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Quest’oggi recensiremo una cosa abbastanza anomala, un frammento di un film. Arrivò in Italia a fine anni 90 una vhs mal distribuita con uno strano horror ad episodi, Quattro storie per non dormire, ovvero una raccolta di cortometraggi tratti dai racconti di Stephen King. In America ne uscirono più volumi come Stephen King’s Night Shift Collection e tra i vari registi che si cimentarono con questi short kinghiani ci fu pure il Frank Darabont di Il miglio verde e lo zombesco Walking dead. Vogliamo entrare nello specifico però di uno strano oggetto, Disciples of the crow di John Woodward, un anno precedente l’ufficiale Grano rosso sangue di Fritz Kiersch, tratto dal racconto I figli del grano. Questo cortometraggio è senza dubbio la trasposizione migliore della novella kinghiana, sicuramente più inquietante anche nella sua scarsa durata. Torneremo su Quattro storie per non dormire, stavolta affrontando tutti e quattro gli episodi, e sul frammento, ottimo, di Frank Darabont da noi inedito, The Woman in the Room, ma ora ci soffermiamo su questo interessante segmento perchè ne  vale davvero la pena. La parola a Domenico Burzi.

Andrea Lanza

Cortometraggio ispirato al racconto “Children of the Corn” originariamente pubblicato nel marzo 1977 su Penthouse e poi edito nella famosa e ampiamente saccheggiata raccolta“Night Shift” (1978) in Italia “A Volte Ritornano”, girato un anno prima della trasposizione cinematografica ufficiale di Fritz Kiersch“Children of the Corn/Grano Rosso Sangue” (1984) con Linda Hamilton e Peter Horton.

Dirige e sceneggia l’allor giovine John Woodward con l’amico Johnny Stevens a curare la fotografia, e si può tranquillamente affermare che si tratta di una pregevole riduzione del breve testo kinghiano, tenuto conto del budget miserrimo, molto, molto fedele allo spirito e all’atmosfera del racconto d’origine. Sembra un film uscito dritto dai seventies, con un sottile ma costante senso d’inquietudine che dura dall’inizio alla fine. La trama è nota, i bambini di una comunità di agricoltori dediti alla raccolta del grano, in preda ad un delirio mistico, uccidono tutti gli adulti sacrificandoli alla misteriosa entità conosciuta come “Colui che cammina dietro i filari”. Capitati per sbaglio nella cittadina di Gatlin, Nebraska (il corto è invece ambientato in Oklahoma), Burt e Vicky (Eleese Lester e Gabriel Folse), coppia in crisi, si ritroveranno braccati dai giovani assassini.

Molto efficace, specialmente nella prima parte, questo esordio di Woodward, in particolare nel sottolineare l’atmosfera minacciosa e desolata della cittadina, in questo senso la scena iniziale in chiesa, con il volto di Cristo che si tramuta in teschio e i bambini che si scambiano un silenzioso messaggio all’insaputa degli ignari genitori, è notevole e degno di essere ricordato. Il massacro dei genitori è solo suggerito (la scena notturna con il bambino che si presenta in camera della madre con ascia in pugno) ma è cosa che non rovina affatto la fruizione dell’operina di Woodward che, anzi, corre spedita fino alla conclusione senza tediare lo spettatore, complice pure la breve durata dell’operazione tutta. Una trasposizione dignitosa, fedele al racconto di King (con qualche inevitabile cambiamento avvenuto per ragioni di tempo e budget, finale a parte, che si distacca dalla versione dell’autore) che trova nel cortometraggio la sua dimensione ottimale, anche se la saga di “Children of the Corn”conta una cosa come nove capitoli (con alti e bassi paurosi, compreso il recente remake televisivo diretto dal produttore del capostipite Donald P. Borchers).

Il corto di John Woodward (che girerà solo altri due titoli, il delirante “Neurotic Cabaret”/”Attrazione Carnale della mia Vicina”1990 che non è un porno e “Vice” [2000] ma distribuito solo nel 2005 con Bo Hopkins e Randall “Tex” Cobb) fa parte della famosa o famigerata filiera dei cosiddetti “Dollar Babies”, cioè quelle trasposizioni su pellicola che Stephen King concedeva ai giovani filmakers e agli studenti di cinema facendosi pagare i relativi diritti per un solo dollaro, godendo di un permesso speciale e di un contratto di esclusività firmato con l’autore. I più famosi tra i “Dollar Babies” sono senza ombra di dubbio il corto dell’allora giovanissimo Frank Darabont “The Woman in the Room” (sempre da“Night Shift”) e “The Boogey Man” di Jeff Schiro, senza contare il piccolo film di Woodward, editati poi in VHS dalla Granite Entertainment Group Interglobal Home Video nel 1986 per la serie “Stephen King’s Night Shift Collection”. Disponibile pure da solo con il corto“The Night Waiter”. Vabbè.

Domenico Burzi

I discepoli del corvo

Titolo originale: Disciples of the Crow

Paese: Stati Uniti d’America

Anno: 1983

Durata: 30 min

Regia: John Woodward

Soggetto: Stephen King

Sceneggiatura: John Woodward

Interpreti: Eleese Lester, Gabriel Folse, Steven Young, Martin Boozer, Kathleen Alsobrook, Loren Bivens, John Woodward, Harry Miller, Shannon Morris, George Mac, Karry Hundley, Kirsten Hammond, Greg Hicks

Disponibile in vhs nella raccolta Quattro storie per non dormire – Etichetta Clemi.