ne ho viste nella mia vita, alcune di un brutto così insistito da essere fastidioso, ma come questo film del regista iraniano Amir Shervan credo ce ne siano davvero poche. Samurai cop, arrivatoci in vhs grazie (???) all’ineffabile Avo Film a metà anni 90, ha di bello probabilmente una sola cosa: la copertina. Non ho idea di chi l’abbia disegnata, si legge L. Cro come firma, ma è davvero ben fatta, non indegna del tratto del nostro grandissimo disegnatore Enzo Sciotti. Nel manifesto vediamo un poliziotto dagli occhi spiratati, con tanto di fede al dito, che tiene in una mano una katana e nell’altra la testa di un malcapitato dai tratti vagamente somiglianti all’attore comico Martin Short. Sempre sul piano delle congetture possiamo ipotizzare che chi disegnò questo bel manifesto non vide il film, o fu illustrato per un’altra produzione mai avviata, perchè niente nei tratti del Samurai cop dipinto ricordano quelli dell’eroe dal capello selvaggio protagonista del nostro abominio. Poi perchè la fede? Mah.. Sembrerebbe più una copertina di un clone del famoso Maniac cop di William Lusting che di una imitazione da mercato del terzo mondo di Arma letale. La frase di lancio, anche se gratuita, però fa il suo effetto: “Tu hai il diritto di urlare… ma non per sempre!”. Tra le curiosità notiamo che il film è una produzione Orlando Corradi e Amir Shervar. Il secondo è l’artefice, come già detto, di questa nefandezza, una carriera di film altrettanto brutti girati fino al 1992, ma il secondo? Leggiamo su un sito:

Biografia:

Orlando Corradi è nato il 18 Febbraio 1940 a Busto Arsizio (VA). Nel 1964 ha cominciato a lavorare nel mondo dei media come primo distributore di cartoni animati giapponesi in Europa.
Successivamente, la crescita e lo sviluppo del mercato televisivo privato italiano, tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, e il forte incremento della domanda di cartoni animati giapponesi in Italia, spinge Orlando Corradi a fondare la Doro TV Merchandising nel 1979 e la Italian TV Broadcasting Srl l’anno successivo. L’attività principale delle due società consiste nella distribuzione dei cartoni animati giapponesi in Italia ed in Europa. In particolare, Doro TV svolge la propria attività a livello nazionale tramite le reti televisive di maggiori dimensioni, mentre Italian TV Broadcasting opera a livello locale attraverso le reti televisive di minori dimensioni. Qualche anno dopo, nel 1983, le due società iniziano a distribuire anche film, telefilm e telenovelas.
Nel 1986 ha fondato la Mondo TV con l’idea di entrare nel mondo della produzione animata. Da quel momento ha prodotto più di un migliaio di episodi di cartoni animati, seguendoli tutti personalmente, vendendoli in tutto il mondo. La library di Mondo è ora una delle più grandi per il numero di episodi di cartoni animati di qualità in Europa.
Il 28 giugno 2000 anche la Borsa Italiana ha sottolineato l’alta qualità e professionalità di Orlando Corradi aprendo le sue porte alla Mondo TV che è stata, ed è, la seconda azienda italiana quotata operante nel settore dei media dopo Mediaset“.

Sembro il Re Leone, ma non lo sono…

Ecco chi è Orlando Corradi, colui che meritoriamente, grazie alla sua casa di distribuzione, a quel tempo Dora tv, sdoganò, sul suolo italico, cartoni di un certo culto, l’Ovomaltina della generazione anni 80, i vari Jeeg robot, Goldrake, Mazinga Z. E che ora sappiamo si dedicò anche a produrre film, tra i quali Samurai cop. Orlando Corradi è anche un marchio, ai giorni nostri, purtroppo di bassa qualità di serie animate comprate in tutto il mondo, dalle Filippine alla Corea del Nord. Immaginate esca Pocahontas della Disney e voilà ecco che la Mondo Tv ci presenta Pocahontas, La Principessa degli Indiani d’America, miniserie italo orientale trasmessa pure incredibilmente da Mediaset nel 1998. Animazioni legnose e rozze, prodotti da terzo mondo che scippano le idee altrui per proporle al pubblico, in velocità record, inseguendo un’idea poco artistica e molto da catena di montaggio di intrattenimento. I tempi di Goldrake quindi sono davvero lontani… Non solo, la Mondo tv, con il passare degl anni si è anche imposta sul mercato come marchio per produzioni d’animazione di carattere religioso tipo Santa Caterina o Re Erode. Come produttore di lungometraggi, Corradi, oltre a Samurai cop, fece poco o niente anche se è da segnalare la sua collaborazione, a volte pure come sceneggiatore, con Michele Massimo Tarantini per degli action dalla bassa fama con Miles O’ Keefe, il biondo e asessuato interprete del Tarzan con Bo Derek e dell’Ator di Massaccesi. Chissà cosa lo spinse a mettere dei soldi, pochi a vedere il film, per dare vita al nostro Samurai della polizia americana? Il caldo forse, un innamoramento per le tante starlettes presenti, la parlantina di Amir Shervan? Chissà, ma tanto successe che il film fu iniziato e terminato. Purtroppo per il povero spettatore che comprò o noleggiò la vhs, naturalmente.

