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Eccoci al culto dei nostri lontani anni 80, il film di arti marziali che più di ogni altro incuriosiva la nostra giovane mente di ragazzini, I cacciatori della notte (Avenging Force), diretto da quel Sam Firstenberg che pochi anni prima aveva dato risalto al genere con perle come Ninja la furia umana e cosette di un certo richiamo come Guerriero americano. Bisogna dire che siamo davanti alla migliore regia di questo autore, la più equilibrata, la meno sciatta e con un certo bilanciamento tra spettacolarità e assurdità. La storia doveva essere un seguito del famoso Invasion USA con Chuck Norris, ma visto il rifiuto della star (stava girando Delta Force) si decise di realizzare comunque il film mantenendo solo il nome del protagonista, Matt Hunter, interpretato qui da un convincente Michael Dudikoff. Dio vuole che Avenging Force sia un film d’azione strepitoso e fantasioso anche senza l’ombra di Invasion USA e dell’Uzi maledetto amazza comunisti imbracciato come solo sua maestà Norris può fare. E’ subito chiaro che si cerca di rimettere la stessa squadra del fortunato Guerriero americano con Dudikoff nei panni del soldato mena cattivi e del suo amico di colore Steve James sotto la stessa regia di Firstenberg e i soldi (pochi) della Cannon. Ma il miracolo è dietro l’angolo perchè il film è la migliore cosa concepita da questo team: fantasioso, violento e divertentissimo. La trama è la solita caccia all’uomo alla The Most Dangerous Game (anticipatrice del barocco Hard Target di John Woo), ricchi armati, da una parte, e poveri cristi intenti a scappare per la vita, dall’altra, ma a fare la differenza è l’aspetto pittoresco dei cacciatori: maschere che variano da un ninja armato di katana (marchio del cinema del regista) ad una specie di Jason Vorhees con tanto di costume postnucleare. Già questo basterebbe a far scattare l’applauso, soprattutto in virtù di una messa in scena sapiente e di un ritmo che sa prenderti alla gola dall’inizio alla fine. Ad impreziosire il tutto poi c’è un sottotesto quasi leghista: i cattivi sono la creme della società, industriali, futuri politici, che si definiscono “veri americani” disgustati dalla piaga dei “negri, barboni, extracomunitari” che infettano gli Stati Uniti d’America. Eh si perchè come dice un giogionesco John P. Ryan ad una platea di simpatizzanti esaltati e terrorizzati dalla minaccia straniero:

“Stiamo vivendo in un’epoca buia, ci chiamano paranoici perchè amiamo la nostra terra, perchè ci impegnamo per sopravvivere al collasso economico che si preannuncia. Lo sapete che succede? Rivolte sulle strade delle nostre città, disordine ed anarchia regnano ovunque, il consumi della droga aumenta. Girano bande di stupratori negri! Inetti uomini politici vorrebbero limitare la vendita delle armi, i guerriglieri dell’America centrale indisturbati ci minacciano e aspettono l’occasione per invaderci per venire a terrorizzare le vostri madri, i vostri figli, i vostri vicini, per bruciare le vostre chiese! Prima occuperanno il Messico e poi che accadrà? Più di 20 milioni di messicani vivono soltanto in California, nel Texas e nell’Arizona. Ditemi che succederà se decidessero tutti di aderire alla futura Repubblica Comunista del Messico? E poi non è finita… Poi c’è New Orleans, Chicago, Boston, New York! E’ nostro diritto costituzionale impugnare le armi, è nostro sacrosanto dovere agire nel modo più efficace possibile, diventare soldati in difesa della libertà e dello stile di vita americano. Quando quei codardi dei liberali decidono di dare in pasto il nostro paese ai guerriglieri senza neanche lottare noi dobbiamo dire di no!”.

Questi “bravi americani” si fanno chiamare “Il pentacolo” (ogni punta della stella ha un membro cardine del gruppo) e vedono di cattivo occhio la scalata di Larry Richards (Steve James), il migliore amico di Matt Hunter, verso la Casa bianca soprattutto perchè è nero. Difficile concepire ora un action che descrive, anche se fuori campo, la morte di un bambino di neanche 8 anni a fucilate, altri tempi, ma anche idee di spettacolo più rozze forse, ma senza freni politicalmente corretti. Ciliegina sulla torta la suggestiva battaglia finale nelle paludi, selvaggia e molto sanguinosa,  che non si dimentica della lezione dello slasher alla Venerdì 13 grazie ai costumi variopinti dei villain. Gran lavoro lo fanno certamente i vari scenari, soprattutto il villaggio di esaltati nella palude, figlio di un certo horror hooperiano a base di pazzi e caimani. Le scene d’azione sono davvero ben fatte, anche quelle più canoniche come inseguimenti o scazzottate, con sangue stavolta, elemento che molti action si dimentica(va)no spesso.

Strano che con tanti film recuperati in dvd questo gioiellino non abbia beneficiato, almeno in Italia, del passaggio in digitale. Ci resta una preziosa vhs Warner dalla qualità altalenante, ma dal sonoro abbastanza potente. Se poi vogliamo di più, in Germania sembra il film di Fisterberg sia uscito in dvd con audio italiano, assurdità delle assurdità.

I cacciatori della notte è comunque un film da tenere nella propria videoteca, simbolo di un cinema d’infanzia che purtroppo non è più tornato con questo splendore e che per fortuna non è invecchiato di un secondo. O siamo noi a restare bambini davanti a queste storie?

Andrea Lanza

voto 4/5

I cacciatori della notte

Titolo originale: Avenging Force

Anno: 1986

Regia: Sam Firstenberg

Cast: Michael Dudikoff, Steve James, William Wallace, John P. Ryan, James Booth, Karl Johnson, Marc Alaimo, Allison Gereighty, Loren Farmer, Rick Boyle

Durata 100 min.

VHS: Warner – Vietato ai minori di anni 18