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Non è circolato mai nel nostro Paese in dvd o in vhs questo Yorga il vampiro (e il suo seguito Vampire story), soltanto pochi, rari passaggi tv su reti regionali o la gloriosa TMC (che trasmise pure il cult zombesco La notte di Halloween). Pertanto il film è preceduto da un’aurea di mistero, quando non di miticizzazione che non trovano riscontro nell’effettiva qualità della pellicola. Datato, classicissimo nello svolgimento e diretto senza molto nerbo da un regista non molto dotato con la macchina da presa, il film, a tratti persino noioso, ha un’aria low budget televisivo che stride con le spruzzate sporadiche di sesso e sangue.

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All’inizio sarebbe dovuto essere un horror erotico, ma la casa di produzione AIP decise di trasformarlo in un horror puro azzeccando tra l’altro l’unica idea notevole della pellicola, il contesto moderno, anticipando i Dracula anni 70 della Hammer.Questo non impedì però alla commissione censura di massacrare il film nei momenti più sanguigni e in quelli più pruriginosi, non fermandone però il discreto successo dell’epoca. Bisogna però dare atto che già l’argentino Il sangue delle vergini trasportava il mito del vampiro, ben tre anni prima di questo, in epoca attuale con lo stesso scontro tra fricchettoni, hippies e succhiasangue. La cosa migliore del film è senza dubbio l’interpretazione di Robert Quarry, efficace clone del Conte Dracula di Christopher Lee, con il gusto sia per le belle donne che per l’amore saffico. D’altronde la scena dove due vittime del vampiro si svegliano per sbaciucchiarsi (sequenza sforbiciata purtroppo) davanti ad un interessato Yorga è una delle più incredilbii e gratuite, retaggio probabilmente del progetto originale soft porno. Non che il film del mestierante Bob Kelljan sia da bocciare in toto ma nel complesso non appassiona davvero mai.

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Peccato perchè sequenze come il truce pasto felino di una ragazza infettata o il finale con ettolitri di sangue versato non sono malvagi così come l’idea di un principe delle tenebre con il pallino per l’ipnotismo e l’occulto. La pellicola comunque ebbe un seguito ancora peggiore e, per qualche attimo, si favoleggiò di farne un nemico per il Dottor Phibes di Vincent Price, cosa che naturalmente non accadde. Yorga il vampiro rappresenta comunque quel magico momento dove il cinema non aveva paura a mettere in scena storie di vampiri e mostri con il pedale schiacciato sull’exploitation, come un fumettaccio VM18, e che ha lasciato ora il posto a vampiri asessuati che brillano sotto il sole. Meglio a sto punto Robert Quarry.

NOTA: Esiste pure un capitolo tre spurio sempre con lo stesso attore stavolta nei panni del Conte Khorda. Trattasi di Deathmaster di Robert Danton.

Andrea Lanza

Yorga il vampiro

Titolo originale: Count Yorga, Vampire

Anno: 1970

Regia: Bob Kelljan

Cast: Robert Quarry, Roger Perry, Michael Murphy, Michael Macready, D.J. Anderson, Judy Lang

Durata: 90 min.

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