Ma arriviamo al vivo del film.

Samurai cop è oltre il bene e il male, parlarne in maniera negativa sarebbe troppo ovvio, ma anche spergiurarne lodi equivarrebbe ad un crimine. E’ molto divertente, certo, ma per motivi che esulano regia e sceneggiatura: è divertente perchè è fatto male. Nota positiva il reparto fanciulle, nude, disinibite, con le tette pronte ad essere liberate dalle trappole del reggiseno in ogni momento, come fossimo in un porno. Peccato Amir Shervan non sappia come si giri una scena di sesso e soprattutto ignori che è difficilotto fare l’amore con degli ingombranti mutandoni come quelli indossati dalla prompente Jannis Farley mentre cavalca il nostro eroe Matt Hannon. Meglio va con la rossa Krista Lane, con una carriera anche da pornoattrice, che, se una telefonata non la interrompesse sul più bello, potrebbe regalarci un po’ di pepe nel suo spogliarello integrale. D’altronde un film d’azione che è scarsissimo in coreografia, in storia, in regia, in interpretazioni perchè non dovrebbe calcare la mano sul versante pecoreccio a luci rosse? Melissa Moore, anche lei generosa nel suo topless, è l’unica del cast femminile che potè vantare, nel suo curriculum artistico, un ruolo (minuscolo) in un film impegnato e di un certo valore come il teso Giochi d’adulti con Mary Elizabeth Mastrantonio, Kevin Spacey e Kevin Kline. Per il resto Samurai cop è a tratti agghiacciante. Degli interpreti maschili non se ne salva uno, non il protagonista Matt Hannon, bellimbusto dal capello selvaggio e dalla mimica facciale di pietra, non l’anonimo Mark Frazer nei panni dello stereotipato poliziotto nero, e non di certo un barbuto Robert Z’Dar, già visto in Maniac cop, e qui ridicolissimo samurai cattivo dalla mira cecata. Amir Shervan non ha idea di come si giri un poliziesco e forse neanche un film, capita sovente che la stessa scena abbia un giorno indefinito dove mattino o sera cambiano a seconda dell’inquadratura. Il modello di Samurai cop è Arma letale con la stessa coppia, sbirro folle bianco e sbirro pacato nero, solo che non ci avviciniamo neanche per caso alla potenza visiva e narrativa del capolavoro di Richard Donner. Oltretutto la storia è davvero difficile da seguire come lo sono le psicologie dei vari personaggi, assolutamente immotivate e gratuite. Non si salvano nemmeno le sparatorie, confuse e mal montate, nè le scene spatter, che comunque ci sono, perchè fatte troppo male. Non parliamo dei dialoghi, con perle come “Ce l’hai bella e calda?” “Aspetto solo il tuo sfilatino”, frasi che riflettono la stupidità di un copione improvvisato e girato molte volte senza permessi (si vedano le riprese rubate in strada). Però alla fine le tue risate te le fai, probabilmente è una cassetta che non rimetterai più nel tuo videoregistratore, ma ti ha regalato quel divertimento inaspettato che solo i film più ridicoli possono darti anche nei momenti che si vogliono seriosi. Inutile infierire sulla vhs Avo dalla qualità infima come poche cose loro.

Andrea Lanza

Samurai cop

Regia: Amir Shervan

Interpreti: Robert Z’Dar, Matt Hannon, Jannis Farley, Mark Frazer

Durata: 90 min.

Vhs: Avo film (Codice 3476) – Senza divieti ai minori – Inedito cinematografico

VOTO: 1/5

 Link per scaricare il film fino al 14 Agosto: https://we.tl/KctHapkxu9