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Il 2247 si scontra con il 1985. . . Quando un combattente del crimine del 23° secolo si riscalderà al sole della Los Angeles di oggi

 “Jack Deth è tornato … e non è mai nemmeno stato qui prima!

 “Il suo nome è Deth. Egli caccia i Trancers. Anche nel 20 ° secolo.

 “Incontra Jack Deth. E’ un poliziotto del futuro Intrappolato nel Presente, e sta inseguendo una minaccia del 23 ° secolo nel 1985.”

 “La battaglia per il futuro è iniziata“.

Tagline originali del film

Realizzato dall’ineffabile e spericolato Charles Band della -ancora- Empire Productions, sulla scia di “Blade Runner” e “Terminator”, rubando le idee di base ad entrambi, “Trancers/Un Poliziotto del futuro” è inevitabilmente un B-movie, che però si eleva di tanto al di sopra della media grazie ad una scrittura abbastanza intelligente e in qualche caso addirittura di una certa eleganza, e ad un eroe carismatico di nome Jack Deth, interpretato da Tim Thomerson, protagonista in uno dei ruoli “chiave” della sua sterminata carriera altresì di caratterista.

Nel film si tratta di un “futuro”, a circa 300 anni dal 1985, da prendere o da lasciare. Los Angeles è ora dopo “Il Grande terremoto”, “Lost Angeles”. Le rovine della città sporgono dall’oceano come lapidi. Ciò che rimane sulla terra ferma è ora chiamato “Angel City”.

Jack Deth (Tim Thomerson) è un poliziotto e cacciatore di taglie che va dietro ai “Trancers”, zombie senza cervello che sono psichicamente controllati dalla nemesi di Deth, “Whistler”(Michael Stefani). Nel tempo libero, gli piace anche fare immersioni attraverso Lost Angeles e raccogliere coprimozzi delle ruote e altri artefatti inutili.

Quando apprende che Whistler è andato “su tutta la linea” (ovvero il tempo di percorrenza verso il passato con il trasferimento della propria coscienza in quella di un antenato) per uccidere gli antenati di alcuni dei leader del futuro, Jack Deth lo insegue. La sua missione: proteggere gli antenati del “consiglio” e inviare Whistler indietro per la linea temporale al fine di affrontare un processo nel proprio corpo.

Deth si “risveglia” dunque nel 1985 nel corpo di un suo dalle molte volte bisnonno (ovviamente Tim Thomerson, ma ora con i capelli biondi), il quale sfoggia una giovane e fresca fidanzata, Leena (Helen Hunt, a quei tempi persino sexy), solo per scoprire che “Whistler” è stavolta “saltato” nel corpo del detective Weisling della polizia.

Suona come un purissimo B-movie di sci-fi d’imitazione, fino ad ora? Lo è, ma è anche divertente e non dozzinale, di quelli con cui si può anche ridere ma in qualche modo appassionarsi contemporaneamente. Ci sono infatti alcuni momenti veramente divertenti e che sono intenzionali, ed alcuni che sono ancora più divertenti, ma la cui volontarietà è alquanto dubbia. Le scene di combattimento sono girate anche con una certa onestà, ma in definitiva purtroppo realizzate piuttosto male. Gli inseguimenti in auto sono anche più pedestri. Ma Deth ha una qualche buona battuta fulminante e alcuni interessanti gadget – come un orologio da polso “allunga secondi” in grado di rallentare il tempo, dandogli dieci secondi per ognuno di quelli che tutti intorno a lui vivono (non ci sarebbe dunque da stupirsi se qualcuno ha strappato la buona trovata da questo film per inserirla in “Clockstoppers”.)

Helen Hunt praticamente impersona. . . Helen Hunt. Nessuno all’epoca avrebbe potuto prevedere quanto avrebbe davvero progredito enormemente nella carriera fino all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, ma poi, bisogna dire che il suo ruolo in questo film non richiede certo molta emozionalità. Per quanto riguarda Tim Thomerson – bèh, cosa potrei mai dire. Mi è sempre piaciuto fin da quando era ancora ben più giovane che nel 1985, uno dei miei attori caratteristi preferiti. Ed è vero, egli è praticamente sempre stato presente solamente in innumerevoli B-movies, e il suo curriculum si potrebbe leggere quasi come un rap dal foglio di una filmografia di “Guilty Pleasure”, e non sarà l’attore migliore per ruoli di una qualche grazia, ma buca sempre il grande come il piccolo schermo, grazie ai larghi margini di immaginazione sui propri personaggi, che egli riesce a trasmettere allo spettatore- il suo personaggio ha nel film di Band una burbera personalità, simpatica e ancora sostenuta da un fisico robusto, perfetta per essere un eroe da B-movie, certo non sembrando un bel ragazzo con il quale ogni donna vorrebbe bersi una birra e fare insieme un barbecue. Ma, come Bruce Campbell, è una di quelle “Morti al lavoro” di Hollywood , e certamente il suo fascino è molto più di tutto ciò che può rendere così piacevole un film come questo.

Purtroppo, come molte produzioni della Empire, “Trancers” è marcatamente approssimativo. E anche a soli 80 minuti di durata si comincia talvolta a sentire come troppo lungo. Oltre che ad essere, nonostante alcune idee piuttosto intelligenti, e seppur molto gradevolmente, impantanato in una eccessiva concezione da B-movie, e dai deboli valori di produzione, in termini di budget. E’ anche molto piacevolmente datato, in un strano miscuglio di sci-fi retrò 50′ e anni ’80 che quando riesce nei propri momenti migliori, è comunque molto divertente. In definitiva, si poteva fare certamente di peggio, oltretutto quando si era in vena di realizzare niente di più che un film da “Double bill”per i Late show di mezzanotte, nei Drive in degli stati del sud.

Come la serie di “Highlander”, “Trancers” ha generato una serie di film che è cresciuta in modo esponenziale votandosi al peggio (sì, ci sono ben cinque film, riuniti l’anno scorso in un cofanetto dvd “Definitive edition” per il mercato nordamericano, anche se quasi chiunque rinuncerebbe almeno al numero 3), quindi sarebbe molto meglio vedere soltanto il primo apprezzabile capitolo, e lasciare pure gli altri dove stanno.

In Italia, dopo essere stato programmato in innumerevoli serate e notti da Odeon Tv negli anni ’80, assieme agli altri titoli allora acquistati dalla Empire come gli “indimenticati” “Ghoulies”, “Trancers/Un Poliziotto del futuro” è stato pubblicato ed esiste tutt’ora nella nostra lingua, solamente sul supporto della vecchia vhs da nolo A.D. 1988 della ViViVideo, riproducente in copertina l’immagine disegnata di Tim Thomerson/Jack Deth, dal bel manifesto originale.

Napoleone Wilson

Trancers – Un poliziotto dal futuro (AKA Trancers – Corsa contro il tempo)

Anno: 1985

Durata: 76 min

Regia: Charles Band

Sceneggiatura: Danny Bilson, Paul De Meo

Fotografia: Mac Ahlberg

Montaggio: Ted Nicolaou

Effetti speciali: John Carl Buechler

Musiche: Phil Davies, Mark Ryder

Cast:     Tim Thomerson, Helen Hunt, Micheal Stefani, Telma Hopkins, Art LaFleur, Richard Herd, Richard Erdman

VHS: VIVIDEO