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“Trovate il vostro colpo migliore … Perche’ probabilmente sarà l’ultimo.”

“Il campione d’incassi dell’anno al Box-Office!”

“Buford “The Bull” gli ha fatti pagare per ogni peccato!”

“Stava per ristabilire loro l’ordine pubblico o morire provandoci.”

“Un uomo vero che è diventato una leggenda vivente!”

“La misura di un uomo è quanto può camminare a testa alta.”

“Buford Pusser: l’uomo che è diventato una leggenda nel nostro tempo.”

Frasi di lancio originali americane del film

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Congedatosi dall’esercito, Buford Pusser (Joe Don Baker in uno dei suoi ruoli più “bigger than life” in tutti i sensi) torna nella sua città natale per stabilirvisi con la sua famiglia. Ha due figli piccoli, una moglie, Pauline ( Elizabeth Hartman), e per loro ha cessato la sua precedente vita pericolosa. Solo che, andando a trovare i genitori, la madre lo avverte che le cose in città sono cambiate da quando se n’è andato. Un incontro con un vecchio amico che lo invita fuori a una taverna sembra confermare questa affermazione …

Buford trova il luogo idilliaco della sua infanzia invaso dal gioco d’azzardo, dalla prostituzione, dal traffico di alcoolici e da un contesto di corruzione generale nel quale la malavita organizzata controlla tutto e tutto corrompe, dal potere giuridico a quello politico ed amministrativo della polizia. Il passo da lì a diventae sceriffo per ripulire il marcio è breve… Liberamente ispirato ad una storia vera, “Walking Tall” è stato negli Stati Uniti degli anni settanta un po’ una sorta di “Dirty Harry”(Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo!) (1971) di Don Siegel, solo situato nell’entroterra rurale di “The Big Country”, in una delle contee più povere del Tennessee. Anche se non è ricordato, fuori dagli Stati Unitin come un classico capostipite, a suo tempo è stato comunque un grande successo, per lo più nei drive-in del sud laddove l’identificazione con il suo eroe era più forte. Un duro per la legge è comunque un film brutale e potente che come “vengeance movie” avrebbe benissimo potuto toccare i nervi scoperti pure del pubblico delle grandi città, così come il grande successo de “Il Giustiziere della notte”(Death Wish) (1974) di Michael Winner, avrebbe fatto appena un anno dopo.

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Potremmo dire che Pusser è fondamentalmente una brava persona perché ama la moglie e i figli e fa del suo amico nero Obra (Felton Perry, sempre intenso) un vice sceriffo (sono molto iconici nel film con la loro presenza, anche il grande Noah Beery, Jr. nella parte del padre Carl Pusser, e il sempre strepitoso Bruce Glover in quella del fido vice sceriffo Grady Coker, che sarà presente in tutti e tre i film)- anzi, la coscienza sociale che, in molti altri film del cosìddetto sotto genere del “ripulire la città”avrebbe avuto una importanza secondaria, è stata molto importante qui, in modo che i registi di questo -il grande veterano Phil Karlson- e dei due seguiti, che stranamente sono stati prodotti da Bing Crosby , potevano fare appello al senso del pubblico della giustizia, sia penale che sociale. Nel film d’azione degli anni settanta ci fu una marcata tendenza per assicurarsi che allo spettatore venisse insegnata una lezione su ciò che era giusto fare e del dovere sempre rimanere in piedi “A Testa alta”, di fonte ai malfattori del mondo, e in pochi altri titoli dell’epoca si sentiva più profondamente di quanto non fosse in evidenza qui.

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Punto di forza del film è come detto nell’interpretazione del personaggio da parte di Baker, per la convinzione che mise nel ruolo e che ha impresso in una produzione e in ruolo che era piuttosto scortese, grezzo, ruvido e pronto casomai ad una mimesi empaticamente contraria. Vi è una certa soddisfazione quando arriviamo al punto in cui lo possiamo guardare mentre picchia a morte i cattivi per quel di atroce che gli hanno fatto, in una natura nella quale “esso è l’unico linguaggio che capiscono”, e nella prima metà del film per giustificare catarticamente tutto questo, in quanto nessuno nel film si prende una dimensione più grande di quella del personaggio di Buford.

L’interpretazione di Baker ha fatto in una certa misura specchio della vita reale , per i tentativi ben riusciti di rappresentare la vita di Pusser e quella dei suoi cari, che sono tutti fin troppo indicativi del tipo di routine che lo Sceriffo ha dovuto sopportare nella sua spinta personale a tenere il crimine fuori della contea, come detto una delle più povere del Tennessee e degli interi Stati Uniti, e quindi più soggetta allo sfruttamento criminale. Buford stesso morì in circostanze sospette il 21 agosto del 1974 l’anno dopo appena uscito il film, e subito dopo aver firmato per interpretare sé stesso nel sequel, “Part 2, Walking Tall”(I Giorni roventi del poliziotto Buford, in Italia)(1975) di Earl Bellamy, che affronteremo nella prossima recensione. “Walking Tall” lo ha reso un nome da non sottovalutare in tutto il mondo, il quale potrebbe essere stato assassinato come fermamente crede la sua famiglia, i cittadini della Contea di McNairy, i suoi amici e collaboratori , o può essere stato un incidente d’auto, in ogni caso il fatto ci ha impedito di vedere lui stesso interpretarsi nei due seguiti, oltre ad una serie televisiva di sette episodi, così come un non disprezzabile, semi-remake del 2004 interpretato da Dwayne “The Rock” Johnson e Jimmy “Jackass” Knoxwille . Come il suo caratteristico, iconico bastone di legno “big stick” modellato su di una mazza da baseball, l’originale è stato sì un film “primitivo”, ma diretto in maniera e con stile assolutamente efficace dal bravo Karlson. Certo, nelle scene d’azione c’è qualche errore: ad esempio la vecchia macchina dello sceriffo che esplode prima che si schianti, la lettura nella scena dei diritti. Ma ad esempio la musica del veterano Walter Scharf è splendida, e in particolare il tema della colonna sonora cantato dal grande Johnny Mathis (perché comunque non da Bing?), e dal titolo del film: “Walking Tall”.

