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C’e ‘un assassino sulla strada … e alla radio!
Tagline originale del film

Rintracciabile in italiano soltanto nella vecchia vhs da nolo uscita con l’etichetta ViViVideo, per una volta di buona qualità audio-video, A.D. 1991; Freeway (1988) (non il film successivo con Kiefer Sutherland e Reese Witherspoon) impartisce da sempre  allo spettatore un senso quasi di blando malessere quale fosse il cosìddetto “mal d’auto”, che è difficile da spiegare ma in tema col film, e il quale non è certo comunque una spiacevole sensazione di disgusto. E’ un film che ci presenta  diverse veloci auto, un rabbioso psicopatico interpretato da Billy Drago, un cacciatore di taglie, e come protagonista una bionda attraente (Darlanne Fluegel) nel ruolo di un’infermiera che lavora al turno di notte in un grande ospedale di L.A..

Intanto sulle autostrade Downtown le persone vengono brutalmente uccise a sangue freddo, e le loro auto buttate fuori strada, sbandando in un’orgia di caos. Da un punto di vista meramente incentrato sull’azione e sul basso budget impiegato, Freeway è un film realizzato quasi alla perfezione. E’ adrenalinico senza mai essere  caotico, non rientrando  però neppure pienamente nella cerchia dei cosìddetti “Midnight Movies”, ma picchiando lo stesso i tasti giusti per piacere.

La bionda protagonista Sunny Harper (Darlanne Fluegel) è come detto una dinamica, avvenente bionda in jeans attillati e maglione rosa che lavora come infermiera in un ospedale della  città. Suo marito è stato brutalmente assassinato in una sparatoria avvenuta di notte su un’ autostrada, ed ella non riesce ovviamente a trovare pace. Forse anche a causa di un flusso costante di vittime di incidenti con ferite da arma di fuoco calibro 44 che finiscono nella camera mortuaria dell’ospedale. Il conteggio dei corpi porta Sunny a credere che un killer psicotico sia a piede libero, una ragionevole ipotesi che sembra ridicola a degli stanchi e pigri detective della polizia. Sunny si trova dunque a non avere altra scelta che prendere in mano lei stessa la situazione.

Annoiatosi con le sue semplici sparatorie autostradali, il killer inizia a chiamare un conduttore radiofonico il dottor David Lazarus (Richard Belzer) nella sua chat notturna con gli ascoltatori. I suoi appelli al Dr. Lazarus sono pieni di farneticazioni bibliche, spari di 44 magnum, e stridio di pneumatici. Alla fine, Lazarus mette insieme due più due: il suo inatteso e stravagante ospite radiofonico è l’assassino dell’autostrada.

Ben presto, il dottor Lazarus e Sunny Harper formano una difficile alleanza per portare lo psicopatico sempre più in preda dei suoi malesseri mentali al suo incontro finale. Frank Quinn (James Russo, e chi sennò) un tipo duro di professione poliziotto li fraintende, e fino alla fine non sarà chiaro se li aiuterà od ostacolerà. Sarà Sunny a trovare Frank stranamente attraente e a finire a letto con lui? La cosa più importante: chi otterrà la soddisfazione di mettere le mani addosso al serial killer, allontanarsi dal suo corpo in lacrime per lo sfogo, ignaro che il killer è ancora vivo, solo per essere salvata all’ultimo secondo da un colpo di pistola di un altro personaggio che si presenta sul posto giusto nel  tempo giusto?

È possibile determinare molto di un film, solamente sapendo leggerlo tra le righe. Meditate gente meditate, su questi fatti e trivia a caso, riguardanti Freeway:

Freeway fu l’unico lungometraggio da regista di Francis Delia, al di fuori del cinema porno, e non fu certo un successo. Delia si fece un certo nome però dirigendo episodi di serie tv anni ’80, alcune strepitose come Crime Story creata da Michael Mann, Max Headroom, e Venerdì 13. In campo musicale diresse il video di Weird Al Yankovic I Lost On Jeopardy, ottenendo buoni riconoscimenti.
• La musica di Freeway è stato scritta da Joe Delia, bravissimo compositore e sassofonista, autore delle colonne sonore dei primi film di Abel Ferrara, compresa quella strepitosa di L’Angelo della Vendetta (Mrs. 45/Angel of Vengeance)(1981).
Darlanne Fluegel aveva già lavorato proprio in Crime Story.  Aveva  già lavorato anche  con James Russo nel poema epico- criminale capolavoro di Sergio Leone, C’era una volta in America (Once Upon a Time in America) (1984) .
Freeway è stato prodotto dai produttori di Highlander –L’Ultimo immortale Davis e Panzer.
James Russo, Billy Drago, e Richard Belzer hanno collettivamente racimolato una quantità rispettabile di notorietà.

