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“La F & B Co. ambulance è alla ricerca di pochi uomini ma buoni … ma assumeranno qualsiasi individuo che possano ottenere.”

Frase di lancio originale del film

Murdoch/Larry Hagman :- “Sai la signora Fishbein, è davvero una bella donna da impazzire”.
Mother/Bill Cosby :- [ascoltando alla radio] Egli è davvero malato.”
Tony Malatesta[“Speed”]/Harvey Keitel :- “Non mi chiamano per accelerare per nulla.”
Jugs/Raquel Welch :- “Beh, speriamo che non ti chiamano velocità per ogni cosa!”

Dermatologo :- “Mi capita di essere il migliore dermatologo in questa città!”
Mother :- “Bè, abbiamo dei casi di acne là fuori, ti faremo sapere.”

Harry Fishbine/Allen [Goorwitz]Garfield (grande caratterista del cinema americano anni ’70) :- “Questi sono ancora gli Stati Uniti d’America, maledizione! Los Angeles, California! Terra della libertà, sede della …”
Mother :.- “Dei Rams e degli evasori!”

Mother :- [parlando alla radio dell’ambulanza] “Dillo a Harry …”
[Rutti]

Mother  :- [Al campo da golf] “Metti giù idiota!”
Dermatologo :- “Va tutto bene. Sono un medico.”
Mother :- “Cristo! Ti mancano i mercoledì, è necessario essere tutti medici!”

Harry Fishbine :- “Non c’è bisogno di dire alle persone che i tempi sono duri. Hanno letto i giornali! Il paese sta andando all’inferno!”

Mother :- [a Harry, dopo che Harry gli urla alla radio di prendere una chiamata] “Sissignora, Massa Harry, figlio di una cagna.”

Mother :- “[Battuta ripetuta quando sta per scacciare l’acceleratore] “Showbusiness!”

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In omaggio a Larry Hagman recentemente scomparso, volevo affrontare un poco questo dimenticatissimo ma notevole film degli anni ’70, che lo vede tra i protagonisti in ruolo veramente ingrato, ma di questo parleremo dopo. Il film si intitola “Codice 3: emergenza assoluta”(Mother, Jugs and Speed dai nomi dei protagonisti nel titolo originale) , ed è rientrante nel filone dei film picareschi e “seriocomici”  legati al mondo del lavoro e delle professioni realizzati a metà degli anni ’70 come  “I Ragazzi del coro”(The Choirboys) (1977) di Robert Aldrich, e “Tuta blu”(Blue Collar) (1978) di Paul Schrader, sempre con Harvey Keitel, e non troppo dissimili dalla coralità di altre pellicole coeve con tanti personaggi come  “Car Wash” (1977) di Michael Schultz, e “FM” (1978) di John A. Alonzo. Con un cast dunque di personaggi eccentrici, sfoggiando situazioni anche molto scabrose  e una colonna sonora che si coniuga alla perfezione, in un equilibrio ber miscelato di dramma e ironia sarcastica fino alla fine. Questo,  film diretto dall’eclettico Peter Yates dopo il capolavoro noir “Gli amici di Freddie Coyle”(The Friends of Eddie Coyle) (1973), è incentrato su degli autisti di ambulanze di due compagnie private e concorrenti a Los Angeles,  sfoggiando uno  sguardo che ben mostra il cinismo e la commercializzazione del settore sanitario, che pone il benessere dei pazienti sui sedili posteriori, mentre è a  inseguire indefesso solamente il dollaro onnipotente.

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Ambientato e quindi girato a L.A., “Codice 3: emergenza assoluta” si concentra sul viavai alla “F + B Ambulance Society”  che è in arroventata concorrenza con la Unity, una società di ambulanze rivale, per cercare di essere i primi sulla scena di tutti gli incidenti, poiché chi è la prima arrivata, prima è quella che si aggiudica il servizio, e più servizi vuol dire più introiti dalle assicurazioni e sovvenzioni dalla conta e dal comune. Cosby interpreta Mother, la “Mamma” il membro dell’equipaggio veterano, che è stanco del lavoro e di come stanno andando le cose, ma che è ancora esercitante una buona influenza su come dovrebbe essere svolto  il lavoro fatto, con i “driver” meno attenti. Raquel Welch è Jennifer,  alias Jugs, “Giare” (per ovvie ragioni), la calda dirigente del servizio con cui  tutti i ragazzi delle ambulanze vorrebbero flirtare, mentre lei cerca di essere uno di loro per ottenere la patente EMT di conducente d’ ambulanze. Keitel è Speed, quindi “Velocità”, il nuovo ragazzo che si unisce a loro sotto copertura direttamente dal corpo di polizia, dove si sospettava che dei dipendenti della compagnia abbiano un ruolo in un traffico di farmaci dai quale produrre la droga.

