Tag

, , , , , , , , , , , ,

Che dire? Politicamente questa settimana è cominciata malissimo, con la morte del comandante Hugo Chavez. Per questo l’idea di affrontare la politica nazionale, così bassa  e meschina, non mi allieta per niente… anzi.

Un paese ingovernabile per tantissime problematiche, non ultima una certa natura sgangherata della nostra democrazia che si perde nella notte della notte della notte dei morti viventi dell’Unità d’Italia. Nessuna idea di nazione, stato, convivenza, difesa del bene comune. Mai.

title

Poi il fascismo e la democrazia cristiana, la fine della prima repubblica e una seconda gestita da un nano e dai maggiordomi dell’imperialismo euroatlantista.

Per cui ho accettato di occuparmi di questa pellicola perchè uno dei pochissimi casi di commedia politica, di strepitosa contaminazione di generi e sotto generi, oggetto filmico trasversale, obliquo, di ruspante pulcretudine.

Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una commedia erotica come ne girava tantissime Buzzanca in quel periodo, diventa una sorta di irriverente, dissacrante, sulla nostra nazione e la classe dirigente politica, militare, religiosa, civile.

Dove il sesso non è elemento pruriginoso per far arrapare con le docce e le tette al vento la mandria di piccoli borghesi, ma la via per smascherare l’ipocrisia di chi ci ha comandato e di intrecci eversivi come ce ne son stati tantissimi negli anni 60/70.

28654

Tanto che a suo modo è una variante del cinema politico certamente con una fortissima componente  legata alla commedia,alla farsa,all’umorismo popolare,ma è chiaro che il film affronta direttamente le devianze, distorsioni, le bassezze, perversioni alla base della nostra recente storia politica.

L’onorevole Puppis è in corsa per diventare Presidente d’Italia, uomo di punta del partito di maggioranza,a capo di una frazione di sinistra in  una corrente di destra in un partito di centro,a sua volta vittima di una scissione a destra ( ahahhhah), il quale ha un piccolo problema: talmente è represso sessualmente da diventare un maniaco.

Scoperto per caso e ricattato,l’uomo si rinchiude in un monastero ,in ritiro spirituale.La telefonata tra l’uomo politico e Padre Lucio, un frate suo amico, viene però scambiata come un tentativo di organizzare un colpo di stato che muoverà mafia, polizia, carabinieri, Santa Sede.

20100616172452!All'onorevole_piacciono_le_donne_(raptus)

Fino al feroce e amarissimo finale. Ecco, appunto, la cosa che mi preme far notare è come in sostanza Fulci, (anche sceneggiatore insieme a Continenza e Jemma), usi un sottogenere becero per trasformarlo in attacco al potere costituito senza però scivolare eccessivamente nel populismo rassegnato e menefreghista, vi è invece il recupero della lezione migliore del miglior Luigi Zampa, cioè una sorta di populismo di sinistra che indica specificando donde sta il marcio, lercio, squallido potere repressivo in Italia

Tanto che la pellicola risulta alla fine un prodotto strano tra commedia scollacciata e denuncia civile. Ricorda un po’ le ottime operazioni popolari di un grandissimo come Damiano Damiani, laddove si mescolava poliziottesco e cinema politico, qui si fa politica usando un certo tipo di commedia popolare e spesso anche fonte di gravi volgarità. Che vengono del tutto evitate in questa folle girandola di equivoci e smantellamento della sacralità del potere.

on1z

Fulci si dimostra un ottimo regista, d’altronde la commedia quanto pare era un genere che lui amava parecchio e non dobbiamo scordare la sua presenza tra gli sceneggiatori, ad esempio, di Un Americano a Roma, come anche di alcune commedie di Totò o Franco e Ciccio.

Qui offre al pubblico un lavoro presso che perfetto: regia vigorosa,piena di spunti interessanti , (l’incubo erotico di Puppis, i santi in chiesa fatti con i cadaveri dei nemici), attenta a mantenere un ritmo sempre alto .

Una visione amarissima della nostra nazione sotto la sua natura di pungente commedia di costume. Ben recitata da un ricco cast di notissimi caratteristi del periodo,da una giovane Laura Antonelli,e da un bravissimo Lando Buzzanca credo alle prese con uno dei suoi personaggi migliori.

Il finale crudele, spietato, pessimistico, è un atto di attacco non solo alla classe dominante, ma all’intero paese.

Una nazione infetta,corrotta,di indignati speciali e maneggioni? Certo,ma io non mi arrendo all’orrore. Per quanto mi riguarda resisto come posso.

Per quanto riguarda il film, anticipa gli scandali sessuali che penosamente stanno ricoprendo di ridicolo un paese e il suo popolo,come se non ci fossero già sufficientemente casini e scheletri negli armadi a colpire la credibilità di una bellissima terra comandata e abitata da gente che non sempre la merita.

Davide Viganò

All’onorevole piacciono le donne

Anno: 1972

Regia: Lucio Fulci

Cast: Lando Buzzanca, Lionel Stander, Laura Antonelli, Corrado Gaipa, Renzo Palmer, Agostina Belli, José Quaglio, Arturo Dominici, Eva Czemerys, Anita Strindberg, Francis Blanche, Aldo Puglisi, Claudio Nicastro, Guglielmo Spoletini, Feodor Chaliapin Jr., Luigi Zerbinati, Quinto Parmeggiani, Pupo De Luca, Giovanni Fago, Umberto Bellucci, Irio Fantini, John Bartha (n.c..)

Durata: 110 min.

Note:    Conosciuto anche come “Nonostante le apparenze… e purché la nazione non lo sappia … all’onorevole piacciono le donne”.

a-su-exlencia-le-gustan-las-mujeres-img-138703 TheEroticist197239452_f 755e_35 all-onorevole-piacciono-le-donne-06 all-onorevole-piacciono-le-donne-05 all-onorevole-piacciono-le-donne-04 all-onorevole-piacciono-le-donne-03 all-onorevole-piacciono-le-donne-02 all-onorevole-piacciono-le-donne-01 All'onorevole_piacciono_le_donne