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Nel prossimo futuro un gruppo di prigionieri cerca di riacquistare la libertà accettando una missione giudicata impossibile: distruggere una base nemica considerata inattaccabile. I “volontari”, guidati da un ex eroe di guerra, il tenente Aldrich, e da una donna affascinante quanto temibile, conquistano fin troppo facilmente la postazione nemica. La scoperta dei cadaveri dell’intera guarnigione avversaria li trascina in un incubo terrificante: la vera missione è un’altra. Un nemico invisibile e letale è in agguato, e si nasconde in attesa di farli cadere, uno dopo l’altro. Per avere la speranza di sopravvivere, dovranno combattere fianco a fianco, nella speranza il predatore non sia uno di loro.

(Trama sul retro della vhs)

Su The legion avevamo letto poco, ma di solito le parole usate non erano delle più lusinghiere. Molte riviste di cinema d’epoca l’avevano incrociato in visioni fugaci durante uno storico Mifed, il mercato del cinema milanese, e le brevi recensioni cominciavano di solito così: “Tanto noioso da farci uscire dalla proiezione dopo mezz’ora”. Esagerati? Ora, dopo aver recuperato, con molta fortuna, la vhs della CVC (ottima a livello tecnico) non possiamo che unirci al coro dei delusi. Stupisce la sciagurata idea di fare un horror scifi claustrofobico con due soldi sciacallando a destra e manca classici e non classici del genere (Alien, Predator, Quella sporca dozzina), senza avere un’idea degna di nota che sia una. The legion è un filmettino di rara pedanteria, fatto davvero con un budget così povero che lascia basiti che sia arrivato fuori dagli Stati Uniti. Almeno negli anni 80 le opere più miserabili di fantascienza d’imitazione, come Creature di William Malone, erano girate con un minimo di perizia tecnica, senso del ritmo e fantasia di messa in scena, qui si è nel campo dello squallore più disarmante e dell’incapacità registica assoluta. D’altronde noi italiani abbiamo fatto del riciclo il vanto dei nostri anni cinematografici migliori, con i Mattei e i Fragasso a testa alta in un cinema dove le idee più geniali nascevano dal furto di materia pregiata. Altri tempi è vero, altri gusti, altro modo di intendere un cinema onesto nella malfidenza degli pseudonimi, dignitoso anche nel bizzarro sensazionalistico che arrivava a contaminare Alien con Terminator, portava una notte dei morti viventi piena di ratti feroci, che mandava a fanculo i miliardi hollywodiani rifacendo Predator con un casco da motociclista al posto del make up straordinario di Stan Winston. Ecco, qui, del guizzo di queste opere, che esistevano pure oltreoceano nelle varie produzioni Roger Corman per esempio,  non c’è nulla. Abbiamo in alternativa, un po’ come la pizza Guaglioncello del discount al posto della Ristorante, un gruppo di attori mai così scadente capitanato da Corey Feldman, ex star del cinema teen (Goonies, Ragazzi perduti, Gremlins), caduto nella miseria dell’alcolismo, e ridotto ad interpretare ruoli che neanche un esordiente avrebbe preso in considerazione. E vogliamo parlare della regia? John  Hess che nella sua vita ha girato un solo film dignitoso (Alterazione genetica) tratto da Dean Koontz, e poi cose sempre più brutte (Alligator 2, Non di questo mondo), sembra non abbia davvero idea di come si costruisca la suspense, di cosa significhi sprezzo del ridicolo, almeno muovesse ogni tanto la telecamera con un estro anche piccolino che non ti faccia sentire così cretino da avere perso un’ora e mezzo del tuo tempo. Personaggi senza spessore, pessima computer grafica, zero sangue e poco pelo, non una sola idea di sceneggiatura, dialoghi cretini e un ritmo inesistente sono gli elementi possono conferire a The legion la carica prestigiosa di gran visir dei film scifi “demmerda” anni 90. Produce però stranamente Avi Nesher, regista dell’interessante Doppelganger con Drew Barrymore, film sul quale torneremo in queste settimane. Stendiamo un velo poi sul make up del mostro che è meglio…

Voto 1/5

Andrea Lanza

The Legion

Regia: John Hess (alias Jon Hess)

Prodotto da Avi Nesher

Scritto da Patrick Highsmith

Cast: Parker Stevenson, Terry Farrell, Rick Springfield, Corey Feldman

Durata: 90 min.

VHS: CVC – FILM PER TUTTI