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Ricco di colpi di scena, straordinario negli effetti speciali e con una tensione sempre a mille grazie ad una sceneggiatura orrorifica ma plausibile, questo film ha imposto il suo regista come l’erede diretto di Frankenstein e Dario Argento.

Queste parole accolgono chiunque, avendo la fortuna di maneggiare una preziosa copia de Il Bosco 1, andasse a leggere cosa propone il retro copertina. La spiegazione spinozista di queste poche righe è che il messaggio delle stesse ha a che fare con il contenuto del film nello stesso modo in cui i vari avvenimenti narrati hanno una reale connessione fra di loro. L’incredibile insensatezza della trama, dei dialoghi e degli attori è così invadente da essere davvero imbarazzante: di film bruttini e malmessi (soprattutto ahimè, a rovistare nei meandri di questo genere) se ne trovano a bizzeffe, ma un film VERAMENTE BRUTTO come questo è proprio raro.

Il bosco 1 (che come il titolo potrebbe far presagire, sperava in un seguito, che non venne mai alla luce) nacque nel 1988 da un’idea di Andrea Marfori che curò anche la regia; inspiegabilmente il film riuscì ad accaparrarsi il privilegio dell’uscita cinematografica e a farsi esportare negli stati uniti, dove la Troma, famosa per aver fatto dell’essere di bocca buona una prerogativa e un vanto, (evidentemente tappandosi il naso, comunque) si risolse ad acquistarlo per la produzione homevideo.

Una giovane coppia di innamorati decide di intraprendere una gita romantica alla volta delle alpi (anche se si vocifera che l’ambientazione di ripresa non fosse in realtà nemmeno quella, ma vabbè) e, dopo aver raccattato strada facendo una donna terrorizzata da un’ “orribile presenza”, giunge in un paesino dove s’imbatte nel secondo curioso incontro della scampagnata: un folle scrittore di horror costretto, dopo un intervento chirurgico, a parlare tramite una macchinetta; a nulla servono i suoi tentativi di mettere in guardia gli avventori dalle oscenità e brutture che si celano in quel paesino e nel suo bosco: i due s’avventurano nella vegetazione e decidono di passarvi la notte.

Inutile dire che la qualità del prodotto è talmente infima da essere surclassata da alcuni filmini della comunione ben fatti, il vero divertimento è concentrarsi sulle piccole peculiarità che rendono questo film l’apoteosi del trash; un’attenzione tutta particolare la meritano i dialoghi, sempre a cavallo tra la pena e l’imbarazzo, lanciati nell’iperuranio del disagio da un doppiaggio che ha moltissimo da invidiare anche ai porno: i momenti di panico sono fintissimi e qualcuno ha avuto la malaugurata idea di appioppare alla protagonista un fastidioso e abbastanza forzato accento inglese che rasenta i più sconfinati limiti dell’ irritazione. Il sembiante dei personaggi potrebbe trovare il suo senso inserito in una serie di fumetti, ma in un film (con pretese di plausibilità poi) è davvero comico: sorvolando sull’abbigliamento della protagonista, non si può non osservare un minuto di silenzio riflettendo sul perchè degli occhialini da aviatore sfoggiati dallo scrittore di horror.

Osserviamo susseguirsi davanti ai nostri occhi scene nonsense e reazioni spropositate una dietro l’altra, teatralissime e (di nuovo) ridicole -tra cui un momento dal dubbio significato, dove in silenzio religioso i personaggi tentano di dare fuoco a una pietra- fino ad arrivare ad un finale che (non va spoilerato) corona come una ciliegina sulla torta la serie di insuccessi narrativi che lo precedono.

Il divertimento e l’inorridimento è sicuramente assicurato, e, a dirla tutta se si ama il trash e soprattutto se si vuole la chicca in più, non ci si può perdere questo capolavoro di bruttezza, se non altro per il suo indiscutibile primato!

Alexia Lombardi

Il bosco 1

Anno: 1988

Regia: Andrea Marfori

Cast: Coralina Cataldi Tassoni, Diego Ribon, Luciano Crovato

Durata: 80 min.

VHS: Eagle home video – Vietato ai minori di 14 anni – Visto censura num. 85793 del 25/05/1990