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Potremmo risolvere la recensione scrivendo: una grossa, grassa, intollerabile, puttanata. E questo descriverebbe benissimo codesta pellicola,nondimeno non ci tiriamo indietro, non disertiamo il nostro lavoro di recensori e quindi, ecco a voi il nostro pensiero su questa pellicola.

Io l’avevo già vista ai beati tempi dell’adolescenza, convinto che vi fossero chissà quali e quanti accoppiamenti e infatti feci un gran bel lavoro di ffwd, rimanendo deluso dal risultato finale.

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Rivisto dopo una ventina d’anni ammetto che raramente mi capita di trovarmi di fronte a una tale manifesta incapacità di fare cinema, talmente elevata da toccare punti di inaudita poesia.

No, non è così, ma è solo una frase ad effetto per accaparrarmi quella parte della critica legata al funesto movimento della riscoperta trash. Mortacci vostri e delle droghe pesanti che usate, io ho rispetto per il senso critico e non posso che stroncare un film brutto in modo devastante come questo.

La storia, (e già ci vuole fantasia per definirla tale), verte su un esperimento genetico fuggito al controllo che ha contaminato alcuni salmoni, i quali sono sfuggiti certamente dalle gabbie del centro,ma non dalla fame dei loro predatori. Tra i quali un certo pesce che non esiste con un nome di dubbia provenienza latina, il quale vai a sapere te perchè, prende forma umanoide, tipo  il Mostro della Laguna Nera.

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Questi (e chiamali scemi) decidono che oltre cibarsi degli umani si possono anche fare le femmine della specie giusto per partorire dei simpatici mostriciattoli. Per questo attaccano un paesino della costa americana.

Il quale è diviso tra gente che vuole uno stabilimento e chi no. Vi è una certa difesa del popolo indiano, degna di nota, nel senso che non essendoci nulla, va bene anche una o due parole in favore ai veri abitanti dell’America (nazione prosperata su un genocidio e sulla schiavitù, no tanto per ribadire cosa è La Grande Democrazia al di là dell’Oceano), tutta questa trama secondaria non importa nulla agli umanoidi, (sia quelli del mare, che quelli di casa che vogliono un po’ di azione),e quindi ci becchiamo chiacchiere a vuoto, una delle peggiori risse mai girate al cinema, giusto per allungare il brodo.. già di suo fetido e nauseabondo.

Insomma questi vogliono accoppiarsi e per questo attaccano le coppiette isolate in una spiaggia. Memorabile la scena nella tenda con tanto di sboccato burattino e ventriloquismo.

Mi stupisco che due esseri viventi possano scrivere una sceneggiatura così pessima, inerte, incolore. Personaggi peggio che abbozzati, dialoghi assurdi, situazioni ridicole a go go. Sicuramente la Peeters non aiuta con la sua regia improvvisata, incapace di gestire l’azione,di usare il mezzo cinematografico.

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Dura solo settantacinque minuti, ma è una punizione clamorosa eh!L’idea bizzarra degli accoppiamenti umanoidi e donnine è usata malissimo, ci sono tante scene da mettere le mani nei capelli, (l’incidente iniziale alla barca dei pescatori, girata e scritta malissimo), un tormento continuo per gli uomini e gli umanoidi.

Si salvano alcune scene un po’ splatter, una gran bella sequenza finale di “mostruosa nascita”e poi il nulla.

Che vuoi commentare? Per certe cose abbiamo detto anche troppo eh!

Davide Viganò

Monster – Esseri ignoti dai profondi abissi

Titolo originale: Humanoids from the Deep

Regia di Barbara Peeters

Interpreti: Doug McClure, Ann Turkel, Vic Morrow, Cindy Weintraub

Nazionalità: USA 1980

Durata 80 min.

VHS: Warner

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