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A cercare sull’essenziale imdb.com questo Indiziato d’assassinio risulta essere stato girato nel 1986. Niente di meno probabile visto la presenza di un imberbe Kevin Costner, in quegli anni proprio all’apice del successo, e difficilmente nelle tasche di una produzione tanto scalcagnata. Bisogna perciò tenere, per una volta, in considerazione i credits della vhs L2 (Gruppo logica 2000) per la quale la pellicola uscì, anche, in edicola, ed ebbe, come tutti i brutti film, più vite in nastro magnetico che i veri capolavori. Come data di produzione sul retro della suddetta è segnato un verosimile 1981, anno d’esordio del buon Costner per il brutto vacanziero Malibu Hot Summer – Sizzle Beach, U.S.A (impagabile la frase di lancio per la riedizione TROMA: “Hot sand! Hot bodies! Hot Costner!”). A confermare il tutto c’è la firma, in entrambe le produzioni, di Craig Kusaba, soggettista e sceneggiatore di rara cagneria.

Kevin Costner, classe 1955, in quegli anni faceva una certa fatica ad affermarsi: l’unico ruolo di spicco fu ne Il grande freddo, ma venne escluso dal montaggio.Certo poco tempo dopo Lawrence Kasdan lo avrebbe richiamato per il meraviglioso western Silverado e Kevin Reynolds si sarebbe affidato a lui, prima volta di molte altre future, per il cult Fandango, diventando uno degli attori più amati e pagati di Hollywood, ma fino al 1985 la  sua carriera sembrava destinata ad una brusca interruzione, pochi ruoli e marginali in produzioni minori. Questo Indiziato di assassinio non faceva difetto: brutto, noioso e riesumato solo dopo che Kevin Costner era diventato per tutto il mondo Kevin Costner!

La storia è semplice: un assassino, chiamato Angelo nero senza nessun motivo (e il film non lo spiegherà mai), uccide giovani ragazze del college. Siamo in pieno campo slasher alla Venerdì 13: coppiette intente a fare l’amore e il nostro assassino pronto a scannarle. Il moralismo del genere è al massimo così come l’ipocrisia voyeuristica contemplata quasi con gusto pornografico: tutte le ragazze prima di essere ammazzate si devono spogliare completamente nude, anche solo per prendere il giornale. E’ un tripudio di tette, culi e pelo rigoglioso, che rende la visione certamente meno ostica, ma che avvicina l’opera pericolosamente alla cretineria narrativa o al parodistico non voluto. In un cinema basso come questo, con una trama elementare e il pedale schiacciato sugli elementi primitivi per colpire lo spettatore, sorprende come la violenza sia stata dimenticata, generando uno slasher castrato e incolore, vicino per meccaniche alla commedia pecoreccia ma non al thriller modello Jason Vorhees. Non che il film sia girato male, alcune sequenze, come l’assedio a casa della madre col bambino piccolo, hanno una certa suspense, solo che quando arriva il più bello, la catarsi degli omicidi, l’orgasmo rosso del cinema horror, le scene si interrompono come in un film porno edulcorato. Peccato che alla fine non ci sia soddisfazione neppure nello scoprire l’assassino perchè sembra la sceneggiatura abbia tirato i dadi scegliendo a caso un personaggio principale della vicenda, assolutamente gratuito e immotivato anche nel lungo spiegone finale di rito.

Kevin Costner è ornamentale, il suo ruolo assolutamente incolore, appare e scompare senza motivo apparente e senza che la storia ne risenti. Il resto del cast forse è ancora peggio: raramente si è visto un gruppo di attori così stopposi e cagneschi.

Indiziato di assassinio (ma il titolo americano, Shadows Run Black, è migliore) non riesce mai a convincere, risulta persino troppo prolisso e immotivato, colmo com’è di scene superflue, non ultima un lungo spettacolo di un mago davanti a dei ragazzi prima di un omicidio in piscina. Ad un certo punto sembra persino voler prendere una strada di denuncia sociale puntando il dito contro il razzismo, ma lo fa in maniera così superficiale da essere puro contorno, mal sviluppato e assolutamente retorico. Alla fin dei conti un filmaccio dimenticabile che si ricorda per quei due o tre nudi piccanti, ma a sto punto meglio un soft porno. La vhs è abbastanza indecente, senza rumori di fondo e con un doppiaggio da telenovelas brasiliana. Altro motivo per tenersene alla larga.

VOTO 1/5

Andrea Lanza

Indiziato di assassinio (Shadows run black)

Regia di Howard Head

Cast: Kevin Costner, William J. Kulzer, Elizabeth Trosper

Durata: 87 min.

VHS: Quick video (VIETATO AI MINORI D 14 ANNI), LOGICA 2000 (VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI), entrambe le edizioni identiche.