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Un complesso, oscuro legame di odio e passione, sesso e violenza avvolge cinque persone. Baxter, dirigente di una compagnia di assicurazioni; Jennifer, sua moglie; Anna, una collega; Linn, una donna affascinante e misteriosa; e Neil, un giovane dalle attività poco chiare. Jennifer è convinta che il marito la tradisca con Anna e tenta il suicidio. Fallirà nel suo intento, ma rimarrà paralizzata. A questo punto entra in scena Lynn, che si installa in casa come infermiera… Jennifer è terrorizzata: teme che qualcuno stia tentando di ucciderla. Ma chi? Forse Baxter, pder impadronirsi dell’eredità miliarsaria. Forse Lynn, nel cui passato sembra esserci un’accusa di omicidio. O forse Neil, il giovane vicino di casa? Oppure quelli di Jennifer sono soltanto i deliri di una povera pazza?

(Trama riportata sul retro della vhs)

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Estate, benedetta Estate! Periodo di spensieratezza… Il caldo, il mare, il lavoro che viene messo in pausa e la frivolezza che è nell’aria… E perchè no anche tempo per filmacci di basso profilo pieni di tette, scabrosità e sesso rovente mentre in mutande sgranocchi una salsiccia Dakota presa al supermercato a 1 euro e 90 e bevi, come se non avessi un domani, il tuo litrozzo di Faxe, la birra del vichingo (90 cent al Carrefour).

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Ecco che in questo periodo quasi magico ed esoterico, come se ci fosse stato un solstizio druidico, puoi accettare l’inaccettabile: i vari thriller erotici di Fred Olen Ray o Jim Wynorski, gli stessi che trasmettono su Italia 7 il Sabato notte e che nessuno guarda. Grandissimo Olen Ray, più che un regista uno stracazzutissimo cowboy, lo insultano, lo chiamano il peggior autore del mondo e lui sputa per terra, si sistema il cappello e non fa altro che dare ragione ai suoi detrattori girando un film più brutto dell’altro. Oddio, non fraintendetemi, non è vero che il vecchio Fred sia tanto incapace, quando si mette è pure bravo, ma diciamo pure che la sua filmografia ha più merde che cose buone.

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Certo Possessed by the night, da noi Notte di tenebre, è un buon film di serie B così come Evil toons fa morire dal ridere e piazza pure due o tre colpi di genio, ma, come detto, quasi tutto il resto è sotto il livello di un Calvagna dedito all’horror. Prendiamo questo Patto a tre: scene girate senza gusto, montaggio televisivo, personaggi insapori, colpi di scena incredibili. Il meglio o il peggio ti puoi aspettare da un Olen Ray in salsa thriller, chiedere di più è come sperare che non ti taglino il gas dopo sei mesi di insoluti. Sarebbe bello scriverne bene di questo film perchè il titolo ad è orecchio magnifico, Inner Sanctum. Lasciate stare il suo significato e concentratevi sulla musicalità di esso, sui canti gregoriani che non ci saranno e sul binomio sesso/religione che potrebbe presentarsi: magnifico.

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Invece che abbiamo qui? Una squallida storia di corna probabili e di badanti che prima di dormire fanno yoga nude, quasi fossimo in un porno ma senza scene hard, la semplicità del contesto diventa quindi frustrazione d’impotenza visiva voyeuristica. Senza giri di parole Patto a tre è un brutto film, di un brutto quasi subdolo perchè ti ricorda un po’ Possessed by the night e allora ti aspetti il guizzo, il diavoletto porcone sott’olio che movimenta il tutto, la violenza da Tarantino dei pulciari, e invece hai per tutti gli interminabili 80 minuti il niente. Da suicidio. Gente che parla di cazzate, gente che fa cose stupide, piani criminali alla Paolino Paperino e un finale in piscina tanto cretino che non ci credi. Gli attori, tra i quali anche la Tanya Roberts di Charlie’s angels e una Margaux Hemingway lontana dai fasti di un magnifico Stupro (Lipstick), recitano quasi fossero state drogate, male, sgrannando gli occhi e facendo tutte quelle facce buffe che affossano un thriller. Certo ci si spoglia e tanto, ma anche la noia è parecchia: impossibile vedere questo film senza abbioccarsi almeno una volta.

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Meno male che il seguito (e sì perchè esiste pure un Inner sanctum 2!) è un filino meglio e remakizza questo obbrobrio in chiave horror con persino (simil) zombi. Comunque sarà Estate pure ma a tutto c’è un limite: questo Patto a tre è vicino ai colpi sui testicoli del Tafazzi di Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi ovvio se amate mangiare merda e masturbarvi davanti a Come un delfino, accomodatevi pure.

Andrea Lanza

NOTA:

Per tutti quelli che se lo sono chiesti e che vogliono mangiare (male) e bere (malissimo) davanti ad un brutto film, questa è la leggendaria Faxe, la birra più amata da Malastrana vhs (e con questo vi risparmio anche il trailer di rito che vi assicuro è brutto quanto il film)

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Patto a tre (Inner Sanctum)

Regia: Fred Olen Ray

Anno: 1991

Interpreti: Tanya Robers, Margaux Hemingway, Joseph Bottoms, Valerie Wildman, William Butler, Suzanne Ager, Jay Richardson

Sceneggiatura: Mark Thomas McGee

Durata: 80 min.

VHS: VIVIVIDEO (NUMERO CATALOGO: VVSRVPX 50704) – VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI (OPERA NON DESTINATA ALLE SALE CINEMATOGRAFICHE)

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