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Gran bel genere quello dei vampire movies. Nel corso del XX° secolo il vampiro su celluloide si è fatto portatore di un ben preciso stato d’animo di carattere storico-sociale. In una lettura in chiave metaforica ha rappresentato il nemico, il diverso, la nemesi… è stato deriso, ridicolizzato, ridotto a simpatica macchietta e così via. Ma, nonostante tutto, il vampiro porta alla mente la piaga, il contagio, la paura della morte e, per l’altra faccia della medaglia, l’erotismo e l’atavico impulso sessuale.
Stendendo un velo pietoso sulla degenerazione letteraria-cinematografica accaduta al vampiro in questa epoca moderna (giusto con qualche rarissima eccezione… vedesi per esempio il francese Trouble Every Day del 2001 e lo svedese Lat den ratte komma in del 2008), proiettiamoci negli anni’80, in particolar modo nella seconda metà degli anni ’80 (1987 per essere precisi)… un limbo temporale “altro”, diverso, quasi sospeso. Uno spazio d’ombra, creatore di opere in bilico, dalla bellezza e dal fascino ammaliante e nostalgico.

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Ed è qui che sita questo Near Dark preso in esame.

Commercialmente “oscurato” dal più famoso The Lost Boys (in Italia Ragazzi Perduti), Near Dark (in Italia Il Buio si Avvicina) si ritaglia un posto intellettualmente di nicchia nella sterminata filmografia vampirica.
Stranamente sconosciuta ai più, questa pellicola figlia della notte riappare luminosa e accecante nella fase di recupero e visione.
Volendolo etichettare lo si potrebbe definire un horrorifico melodramma western on-the-road…
Dicevo, un film “accecante” questo Near Dark, caldo e torrido, che inizia a ritagliarsi la pace mortale che propria deve essergli quando il buio si avvicina… ed è da questo momento che la vita, anzi, la non-vita dei vampiri ha senso di iniziare ed esistere.

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In un tutt’altro che gotico Oklahoma inizia la discesa negli Inferi del giovane Caleb Colton (Adrian Pasdar): l’incontro con la pallida Mae (Jenny Wright), sconvolgerà la vita del nostro intrepido Cow-Boy, catapultandolo nella Notte, dimensione appartenente al gruppo di vampiri erranti protagonisti dell’opera.
Il morso di Mae rende Caleb un quasi non-morto, allergico alla luce del sole e desideroso della notte, di sangue e di amore.
La Notte: dimensione spazio-temporale necessaria per portare avanti la sua nuova situazione di semi-vivo ma ancora di non-morto. Gli abitanti di questa notte sono un gruppo di vampiri reietti, disperati, predatori costretti loro malgrado all’ombra, al buio… il sole è a loro precluso, pena il catartico incenerimento. Principi e principesse, bastardi e puttane di una notte infinita.
Katheryn Bigelow, qui al suo secondo lungometraggio, filma ambientazioni di un America affascinante, desertica e cocente. L’opera si ritaglia scene di notevole e suggestivo interesse visivo (si veda per esempio la scena del banchetto di sangue nel bar e la sparatoria nel motel); alcune pecche della sceneggiatura possono essere tranquillamente perdonate di fronte all’attenta fotografia, alla pur buonissima rappresentazione dei personaggi e alla catalizzante ed ipnotica colonna sonora dei Tangerine Dream.

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Riguardo il cast di attori principali appunto, direttamente da Aliens Scontro finale ritroviamo un Bill Paxton in stato di grazia nel ruolo del folle vampiro Severen, un ipnotico Lance Henriksen nei panni Jesse, il vampiro anziano capo clan e Janette Goldstein nel ruolo di Diamondback, la compagna di Jesse.
Molto simile, ma in maniera invertita, la sorte di Mae e dell’attrice che le da il volto: Jenny Wright.
Mentre Mae riesce ad uscire dal buio della notte e riappropriarsi della luce del giorno, Jenny Wright parrebbe scomparsa, apparentemente allontanatasi dai riflettori ormai da 20 anni.
Suggestivo pensare così: quasi come se si fosse persa in quel limbo di buio che era la dimensione del personaggio da lei interpretato…

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Jenny Wright/Mae, vampira eterea, romantica e malinconica, brilla come una meravigliosa stella solitaria, “abbagliante” come la notte da lei descritta in una suggestiva sequenza del film…
La Wright si mostrerà in un’altra manciata di produzioni (da citare il lovecraftiano e notevolissimo I, Madman , in Italia Sola…in quella casa e Young Guns II) per poi allontanarsi dalle scene.
Travagliata la vita di Near Dark in Italia: passato al cinema nell’88, a quanto pare mai editato in VHS, ha goduto solo di qualche raro passaggio televisivo… solo recentemente l’opera è stata rieditata in DVD.
10 anni dopo, John Carpenter attingerà in un qualche modo atmosfere e spunti da Near Dark per il suo Vampires, ma questa è un’altra epoca e tutta un’altra storia.

Daniele “Danji Hiiragi” Bernalda

Il buio si avvicina

Titolo originale: Near Dark

Conosciuto anche con i titoli: Il Buio si avvicina, Aux Frontieres de l’aube, Djaevlens Datter, Natten Har Sitt Pris, Los Viajeros de la Noche

Produzione: USA, 1987

Regia: Kathryn Bigelow

Cast: Adrian Pasdar, Jenny Wright, Lance Henriksen, Bill Paxton, Janette Goldstein, Tim Thomerson, Joshua John Miller, Marcie Leeds, Troy Evans, Roger Aaron Brown.

Durata: 90 min.

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