Tag

, , , , , , , , , ,

Delirio proveniente dal lontano 1972. Lynn Hart é una giovane donna che subisce le molestie del padre, fino a quando non decide di dare un taglio (non solo metaforico) a questi soprusi. Ucciso l’infame genitore, reo di averla stuprata, Lynn si ritrova in manicomio. Approfittando però di un momento intimo tra infermiera e dottore di guardia, riesce a fuggire rubando il maggiolino della donna. E dove può giungere una povera fanciulla in fuga se non in California? Appunto. Lynn trova lavoro come cameriera presso una tavola calda con annesso motel gestita da un tale di nome Zambrini.  Diciamo subito che i due non sono proprio sani di mente. Anzi. Lynn cova ancora risentimento verso la popolazione maschile e non ci pensa due volte a scannare chiunque le ricordi il paparino; Zambrini coltiva invece una passione particolare per i suini, che sottopone a una dieta ferrea a base di carne umana. Un bel quadretto che é destinato a infrangersi quando gli sbirri mangiano la foglia e cominciano a fare domande sulle misteriose sparizioni. Ormai totalmente in preda alla follia, Lynn non può fare altro che uccidere Zambrini e gettarlo in pasto ai maiali.

Film da drive-in di sapore inequivocabilmente seventies. I maiali gridano, gridano e gridano. Marc Lawrence, il regista, interpreta Zambrini mentre la figlia Toni Lawrence (un pugno di particine in Tv e in “Al di là della Ragione”, 1977 di Telly Savalas) é arruolata nel ruolo di Lynn, cosa che aggiunge quel gusto particolare che è degno di essere ricordato e apprezzato (senza esagerare). L’aderenza alle rispettive parti é notevole ed é sinceramente la qualità maggiore del film che é piuttosto tedioso, soprattutto nella sezione centrale, troppo appesantita da dialoghi dementi che fanno metraggio e non costano niente, ma era una regola non scritta e abusata in produzione di questo tipo, se poi aggiungiamo un’atmosfera malata e demente e una fotografia granulosa e sporca possiamo tranquillamente affermare che lo spettatore medio butterebbe nel cesso l’operina di Lawrence con grande godimento. Ci sta un bel “però” nel mezzo. Eh, già. Ci sono i maiali. Ci sono quei due sciroccati che sciroccati lo sembrano veramente e sono padre e figlia nella realtà. Ci sta quella canzoncina sui titoli di testa che é quanto di piu’ inappropriato si possa utilizzare come colonna sonora. C’é quel finale in cui Lynn nuovamente in fuga carica un anziano sul maggiolino e questi le dice:”Potrei essere tuo padre!”e via di canzoncina. Per cui, Vostro Onore, non aggiungo altro.

Il film di Mark Lawrence (attore dalla carriera chilometrica che prese parte ad una valanga di serie Tv, da “Bonanza” a “Wonder Woman”, e pure a pellicole quali “Il Maratoneta” e “Dal tramonto all’Alba”, regista di un solo altro titolo, l’antecedente “Sfida sotto il Sole/Nightmare in the Sun” [1965] sorta di noir con Ursula Andress, Keenan Wynn e John Derek protagonista e pure co-regista)  circolò con un impressionante numero di titoli alternativi da “Daddy’s Girl” a “Pigs” (titolo con il quale fu distribuito dalla Classic Films/Affiliated Film Distribution nel 1973) e “Daddy’s Deadly Darling” fino al dicembre 1973 quando gli fu affibiato “The Secret of Lynn Hart” per la distribuzione nel sud degli States. Non è finita; per sfruttare il successo “esorcistico” del capolavoro di Friedkin, il titolo fu cambiato ancora una volta in uno spettacolare “Lynn Hart, The Strange Love Exorcist” mentre la mitica Aquarius Release Corporation di Ron Harvey riutilizzò il già citato e di poco più sobrio “Daddy’s Deadly Darling”. Altro giro, altra corsa tra il 1981 e il 1984 anni in cui la pellicola circolò con il titolo, geniale, di “Roadside Torture Chamber” fino ad un’oscura vhs Uk che proponeva un più classico “Horror Farm” nel 1987.

In questo ambito dobbiamo citare obbligatoriamente la versione in vhs della Paragon Video Productions, Cod.44  in slipcase, NTSC, Rated R del 1984 che riutilizzava il titolo filologicamente più corretto, cioè “Daddy Deadly’s Darling”, qualità video e audio senza infamia e senza lode, tenuto conto del materiale di partenza, lo stesso  master usato per il Dvd  Troma.

Tagline della vhs Paragon: “A Girl Only A Father Could Love…and Did!”. Mè cojoni.

Domenico Burzi

“Daddy’s Deadly Darling” aka “Pigs”

Regia: Mark Lawrence

Anno: 1972

Durata: 80 min.

Interpreti: Mark Lawrence, Tony Lawrence, Paul Hickey, Jessie Vint, jim Antonio, Catharine Ross.

Vhs: Paragon Video Distributions, Cod. 44, NTSC, Rated R, USA

“Horror Farm” UK , label sconosciuta, 1987