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“L’America ha una nuova strenua arma”

Frase di lancio originale del film

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Dalla mente del “famigerato” produttore  Jack Abramoff arrivò nel 1995 anche l’inaspettato sequel “apocrifo” di uno dei nostri cult testuali, quel “Red Scorpion” (1989) di Joseph Zito, qui già precedentemente recensito.

Per fermare il malvagio neonazista  Andrew Kendrick (Savage) dal conquistare il mondo per mezzo dei poteri della trafugata  “Lancia del Destino” del Dio Odino, leggendario manufatto del quale già Hitler cercò  di  inutilmente di appropriarsi , il Col. West (Michael Ironside) e “Sam Guinness” (Jennifer Rubin) mettono insieme una disorganizzata squadra per infiltrarsi nel loro compound. Il loro leader sarà un “furbo superagente”, il sosia smorto di Ben Affleck Nick Stone (McColm).
Altri membri del gruppo invece sono:
1. Il bravo ragazzo Billy Ryan (Michael Covert), tiratore scelto,
2. Il buon nerd del computer Vince D’Angelo (Paul Ben-Victor), il fastidioso “George Costanza” del gruppo,
3. L’asiatico  Joe Nakamura,
4. E l’immancabile nero Winston “Mad Dog” Powell (Réal Andrews).
Se fossimo in  “Criminal Minds”, quest’ultimo sarebbe stato più o meno il personaggio di Shemar Moore.
In una scena infatti si alza per appellare uno dei cattivi skinheads  come “una merda con le gambe”, gridando ad alta voce ogni volta che spara con una mitragliatrice.

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Tutti sono  sotto il comando di Gregori (George Touliatos). Non avrebbero bisogno di esserlo, ma il film ha bisogno di una connessione, non importa quanto tenue, con il primo film. Gregori, ex-ufficiale dell’Armata Rossa afferma di aver addestrato Nikolai, interpretato da Dolph Lundgren. Dolph non è in questo film. Così ora sono tutti in una denominata “Red Scorpion Brigade” e hanno dei piccoli tatuaggi con uno scorpione sulle braccia. Tutti i “fan” dell’epoca (penso pochi) di Matt McColm troveranno in questo film un po’ delle sequenze d’azione e di esplosioni che fanno parte dei suoi film trasmessi da Italia 1, ma non proprio dal primo minuto perchè in questo a differenza che negli altri, una storia c’è.

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A questo punto sarà questa la squadra in grado di lavorare insieme e di infiltrarsi e smantellare il funzionamento dell’organizzazione del nefasto Kendrick/John Savage? Potrebbe Matt McColm apparire ancora più come il sosia di Ben Affleck ai tempi del contemporaneo, orrendo, “Armageddon”,  di nuovo per comandare i nostri eroi? E che cos’è “La Roulette di Kendrick” esattamente? Scopritelo solamente vedendo questo film.
Se siamo in cerca di un divertimento abbastanza sciocco ma non del tutto intorpidente come la pellicola testè citata, “Red Scorpion 2″ ha molto probabilmente tutti i cliché della storia di film d’azione di quel periodo anni ’80-’90. Stone ha in corso la sua “Ultima missione”, e per questo si getta da un’esplosione al rallentatore, si impegna in alcune sequenze di allenamento abbastanza inutili (che consistono principalmente nella squadra alle prese con una infinita scalata su di una parete rocciosa), come altro esempio le immancabili scene in vecchi magazzini abbandonati in cui ingaggiare pirotecniche sparatorie, il vecchio maestro morente, e molto altro ancora.

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John Savage  nel suo periodo di massima abiezione alcolica personale, risalente anche all’ultimo Fulci “Le Porte del silenzio”(The Door of Silence)(1992) interpreta Kendrick facendone un meraviglioso “has-been” che vale l’intero film. Quando vede per la prima volta la “Lancia del Destino”, continua a fare “Ohhhhh” più e più volte. E’ un tale malvagio nazista, del tipo da cassetto portaoggetti foderato in pelle di nero dell’Alabama,  che nel centro di comando si rilassa sollazzandosi con pellicole di Hitler in esecuzione a ciclo continuo. Egli ha anche alcuni grandi subalterni e che contano. Ad esempio Duncan Fraser, che impersona tal Mr. Benjamin  in un tono estremamente minaccioso e teso. Vladimir Kulich/Hans (ovviamente è questo il suo nome), è un bizzarro incrocio tra Dolph Lundgren, Kelsey Grammer di “Frasier”, mentre David Hyde Pierce interpreta il personaggio di  Niles. Se c’è qualcuno che avrebbe sempre voluto vedere un membro del cast di “Frasier” eseguire un calcio in rotazione, anche in questo caso è il film per lui.
Per contro, come Stone McColm ha un nome appropriato ed è quanto di più animato e vivace si possa sperare di ottenere da un legno pietrificato. Le sue “arti marziali” sono stranamente costituite da goffi schiaffi alla Ternce Hill ai suoi avversari. Michael Ironside sembra davvero annoiato ma dato il suo innato carisma è comunque una presenza incontrastata nel suo ruolo del Col. Pat West.
Quando vediamo i cattivi allontanarsi, qualcuno grida di “Buttarsi a terra!”, e una cisterna di petrolio con le gigantesche lettere “GAS” rotola verso i nostri eroi, mentre uno di loro urla “E’ gas!”. Questa medesima scena può essere vista anche in “Street Fighter” (1994) di Steven E. De Souza. E l’asiatico personaggio di Honda/Tong Lung dice la battuta che Matt McColm può eseguire con la mano “1000 schiaffi”,  Lung è anche in entrambi i film usciti lo stesso anno. Coincidenza? Io credo di no.

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Nonostante il fatto che il film sia abbastanza di routine, prevedibile e guidato dai clichè, “Red Scorpion 2” è comunque uno di quei prodotti seriali d’azione divertita di quegli anni, che ci piace.
Scoprite quindi anche voi la “Lancia del Destino” con questo “classico” da riscoprire(!)

Anche se classificata FSK18,  la videocassetta tedesca è tagliata per ridurne la violenza

La prima versione della sceneggiatura di questo film è stata scritta da Dennis Hackin. Una seconda versione diversa, situata in Malesia, è stata scritta da Clay Walker nel 1990.

Nel ruolo di “Sam Guinness”, la donna del commando, è presente nel film la favolosa Jennifer Rubin.

Uscito nelle sale cinematografiche e non direttamente in video, solamente in tre paesi al mondo: Giappone, India e Italia.

Napoleone Wilson

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Missione senza nome (Red Scorpion 2)

Regia: Michael Kennedy

Interpreti: Matt McColm, John Savage, Jennifer Rubin

Durata: 90 min.