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C’erano film, come questo Dna – una storia che non deve mai accadere o come il pyuniano Adrenalina, che catturavano, più di ogni altro, l’attenzione del fan del cinema horror o fantastico, abituato in  Italia a vedere le pellicole amate arrivare in scalcinate videocassette maldoppiate. Queste opere invece uscivano al cinema e potevano gareggiare nel box office accanto ai vari blockbuster dell’epoca, ma la loro peculiarità era di essere semi invisibili e con la vita di una libellula senza ali. Ricordo il bel Sotto massima sorveglianza fare capolino il Martedì in sala, il Mercoledì essere già scomparso e il Giovedì eccolo in bella vista sugli scaffali della prima videoteca a caso. Di solito uscivano a ridosso dell’Estate in quel periodo sciagurato e quasi hyboriano dove i cinema chiudevano da Giugno a Settembre, una storia così arcaica da potere essere raccontata ai nipoti increduli davanti al camino.21.23.30_flano_machete2 Inutile dire che la maggior parte di queste creature mitologiche, a volte in arrivo solo in cinema sperduti e inaccessibili da esseri umani, erano i famosi saldi di fine stagione, pellicole che non trovavano posto durante l’anno e che per beneficiare di un’apparizione decente in tv, magari in seconda serata su Italia uno, venivano messi appena un giorno in sala, così da non essere etichettati come inediti. Eh sì, ragazzi miei perchè niente poteva essere più infamante per una pellicola di essere trattato come un inedito dai canali Mediaset! Ripenso a Waxwork 2 di Anthony Hickox violentato e umiliato da qualcosa come 50 spot pubblicitari, al ritmo di uno ogni 2 minuti, per l’ora e quaranta di visione. Per forza noi ragazzacci degli anni 80/90 abbiamo in comune l’odio per la tv e soprattutto per la rete gggggiovane di Berlusconi, perchè avevano la filosofia del cinema come se vendessero Parmacotto al Carrefour, un tanto al kg. Benedetti ora quindi i sottotitoli amatoriali, i i dvd e sì, per Diana, lo sto per dire, pure emule, torrent e gli http, perchè c’è possibilità di vedere tutto nel migliore dei modi, alla faccia del vintage fine a se stesso. amyzr8Ma torniamo al nostro Dna – una storia che non deve accadere e diciamo che , come la gran parte di questi saldi, era una gran bufala e sarebbe benissimo potuto uscire in vhs direttamente senza nessun problema o maledizioni a cielo tuonante. Sulla locandina si legge: “Gli effetti più impressionanti mai visti al cinema” cosa non vera di certo, anche se il reparto make up e botti esplosivi è di gran livello. Quello che per Dio non funziona è il resto, a cominciare dal suo autore, il regista William Mesa, un cane come pochi: mai che cerchi di muovere quella stramaledetta macchina da presa con un nerbo non lo faccia sembrare l’autore di Camera cafè. Si perchè anche Bruno Mattei, Dio l’abbia in gloria, girava delle schifezze nelle Filippine tra cyborg e commandi di calabresi vestiti da americani motherfuckers, ma c’era in ogni suo film quel momento wow che nel vederlo scattavi in piedi, quasi sull’attenti, per scorticarti le mani dagli applausi. Ma qui invece niente, il nulla più sconfortante, una storia giù scopiazzata da cento film prima riprosta nella maniera più anonima possibile. In più la sceneggiatura, una cosa da mettersi le mani tra i capelli, ha tre tronchi: parte come un sotto Indiana Jones e il tempio maledetto con tanto di mascotte bimbo a fare da spalla, diventa Aliens tra i corridoi di  una base militare e poi, voilà, muta in Predator. Ecco Predator è il modello sicuramente più vicino a quest’opera tanto che:

– su imdb se vai a cercare il personaggio interpretato da Mark Dacascos ovvero il Dr. Ash Mattley ti escono fuori foto del film con Swarzenegger

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– la parte finale tra fango mimetico, trappole e alieni con la vista mimetica è Predator, solo fatto cento volte peggio come quel film con Jack Black che rifacevano a casa i classici blockbuster

Ad accrescere il livello di opera bassa e sciagurata ci sono personaggi che non sanno cosa fare, prima sono cattivi e ridono con la sfrontatezza di un Mefisto contro Tex poi diventano buoni buoni anzi buonissimi, tanto da farsi uccidere con masochistica accuratezza per salvare gli eroi. Non parliamo poi delle interpretazioni: Mark Dacascos è un abile karateka, fantastico in pellicole dove mena le mani come Drive di Steve Wang o Il patto dei lupi di Christopher Gans, ma quando deve interpretare uno scienziato pluri decorato, con il suo fisico scolpito da lottatore, sembra il Mcbain dei Simpson quando si infiltrava al liceo come secchione. 280Il resto degli attori se non è miscasting poco ci manca, è la fiera della mediocrità che coinvolge anche caratteristi tutto sommato abili come Jürgen Prochnow. Il problema è facilmente rintracciabile nel curriculum di William Mesa e del suo fido sceneggiatore Nick Davis, 4 film a scrivere o dirigere, e quasi 86 il primo, 19 il secondo, come visual effect di film ad alto budget tipo il Batman di Nolan o Scontro di titani di Letterier. Ecco allora che le scene più belle sono appunto le maestose esplosioni di vilaggi con tanto di fiamme alte e vere che si alzano potenti nel cielo, il resto è il corrispettivo di un meccanico che cerca di fare il fisico nucleare. Anche il trio (ora duo) Kurtzman, Berger e Nicotero, agli effetti speciali è ottimo e la creatura, anche se simile ad Alien, fa la sua porca figura. Certo che fa ridere quando si ascoltano frasi, riferite all’essere mostruoso, come “E’ la specie più intelligente dell’universo” e ci presentano poi questo ammazza cristiani come il peggior cattivo da horror scifi, brutto, cattivo e capace solo di urlare e squartare gente, a sto punto meglio essere stupidi. Dna – una storia che non deve mai accadere è un film purtroppo mal riuscito che ha la sua forza solo in alcuni spettacolari effetti, ma è così cretino, soporifero e anonimo da non essere degno neppure di una visione. Peccato perchè la vhs RCS è ottima.

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Nota a margine:

In America uscì naturalmente diretto in videocassetta. Maledetti italiani!

voto 1/5

Andrea Lanza

DNA – Una storia che non deve accadere

Titolo originale: DNA

Anno: 1997

Regia: William Mesa

Cast: Mark Dacascos, Jürgen Prochnow, Robin McKee, Tom Taus, Roger Aaron Brown, John H. Brennan, Mark McCracken, Joel Torre, Susan Africa, Kris Aguilar, Aniceto ‘Chito’ Fulminar, Rudy Castillo, Jhun Sodela, Nash Espinosa, Rudy Vic Del   

Altri titoli: “Genetic Code”; “ADN – La menace”; “ADN”; “Genetic Code – Dem Grauen ausgeliefert”; “Scarabée”. 

Uscita: VHS RCS – FILM PER TUTTI – VISTO CENSURA 91785 del 12/06/1997

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