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Peter Yates, regista inglese del celebre film “Bullitt” (1968) e di “All American Boys”(Breaking Away) (1979) dirige e gestisce con eccellente padronanza il mix a volte volutamente stridente di commedia demenziale e dramma mortalmente serio, riuscendo davvero in un impatto reale in entrambi casi  e con un tono sufficientemente raggelante. Gli elementi comici sembrano funzionare bene, come ci si aspetta da un film interpretato da Bill Cosby, mentre Keitel che è un attore drammatico fantastico, è un pò sottoutilizzato in un ruolo che è comunque offerto bene da un attore del suo calibro. La Welch, che certamente è sempre meravigliosa  da guardare, qui come nel per molti versi simile “…E tutto in biglietti di piccolo taglio”(Fuzz) (1972) di Richard A. Colla,  offre davvero la sua migliore interpretazione per un ruolo come questo, soprattutto quando in un momento di difficoltà mostra  un’emozione genuina durante una scena cruciale che coinvolge un parto improvvisato.

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Forse il merito maggiore che potrebbe essere attribuito a “Codice 3: emergenza assoluta” ad eccezione dei disgiunti elementi tematici, viene proprio dalle interpretazioni  e dalla colonna sonora contenente alcune delle canzoni disco più “heavy” di quel momento . L’esempio migliore è la canzone del tema principale, un opus da discoteca firmato da Paul  Jabara, un tema dal titolo epigrammatico “Dance”, il quale non è solo un pezzo stupendamente bello musicalmente, ma che rende anche il senso di tema all’inizio e alla fine canzone in un film su degli autisti di ambulanze. Sicuramente la  A & M Records voleva anche spingere per la canzone mentre la mania della ”Disco” era al massimo.  The Brothers Johnson contribuiscono pure loro con  due gemme, tra cui il pezzo al limite del profano, “Get the Funk Out My Face”, e le loro incredibili jazz-funk strumentali, “Thumbs Thunder” e “Lightnin ‘Licks”.

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Il fascino caratteristico nella visione dei film anni ’70  come “Mother, Jugs and Speed”  è tale che per chi ama veramente il cinema dei seventies è una visione eccellente, la quale è anche molto divertente, nonostante le molte scene gravi presenti, mai comunque veramente fuori luogo. Il trio principale di attori è come ho detto divertente e soddisfacente da guardare, ma a questo punto è necessario citare Larry Hagman a cui questa rece è idealmente dedicata, che nel film interpreta da par suo un personaggio orribile di elevata turpitudine e devianza, l’ambulanziere e paramedico Murdoch, il quale viene sorpreso da Keitel abusare di una ragazza ferita e svenuta, come già aveva fatto altre volte, al quale in una scena molto forte ed efficace, Keitel gli farà pagare i suoi misfatti.
Inutile dire che “Codice 3: emergenza assoluta” non è mai stato pubblicato in home video in Italia in alcuna forma, ma programmato dalle televisioni private negli anni ’80, e che mi ricordi almeno fino al 1992, da Italia 7 in terza serata e super infarcito di pubblicità. Negli Stati Uniti gode dal 2004 anche di una pubblicazione su dvd 20th Century Fox H.E.  Nel suo originale formato panoramico cinematografico 2.35:1.

Napoleone Wilson

Codice 3: emergenza assoluta

Regia: Peter Yates

Interpreti: Larry Hagman, Raquel Welch, Bill Cosby

Titolo originale Mother, Jugs & Speed

Durata 95 min.

USA 1976

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