Tirando alcune conclusioni, si può dire che questo film di  Francis Delia, seppur certo non assurgibile all’immortalità, ha comunque ottenuto una ristretta cerchia di almeno 500 estimatori disperatamente nostalgici degli anni ’80 come il sottoscritto, e come lo dimostra anche l’edizione in dvd pubblicata dalla Anchor Bay negli Stati Uniti del 2002 (che peccato non vi abbiano inserito almeno un  “15th Anniversary Special: A Retrospective”, o un “Behind the Scenes: Making of A Classic of Terror”, invece come ci si poteva aspettare, vi è il solo trailer, e basta), tra tanti altri film, dimenticabili, peggiori come migliori, dei cosiddetti “Late Nite Show”, ovvero gli spettacoli di mezzanotte. Il genere di film che deve avere almeno una linearità della trama, sempre alcune esplicità sessuali, magari sotto l’aria ironica della presa in giro, in questo caso veicolate in un mix delle luci notturne e bluastre dei neon, e di un po’ di cosce, proponendocele magari un po’ goffamente. La fotografia è molto scura e volutamente povera di contrasto, ma la stampa è molto pulita, anche trattandosi di un film che si svolge praticamente e interamente soltanto in scene notturne. Si potrebbe pensare che il concetto degli omicidi autostradali casuali dovrebbe evocare un  qualche timore. Infatti vediamo solamente alcuni dettagli non sufficienti a svelare mai l’identità del misterioso killer, o la mano dell’ assassino sporgere dal finestrino e sparare alle sue vittime, tirandone fuori il suo cromato strumento di morte, a far saltare via i  parabrezza, le teste, come in un confuso e oscuro gioco dei dadi, e colpendo poi anche altri obiettivi autostradali sensibili. Riuscendo peraltro a non mai cadere nei clichè più  stereotipati di una storia di questo  genere, e mantenendo una  frequenza e rapidità di uccisioni che fa diventare insensibili gli spettatori. L’accumulazione di  di tensione drammatica, di conflitto, è ben raggiunta. Vediamo l’auto dell’ assassino in fondo alla strada, poi alcune persone nelle loro, ognuna potenziale vittima, e poi di nuovo l’auto del killer che sparisce nella notte. Lo vediamo ancora una volta, che uccide ancora, e poi scompare di nuovo nell’oscurità. Ma non lo vediamo ad esempio mentre fa rifornimento all’auto, o carica le munizioni, avendo modo di conoscerlo un po’ di più… In questo riesce forse a spaventare ancora di più lo spettatore.

Richard Belzer è ben calato nel ruolo di un deejay  radiofonico dalla personalità sprezzante. I suoi “consigli” impertinente  per le telefonate dei suoi ascoltatori vuoi per un motivo o per l’altro più sconvolti,  è una satira precisa della radio vera e propria (nello stesso anno e con più di un rimando al magnifico Talk Radio [1988] di Oliver Stone). L’ impersonificazione da parte di Richard è stata affinata nel corso degli anni, in modo che al confronto i personaggi stessi che Belzer interpretava negli anni ’70 nei  film porno –senza mai girare scene hard, però- sono persino più “addomesticati”. Si rimarrà probabilmente sorpresi di scoprire che James Russo in questo film mantiene ancora sottotraccia il suo machismo sprizzante da tutti i pori. Billy Drago riprende invece intangibilmente e da par suo il personaggio ideale dello psicopatico, pochi mesi dopo aver impersonato il ricordato da tutti Frank Nitti  de Gli Intoccabili –The Untouchables (1987) di Brian De Palma .

Il duo di detective Boyle e Gomez (Michael Callan e Joe Palese) meriterebbero una menzione speciale per la loro rappresentazione del tutto sarcastica di due poliziotti inetti. Questi due attori sembrano più interessati alla rappresentazione della loro stanchezza da lavoro reale o nella finzione, che a una interpretazione vera e propria.

In realtà, il cast nella sua totalità non è niente male. Darlanne Fluegel è molto autentica, anche quando si impegna in alcune tipiche buffonate da fine turno, a tarda notte. Per esempio, quando almeno una scena mancava della tipica e necessaria aura di affettazione voyeuristica, ci pensa lei. O quando si mostra sulla porta del protagonista e scoppia in lacrime alla sinistra dell’inquadratura, lì quando lo vidi la prima volta trasmesso a tarda notte da Italia 1, non riuscii a non notare per un momento quanto fosse irragionevole la scena a quel momento del film.

Napoleone Wilson

Io vi ucciderò

Titolo Originale: Freeway

Regia: Francis Delia

Cast: James Russo, Darlanne Fluegel, Billy Drago, Richard Belzer

Anno Uscita: 1988

Durata: 91 min.

VHS: Vivideo