Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

I megalomani, cosa faremmo senza di loro? Ce ne son di diversi tipi, sai? Io adoro quelli che uniscono un ego smisurato e risultati mediocri, mi piacciono quelli ad esempio. Però una cosa la so: “Salvami San Megaloman, santo di noi egocentrici, dalla modestia e dall’umiltà imposta dalle persone grigie e vigliacche”. Questo io so. E allora? Niente, mi serviva un prologo, un po’ di righe per allungare l’articolo , ( che magari mi torna utile quando mi pagheranno per avere scritto il mio pensiero,anzi: Pensiero Stupendo nasce poco strisciando), perchè dobbiamo parlare di un Fenomeno Paranormale, di un ‘Entità Divina, di un Molleggiato, fuck yeah: Talkin ‘ about Adriano Celentano.

vlcsnap-2013-02-18-14h19m53s125

Non è importante sapere cosa pensiamo noi di lui. Possiamo anche non sopportarlo affatto, tuttavia il critico dovrebbe essere meno al centro della recensione e lasciare più spazio oggettivo al film. La morte della critica è dovuta all’eccessiva democratizzazione dal basso e all’opinionismo selvaggio, al soggettivismo guerrigliero. Noi non contiamo un cazzo davanti a una 35 mm, figurati davanti a una 70 mm.

Quindi Celentano è un fenomeno sociale e musicale , di costume, fondamentale e importante per l’Italia. Inquadralo nel suo contesto storico: anni 50.

vlcsnap-2013-02-18-08h34m28s118

Prova a esser giovane nel periodo di Grazie dei fiori e Vecchio Scarpone, capisci che poi cerchi una P38 ,(leggendaria P38,la nostra magnum 44 dell’ispettore Callaghan,solo che era delle guardie rivoluzionarie italiane, del terrorismo suicida,canto del cigno del sogno rivoluzionario), bè allora arriva lui e canta :24000 baci. Cazzo, è ovvio che scoppia un lovvamento abbestia.

Celentano non è stato il primo a fare rock’n’roll in quel periodo. I giovani musicisti amavano suonare rock,jazz e robe simili. Non ha inventato nulla,ma ha carisma. E io ve lo dico: non è il talento,ma il carismo che tutti vorrebbero avere. Mica lo insegnano a scuola,eh

Sicuramente è un populista,sicuramente il suo spirito religioso popolano non me lo rende simpatico e le sue prediche sono indigeste. Totalmente indigeste.

vlcsnap-2013-02-18-09h03m36s114

Però fa spettacolo e a modo suo fa anche cinema. Sappiamo tutti come ha debuttato, no? Con un poliziesco ispirato al clan RatPack, quello di Sinatra, Martin, Davis jr.

L’idea del Clan,del capo, della pupa. Celentano è già cinema prima di farlo. I suoi interventi nei musicarelli dell’epoca sotto la regia di Fulci , non sono belli. Il genere stesso nasce come un surrogato, un  sottoprodotto, ma sicuramente lui ha una presenza che altri non hanno.

Geppo il folle che film è? Ragazzi, è scritto nel titolo: folle! La storia sarebbe semplice,autobiografica e forse all’inizio pensi che sia la versione “celentanesca” del capolavoro WoodyAlleniano: Stardust Memories. Invece no.

vlcsnap-2013-02-18-08h32m26s171

Una storia d’amore allora? Si,anche quello. Perchè in fin dei conti la trama è lineare e semplice: una popstar famosissima e amatissima deve andare in America, lui sogna questo viaggio perchè è convinto che si confronterà con l’unica star che potrebbe superarlo: Barbara Streisand.

Così vuol imparare l’inglese e insomma,dai… Lo sapete, arriva la professoressa e l’amore trionfa.

Tuttavia è un film anomalo,strano,straniante. Fellinismo di bassissima lega frullato alla velocità della luce con devastanti effetti lsd-pop. Rendo l’idea? Una Celentanata. Con vistosi giri a vuoto, zoomate eccessive, (pure la Vaginal-Zoom iniziale sulla tizia che balla, mio dio!), fermi immagini. L’apoteosi dell’inconcludente, dello sconclusionato, eppure non tutto è da buttare o terribile.

vlcsnap-2013-02-18-08h30m28s30

Brillante l’idea iniziale di cominciare il film mostrando la troupe al lavoro, un momento metacinematografico tuttosommato divertente. Il discorso surreale e recitato malissimo, una costante della pellicola e del cinema celentanesco tranne Yuppi Du, con l’autista sconvolto dalla fama del suo padrone perchè viene assalito dai fans. La gag della ragazza che sviene ogni volta che lo vede, e che viene inquadrata in posizoni sempre più bizzarre, una roba che nemmeno a Zelig, ma lui la filma e pensa che sia da scompisciarsi.

I giochi di luce con le ragazze che spiegano il sentimento della professoressa d’inglese nei confronti di Geppo, il dj tarantolato interpretato da Marco Columbro,la lezione di politica e vita spicciola ai giovani violenti, (un po’ di estrema sinistra, ma forse a ben vedere di destra), alla fine siamo storditi, devastati, noia e futilità si scontrano con alcune zampate di pseudo genio.

vlcsnap-2013-02-18-08h29m57s195

Si, praticamente ha speso soldi per farci sapere che egli,anzi LUI (rigorosamente in maiuscolo ) si ama tantissimo. E per andarci in America visto che poi non ci è mai andato perchè come me, ( cioè un altro Genio) non ama volare, anzi abbiamo una fottutissima paura del volo. Lui non va in America, io a Pechino, Pyongyang e così via.

Non credo di far giustizia al cinema dicendo che sia un buon film, non credo di far un piacere all’ego di Celentano reputandolo molto sfilacciato e pleonastico,ma è sicuramente un film che cerca una sua strada, una sua originalità, Celentano gira alla sua maniera. Nessuno, che sia bene o che sia male, fa film come lui in Italia. Scrive, interpreta, dirige, monta la sua opera. Questo (e per me che amo il cinema d’autore è comico assai) lo rende un autore. Ancora di più di certi rinomati americani venditori di Buoni Sentimenti in confezione famigliare e di bassa qualità.

vlcsnap-2013-02-18-08h29m02s184

Sapete cosa vi dico? Pur essendo un film al massimo medio(cre), è comunque una visione da fare. Non che dobbiate guardarlo tutti, anche perchè il finale in aeroporto è davvero una pacchianata messa lì alla cazzo di cane, ma è comunque una roba talmente allucinante, un pessimo ed economico viaggio, ma che potrebbe anche essere esaltante. Dipende solo da voi!

Davide Viganò

Geppo il folle

Anno 1978

Regia: Adriano Celentano

Cast: Adriano Celentano, Claudia Mori, Raf di Sipio, Marco Columbro, Gino Santercole, Miky Del Prete, Chantal Benoist, Memmo Dittongo, Loredana Del Santo (Lory Del Santo), Felice Andreasi, Giorgio Faletti

Durata: 120 min.

VHS: Cinelux cod. 231 (Germania), Avm Video Greca (sub greci impressi). Esiste pure una vhs canadese (MVP) in NTSC, tutte le vhs sono in italiano, ma in Italia il film non ha mai goduto di nessuna uscita in nessun formato. In tv il film fu tagliato di 30 minuti.

geppoilfolle1nv2

f6129iwm8

cinema_22_cinema_image_high

Geppo_il_folle_78