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“Un Duro per la legge”, cosi come il seguito “I Giorni roventi del poliziotto Buford” (mentre il terzo film, “Final Chapter- Walking Tall” [1977] del grande Jack Starrett, è rimasto assolutamente inedito nel nostro paese), non è mai uscito in dvd in Italia, e sopravvive unicamente nella vecchia vhs da nolo della Domovideo della metà degli anni ’80. Anche i passaggi televisivi sono stati estremamente pochi e molto diradati nel tempo. Dopo un non perfetto dvd della Paramount di una decina di anni fa, a fine 2012, dell’intera trilogia è uscito negli Stati Uniti uno splendido Blu-ray e dvd a tre dischi “Collector’s Edition” pubblicato dalla Shout!Factory/Paramount, con un documentario ai protagonisti e ai discendenti di Buford realizzato l’anno scorso, featurette vintage dell’epoca sul dietro le quinte, photo gallery, trailers e tv spots.

Napoleone Wilson

Note:

“Walking Tall”
Cantata da Johnny Mathis
Testi delle canzoni di Don Black
Musica di Walter Scharf

Anche se la versione UK cinematografica era uncut la versione video Vestron del 1988 è stata ridotta di 29 secondi dalla BBFC per modificare pesantemente una scena in cui viene picchiata una donna e inquadrature di primi piani che mostrano le sue ferite.

L’uscita del DVD originale del film è stata una presentazione a schermo intero senza mascherino, con il braccio del microfono visibile in numerosi momenti.

Due attrici associate a questo film hanno finito per suicidarsi: Elizabeth Hartman sì lancio dal 5 ° piano di un palazzo di Pittsburgh nel giugno 1987; Brenda Benet si tolse la vita nel mese di aprile 1982. Era stata sposata con Bill Bixby .

Molti residenti della contea di McNairy sono rimasti sconcertati e hanno voltato le spalle allo Sceriffo Buford Pusser quando il film è stato girato nella vicina contea di Chester, escludendo la prima dal denaro che venne speso dalla produzione. Pusser ha successivamente perso la rielezione per Sceriffo.

Carey loftin è il giocatore che lo sceriffo Pusser sorprende a barare.

Lo Sceriffo Buford Pusser è stato il consulente tecnico per questo film. Nei suoi sequel, “I Giorni roventi del poliziotto Buford” e “Final Chapter: Walking Tall”,il consulente tecnico è stato il padre, Carl Pusser.

La Premiere cinematografica si svolse il 15/6/73 a Seattle, Stato di Washington, presso il 5th Avenue Theatre. La sua campagna pubblicitaria, il cui slogan era “Quando è stata l’ultima volta che vi siete alzati in piedi e avete applaudito un film?”, È stata una di quelle di maggior successo nella storia di Hollywood.

I funzionari corrotti eletti di McNairy County, Tennessee, in seguito all’impostazione del film, sono stati così in imbarazzo per l’attenzione nazionale, che gli ha portati ha rifiutarsi di lasciar permettere che il film venisse girato lì . E’ stato quindi girato nella vicina contea di Chester. I miopi funzionari non si resero conto della quantità di denaro che avrebbe portato in McNairy County, una delle più povere contee del Tennessee. Tuttavia, quando il remake, “A Testa alta”(Walking Tall) (2004) è stato annunciato, la contea ha aggressivamente “corteggiato” i realizzatori del film, cercando di fare il film in McNairy County. E’ stato però inutile, in quanto il remake è stato girato a Vancouver, British Columbia, Canada.

Il ruolo di protagonista venne offerto a Kris Kristofferson.

Secondo una biografia di Buford Pusser scritta da Dwana Pusser (sua figlia), non è mai stato vero che Pusser portasse con sè un bastone di legno, anche se era noto per prenderne uno ogni volta che era necessario.

Quando il sequel di questo film venne annunciato, il titolo doveva essere “Buford” e il vero Buford Pusser avrebbe dovuto interpretare se stesso. Tuttavia, la morte sospetta di Pusser prima che il film cominciasse le riprese ha convinto i produttori a cambiare il titolo in “Part 2, Walking Tall”(I Giorni roventi del poliziotto Buford, in Italia). Bo Svenson ha interpretato Pusser.

Un duro per la legge

Titolo originale: Walking Tall

Anno: 1973

Regia: Phil Karlson

Cast: Joe Don Baker, Gene Evans, Noah Beery Jr, Rosemary Murphy, Elizabeth Hartman

Durata: 120 min.

VHS: Domovideo

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