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Quattro ragazze molto prosperose sono ingaggiate dal proprietario di una casa di pulizie per sistemare una villa prima dell’arrivo dei nuovi proprietari. In un libro (una sorta di Necronomicon) consegnato loro da uno strano individuo, notano dei strani disegni, erotici e demoniaci. Leggendo quest’opera scatenano uno strano demone a cartoni animati…

Diavolo di un Fred Olen Ray, regista scombinato e a suo modo geniale. D’altronde come approcciarsi ad un horror che inizia con la frase “I fatti raccontati sono veri, parola di Fred Olen Ray“, che continua come un soft porno per poi essere una specie di Roger Rabbit porcone? Fatti veri? Un libro parlante e una commistione di attori in carne ed ossa con disegni animati? Si come no, ma è chiaro il messaggio ironico, dissacratorio e goliardico. D’altronde Evil toons, uscito sia come Non entrate in quella casa che come Diavolo di un cartone (ma questo titolo è il più rappresentativo) in vhs e in notti folli di Italia uno, è una cazzatona innocua ma, se presa come divertimento un po’ cretino, riese ad essere un piacere segreto che mai confesseresti al salotto sul cinema bolscevico.

Inchinatevi al Roger Corman delle tette, Fred Olen Ray

Spendiamo due parole sul miticizzato Fred, quello che per anni è stato ingiustamente definito “il peggior regista del mondo”, quando ancora David De Coteau doveva fare outing e Uwe Boll tirava pugni in palestra. Siamo sinceri non ha mai fatto grandi capolavori, ma fin dai suoi esordi, con Scalps (da non confondersi col tardo western di Bruno Mattei) e La tomba (anche questo, per Dio, ha l’assonanza con un horror di Mattei!), ha dato al pubblico quello che prometteva, film di cassetta senza pretese con nudi e fondali di cartapesta, ma confezionati con una certa perizia alla factory cormaniana anni 80. Certo è robaccia che guardavi perchè all’epoca mangiavi tutto da vero onnivoro, i capolavori del genere e anche i suoi figli mongoloidi, ma che anche ora ricordi con piacere, spettacoli da patta slacciata, pessimo cibo e rutto libero. D’altronde non di solo Kubrick può vivere l’uomo. Fred Olen Ray si è sempre circondato di bellissime donne, se i suoi film mancavano di storia, non era certo il pelo o le tettone delle sue eroine a scarseggiare, ma va bene anche così in un’idea di cinema che dev’essere spettacolo e molte volte sia anche spettacolo basso. Eppure tra milioni di pellicole il buon Fred, il Hugh Hefner dell’horror a basso costo, un tiro l’ha messo a segno, Possessed by the night (Notte di terrore), pre tarantinata folle con un diavoletto sotto spirito intento a far salire la libido dei suoi padroni (tra i quali la bellissima Shannon Tweed), girato con nerbo e vero cult sconosciuto di mezzanotte da recuperare (e che recupereremo!!!!).

Davolo di un cartone (continuo a ribadire che il titolo italiano è geniale) ha dalla sua un cast di tutto rispetto capitanato da due grandi attori/caratteristi: David Carradine e Dick Miller. Se il primo appare e scompare in scene che sembrano scollegate con il resto della storia (e probabilmente girate la maggior parte senza avere contatti col cast), il secondo ha un ruolo molto più omogeneo con la storia, il responsabile dell’impresa di pulizia che ha assunto le giovani, con una morte di tutto rispetto, castrato dopo un blow job fattogli da una demonessa coi denti aguzzi. Certo è tutto da stabilire perchè il buon Miller con una moglie (Michelle Bauer) piacentissima e arrapata (“Caro, è venerdì! Ci coccoliamo?” e via di perizoma porchissimo), si sia imbarcato in avventure extraconugali sataniche, ma la logica non abita qui come non abitava nei pecorecci dove Lino Banfi era sposato con la Bouchet e la tradiva. Carradine, pace all’anima sua, oltretutto si vede che è svogliatissimo, fa facce truci e porta un abito simil inquisitore così tanto per fare, senza che la sceneggiatura (ahahhahahah) lo richieda. Il resto del cast (a parte un laidissimo Arte Johnson) è formato da bellissime ragazze in posizioni da film hard. Prendiamo la bellissima Madison Stone che inizia un balletto davanti alle amiche sul divano neanche fossimo in Gang bang lesbo volume 3 e poi coinvolge la santarellina della compagnia, Monique Gabrielle, fighissima anche lei, in uno spogliarello ai limiti del soft porno, ci mancano le lingue intrecciate, i dildi coloratissimi, ma la struttura è quella. Madison Stone poi è la più bella del gruppetto e ha avuto una carriera da regina dell’hardcore bricconcella con titoli del calibro di  Anal Extasy Girls,  The Lesbian Dating GamePussyman 2: The PrizeBatwoman & Catgirl (questo il crossover più ambito dai fanatici DC in vena di porcherie). Non solo: la Stone, brunetta cavallerizza, ha pure partecipato in un cammeo a Daylight di Rob Cohen con Sly ed ora, dopo essersi ritirata anni fa dalle scene, ha una carriera avviata di tatuatrice. Del cast è la migliore anche a livello recitativo, con la faccia giusta e la naturalezza dell’attrice consumata, poi si dice il porno dev’essere solo scopate. Monique Gabrielle invece è fuori contesto come ragazza timida e un po’ bruttina, con il fisico strepitoso che si ritrovava, e all’epoca era la fidanzata di quel Jim Wynorski che ha girato i culti non colti Supermarket horror e 976 il fattore astrale. Uomo fortunato, senza dubbio. Di contorno le altre due ragazze, Suzanne Ager e la pornodivetta Stacey Nix, che pur se belle sono offuscate dalle due colleghe meglio sfruttate dalla storia.

Jim Wynorski con le sue attrici, lui si faceva Monique Gabrielle, la ragazza della foto precedente, e guardatelo com’è felice!

Diavolo di un cartone è la risposta low budget al successo di botteghino dell’epoca, Chi ha incastrato Roger rabbit?, con una tecnica molto più miserabile, ma geniale nel suo essere un ibrido impossibile. Spicca un libro che parodizza il Necronomicon di Sam Raimi e il suo Evil Dead (d’altronde questo è Evil toons!!!) e un make up non così cagnesco sulle ragazze demoniache. Questo film è comunque migliore di tentativi analoghi come Fuga dal mondo dei sogni di Ralph Bakshi dove l’idea di un cartoon sexy (eppure il regista aveva girato Fritz il gatto) era frenata da una sorta di autocensura. Qui invece il mostro disegnato assomiglia al Taz della Warner, spia le ragazze visibilmente arrapato come il lupo di Tex Avery, occhi fuori dalle orbite e testa fumante, e non si risparmia palpeggiamenti o frasi come “Che belle tette!”. A suo mondo un cult, un film non bello che a raccontarlo diventa bellissimo, sicuramente uno spettacolaccio da vhs, quelli che amiamo raccontare qui.

Andrea Lanza

Voto a scelta tra pessimo e capolavoro

Diavolo di un cartone (Evil Toons – Non entrate in quella casa)

Titolo originale: Evil Toons

Anno: 1990

Regia: Fred Olen Ray

Cast: David Carradine, Arte Johnson, Dick Miller, Monique Gabrielle, Suzanne Ager, Madison Stone, Barbara Dare, Don Dowe, Michelle Bauer

Durata: 80 min.

VHS: Prisma (FOX VIDEO) – CODICE 995311 – INEDITO CINEMATOGRAFICO – VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI