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Se si escludono i Master of horror, L’ambulanza è l’ultimo film del terrore diretto da Larry Cohen. Purtroppo sono trascorsi anni dai fasti passati, il cinema di questo regista si è inesorabilmente piegato al televisivo, anche se le ultime prove, soprattutto Baby killer 3, lasciavano intravidere del buono, sia a livello stilistico che (soprattutto) narrativo. Diamo ragione quindi (in parte) a coloro che analizzando le ultime opere di Cohen, quelle post Stuff per intenderci, lo ritengono molto più in gamba come sceneggiature che come regista. E’ un dato di fatto che la fantasia supera l’esecuzione in I vampiri di Salem’s lot e in tutte le sue opere a venire, schiacciate da una povertà di mezzi che non poteva più incontrare artifizi geniali come nel decennio precedente. D’altronde anche i fruitori dell’horror erano cambiati, più smaliziati grazie all’avvento delle tecnologie mirabolanti dei vari Spielberg e Cameron, sicuramente meno propensi davanti ad uno spettacolo di sola perizia artigianale. Il pubblico anni 90 è stufo di stop motion casereccio, ma anche di piccoli horror: il boom del genere è passato e gli autori più affermati cercano rifugio, chi prima chi dopo, in altri generi, il western, il drammatico, l’action, salvo poi molte volte, come nel caso di Wes Craven, tornare all’ovile con la coda tra le gambe.

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Cohen in questo periodo scrive horror e thriller per gli altri, William Lusting coi Maniac cop ma soprattutto Schumacher con In linea con l’assassino, gira poca roba sua e quasi tutta fuori genere, quindi una certa stanchezza (e perchè no sfiducia) la si percepisce in L’ambulanza. L’esecuzione piatta e senza molti virtuosismi di macchina (ricordiamo le sbalorditive riprese aeree in Baby killer 3) è la cosa che rende più indigesto il film, quasi fosse un episodio allungato di Ai confini della realtà. L’idea di un’ambulanza che rapisce persone per rubarne gli organi è da leggenda urbana, ma serve al Cohen sceneggiatore per continuare il suo personale discorso di horror sociale iniziato un decennio prima con Baby Killer e il suo manifesto contro la sperimentalizzazione medica. Non si indugia nel sangue o nel sesso, si calca la mano soprattutto sull’atmosfera da paranoia quasi hitchcockiana, il dubbio perenne se questa strampalata storia non sia frutto della fantasia del protagonista, un po’ come capitava al James Steward annoiato di La finestra sul cortile. Si possono trovare i primi semi dei torture porn futuri, in primis il Turistas di John Stockwell, soprattutto quando si mette in scena un orrore chirurgico da lì a venire con pazienti legati e destinati ad una fine mostruosa e senza scampo.

Lei sarà la mia cavia. Rileverò il pancreas da un maiale, lo ricoprirò con una membrana di mia invenzione e poi lo trapianterò nella sua milza, senza che lei senta il minimo dolore. Ci sono due possibilità su tre che il suo fisico rigetti l’elemento esterno e allora lei morirà“.

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Diciamo che il personaggio più incisivo della pellicola dovrebbe essere quello del Dottore, il villain che in nome della scienza vuole sacrificare innocenti, ma la sua caratterizzazione è insapore, non aiutata neanche dall’interpretazione monocorde di Eric Braeden (attore tedesco famoso per la telenovelas Febbre d’amore). Nel finale, orribile e superfluo, poi si sfiorano vette di comicità involontaria di difficile presa drammatica, con così tante forzature che tendi a dimenticare le cose buone successe prima.

L’ambulanza è un’opera sbilanciata e indecisa sulla strada da prendere, se il grottesco puro o l’horror commedia, infarcita di tanti cammei importanti che vanno dallo Stan Lee della Marvel (il protagonista fa di lavoro il fumettaro) a Red Buttons, compositore e attore di un certo culto, non riuscendo però a concentrarsi su nessun personaggio, anche se Eric Roberts, eterno caratterista, è convincente nella parte principale.

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E’ un peccato perchè Cohen ha un occhio non banale particolari, a cominciare dai tic dei vari personaggi (James Earl Jones che muore masticando una gomma) fino alla ricerca scenografica (la città di notte ripresa coi fumi e i filtri da fumetto). Non che L’ambulanza sia un brutto horror, solo un innocuo prodotto di cassetta anni 90 come tanti uscivano e che dimenticavamo qualche ora dopo nel marasma di vhs a noleggio.

Andrea Lanza

L’ambulanza

Titolo originale: The Ambulance

Anno: 1990

Regia: Larry Cohen

Cast: Eric Roberts, Megan Gallagher, Red Buttons, James Earl Jones, Richard Bright

Durata: 90 min.

VHS: PENTA VIDEO

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