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1987. Una delle epoche più fiorenti per quanto riguarda la prolificazione del b-movie Americano, un anno in cui registi (fin troppo) visionari, riversano le loro premonizioni post-atomiche nelle loro pellicole…ed ecco che il regista americano Tim Kincaid partorisce Mutant hunt.

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Mutant hunt è la storia, ambientata in un incalcolato futuro, di uno scienziato pazzo di nome Z che grazie all’agente chimico dell’Euforbio, di cui tutti ne sono dipendenti, crea dei mutanti violentissimi e assetati di sangue, spinti ad uccidere per puro piacere sessuale (sì, avete capito bene) . Sarà Matt Riker, Rambo senza paura della situazione (interpretato da un attorone supermacho di nome Rick Gianasi, già visto nel capolavoro TROMA Sgt. Kabukiman Nypd), a sgominare l’organizzazione dei cyborg-mutanti, sempre più decisi a lasciarsi dietro una scia infinita di cadaveri e sangue. Riker sarà aiutato nell’impresa da altri amici e amiche dediti come lui al combattimento corpo a corpo, e quindi, tra una scazzottata, braccia tagliate vibranti di elettricità, e dolci effusioni, i nostri eroi riusciranno ad avere la meglio su Z e i suoi tirapiedi…ma non è finita quì! Domina, scienziata, acerrima rivale di Z e drogatissima di Euforbio, crea di nascosto il mutante assassino definitivo: un bestione alto due metri e dalle intenzioni per nulla pacifiche…la battaglia continua, senza esclusione di colpi. Per quanto riguarda il finale, beh, non sono il tipo che ve lo rovina, anche se è prevedibilissimo!

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Quindi a voi la visione, sempre ne abbiate il coraggio! Il regista Tim Kincaid ci regala questo bel film di serie Z (come lo scienziato antagonista della storia) girandolo quasi contemporaneamente con altri tre film tra cui il fantastici e deliranti Robot holocaust, The occultist e un Alien/monster movie chiamato Breeders,  ricliclandone la stessa colonna sonora del compositore Don Great (Chi cazzo è direte voi, ebbene ha creato anche le colonne sonore di filmacci come Dreamaniac o Necropolis ! check ‘em) tutta fatta di synth e chitarroni glam rock alla Twisted Sister e Motley crue, per intenderci, musica rock tipica anni 80. Il risultato è a dir poco allucinante, insensato e barcollante peggio di un clown ubriaco… Non basterà la mia recensione a descrivere la quantità di situazioni inverosimili di cui è permeato il film, però secondo  i miei personalissimi gusti c’è da divertirsi, e tanto: i mutanti sono tanti terminator vestiti di nero e che indossano i classici occhiali da sole neri di schwarzeneggeriana memoria.

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Lo scienziato Z è così ben vestito che sembra essere uscito da un episodio dei power rangers. La recitazione e i dialoghi sono ad un livello, spero cogliate l’ironia, imbattibile. Ma passiamo al dunque: il livello di splatter. Per quanto ne riguarda, non c’è niente di cui preoccuparsi o da rimanere delusi, perchè ce n’è per tutti! dal melting dei mutanti al quale si sciolgono i volti come burro, braccia che si allungano sui muri e teste esplose da cui schizzano circuiti e sostanze di dubbia provenienza di color giallognolo! Il tutto contornato da dialoghi più pecorecci degli effetti speciali, che credo li abbiano scritti in un pomeriggio sudatissimo d’estate sotto il sole cocente. Infatti ecco che vi riporto una parte di dialogo che mi è rimasta particolarmente impressa tra Matt Riker ed Elaine Eliot, la bella e aggressiva eroina del film innamorata del nostro muscoloso protagonista. Si trovano entrambi nel salotto di casa di lei e…

Riker : “ La vita è un omelette! “

Elaine : “ Già…e tu prendi sempre la parte migliore! “

e dopo tutti giù per terra a fare quello che normalmente due persone di simili e argute vedute fanno!

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C’è da dire però che nell’obrobrietà cinematografica più totale, Tim Kincaid però è un regista davvero particolare, soprattutto se andiamo a documentarci sulla sua carriera nel mondo del cinema, paragonabile, in termini attitudinali e di duttilità, al nostro miticissimo Aristide Massaccesi, ossia Joe D’Amato. Infatti il nostro Kincaid, oltre ad aver girato numerosi film di vario genere sotto tanti pseudonimi quali Joe Gage e Mac Larson, è stato anche attore, produttore e scrittore di tante sue pellicole, come facevamo noi tanti anni fa. Ha anche un suo particolare trademark, ossia la messa in risalto del corpo, sia maschile che femminile (primi piani ai muscoli e la virilità dell’uomo oppure ai seni e i corpi nudi delle donne). Vi chiederete come mai ho “osato” paragonare Kincaid al nostro amatissimo D’Amato e vi rispondo subito! Dopo aver intrapreso una lunga carriera nel cinema di genere, ed aver spopolato nel mercato home video americano, il buon Kincaid decide di dedicarsi al porno. ma a differenza di Massaccesi, che ha turbato le nostre adolescenze con filmoni quali “ Selen la regina degli elefanti “ (e quì scommetto scoppia la risata generale) il regista americano ha preferito dedicarsi al cinema sì a luci rosse, ma d’altro versante del canyon, diventando un affermato regista di film Porno-gay !

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Per quanto riguarda la reperibilità di questo film, sappiate che in lingua originale possiamo trovarlo quasi ovunque: in rete, sul mulo o semplicemente comprando il DVD originale americano della full moon… Naturalmente per chi non mastica bene l’inglese, esiste anche una versione italiana di Mutant hunt in supporto VHS e sotto etichetta STARDUST, una label che a quanto pare ha prodotto in versione italiana anche film di serie Z che più Z non si può. Tanto per citarne qualcuno oltre il film recensito : “Fratelli di sangue”, “Incubo dietro le sbarre”, “Full moon high” ecc ecc …ma per quanto riguarda la videocassetta del film di Kincaid, la reperibilità cala di molto, e il prezzo, ovviamente e purtroppo, sale! C’è tanto da dire per Mutant hunt … innanzitutto che quest’ horror/fantascienza è puro “ so bad it’s so good “ degli anni 80, e che sfortunatamente (almeno per me) film così non ne fanno proprio più, oppure si, ma pieni zeppi di effetti speciali creati in digitale che credo e spero a tutti stiano un po’ sulle palle. Ma spero concorderete con me, che con questi filmoni la cosa più importante da fare, appena accenderemo il videoregistratore o il nostro lettore dvd, è trovare il nostro pulsante di accensione/spegnimento del cervello, e impostarlo su OFF. Fatto questo, prendiamoci un pacco (ma anche due) da sei birre comprate al discount vicino l’autostrada, chiamiamo un po’ di amici e immergiamoci nell’assurdità più totale di questi film…ovviamente buttiamo nel gabinetto le pretese, perché non potremo averne con queste pellicole!

Danny Bellone

Mutant hunt

Regia: Tim Kincaid

Interpreti: Rick Gianasi, Mary Fahey, Bill Peterson.

Anno: 1987

Durata: 90 min.

VHS: Stardust

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