Se qualcuno mi dovesse chiedere cosa ne penso de La notte dei demoni non potrei che parlarne stramaledettamente bene. Ho scritto altrove su quanto il suo regista, il buon Kevin S. Tenney, fosse bravo con la macchina da presa, ma non mi stancherò mai di ripeterlo: era un piccolo Sam Raimi dei B movie più selvaggi. Ecco perchè vederlo ora, in questo nuovo millennio, mentre annaspa in produzioni sempre più piccole e scalcagnate fa piangere davvero il cuore.

67IbE

La notte dei demoni per noi adolescenti/bambini degli anni 80 era un vero cult sporcaccione pieno di situazioni folli (gli amanti uccisi nella bara in piena fornicazione ma anche il rossetto di Linnea Quigley così… hardito), poi tanto cafone, urlato, pieno di sangue e trasformazioni da essere il film di Halloween per antonomasia. Ancora di più lo sarebbe diventato quando la co(no)scenza cinematografica ci avrebbe illuminato sulle influenze del lavoro principe di Lamberto Bava, l’immenso Demoni, su questa opera americana: ecco che l’orgoglio italiano di non essere secondi a nessuno nel nostro benedetto cinema del terrore tuonava più forte di un temporale. De La notte dei demoni esistono due seguiti da noi inediti in qualsiasi supporto.

Sog2H

Un peccato soprattutto perchè sono sicuro che, malgrado la loro qualità, se fossero usciti all’epoca del noleggio selvaggio, sarebbero diventati successoni dell’home video, ma i nostri distributori erano (e sono da sempre) ciechi, non dimentichiamo che Basket case dovette aspettare il mercato dvd per vedere la luce. Del primo sequel ne ha parlato brillantemente in queste pagine il nostro Davide Comotti, nei miei ricordi meno riuscito di quanto ho letto, soprattutto per uno sbilanciamento troppo marcato tra serio e faceto che rendevano l’opera molto indigesta. Questo Demon house, o The night of the demons 3 come lo si voglia chiamare, visto in una visione da vhs di terz’ordine col doppiaggio spagnolo, mi soddisfò invece abbastanza. Benedetta innocenza!

u5URj

Il film non è un disastro come lo si racconta in giro, ma insomma neppure questa grande opera, soprattutto se si pensa che a firmare la sceneggiatura (e la seconda unità) fu il nostro intrepido Kevin S. Tenney. Il problema più evidente è senza dubbio la regia di Jimmy Kaufman, regista dello storico telefilm Il mio amico Ultraman, che abbonda di inutili e antiestetici primi piani, anche se purtroppo i suoi problemi tecnici non si fermano qui. I personaggi vengono lasciati allo sbando in un’incredibile incapacità di gestire lo spazio e il tempo: si muore a pochi passi dai compagni che non sentono nulla fosse anche il rutto di Godzilla. Gli attori sono posizionati tanto a casaccio nelle scene che si spostano, quasi fossero dotati di teletrasporto, da un luogo ad un altro senza alcuna logica. C’è una tale aria di cialtroneria che fa dimenticare anche le cose buone e che non permette allo spettatore nè il ricercato spavento nè l’immedesimazione con eroi ed antieroi di un’imbecillità psicologica inenarrabile.

YzNMz

Se il make up è comunque buono (a parte una mano serpente vistosamente di gomma piuma) con una bella varietà di demoni, dalla donna gatto al diavolo carnescialesco, il paragone purtroppo con il primo film, di quasi dieci anni più vecchio, è impietoso, anche solo a livello effettistico. Si abbonda di tette e culi ma senza un’idea artistica che giustifichi il tutto, basti pensare alla prima scena dove due ragazze parlano nude, assolutamente gratuita e pericolosamente vicina al non sense pornografico. Della vecchia guardia torna la regina dei demoni, la bella Amelia Kinkaide, che da lì a poco chiuderà la carriera cinematografica per diventare una comunicatrice animale. Fino ad ora ammettiamo la totale ignoranza su questa professione ma sia benedetto internet (un grazie al sito petsparadise.it)

Amelia Kinkaide oggi pucciosissima!

Amelia Kinkaide oggi pucciosissima!

“Vi ricordate “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, in cui il cowboy riusciva a comunicare con i cavalli in modo quasi magico? Oggi potrebbe essere possibile farlo anche con cani, gatti ed altri animaliE’ l’ultima moda nel campo delle professioni che curano i rapporti tra animale e uomo: quella del “comunicatore telepatico”. La presenza di persone con abilità speciali nel comunicare con gli animali è segnalata in molte culture fin dall’antichità, dal San Francesco nostrano ai “sussurratori ai cavalli” saliti alla ribalta grazie a romanzi e trasposizioni cinematografiche. Nei Paesi anglosassoni quello degli ”animal communicator” è un fenomeno già piuttosto diffuso, nato in seguito ai primi esperimenti volti a verificare l’effettiva possibilità di comunicazione telepatica tra uomo ed animale. Tali esperimenti, bisogna dirlo, non hanno finora portato a risultati convincenti, ma hanno comunque dato il via ad una “moda” che conta oggi molti seguaci e non è difficoltoso imbattersi sul web in “istituti” che propongono consulenze e corsi, per la maggior parte in lingua inglese”.

Poi non ditemi che la follia umana ha confini…

VFjAU

Qui comunque la nostra Amelia, nei panni del demone Angela, si lancia in un ballo che rieccheggia quello del primo film. La scena più assurdamente hot la vuole mimare una fellatio con la canna di una pistola per poi sputarne i proiettili con fare lascivo. La trama ricorda per grandi linee quella del fulciano La casa del tempo con una banda di rapinatori in fuga intrappolati in una villa all’apparenza abbandonata ma le somiglianze, anche stilistiche, si fermano qui. Rispetto al primo film purtroppo i demoni parlano troppo e dicono una marea di cose stupide non facendo ridere nè inquietare, difetto quello della mancanza di suspense che risulta micidiale in un horror. Eppure alla fine si guarda questo Demon house con una estrema facilità anche se non capisci un acca di inglese, liscio e filato come pochi horror recenti, di sicuro stupidissimo ma non noioso. Certo un po’ poco per consigliarlo, ma se voleste completare la trilogia a tutti i costi, armati magari di guanti anti merda, potreste persinodivertirvi. Noi vi consigliamo il recente remake di La notte dei demoni di Adam Gierasch invece: assolutamente al livello del primo film. Cosa non da poco.

Andrea Lanza

Night of the demons 3 (Demon house)

Regia: Jim Kaufman

Interpreti: Larry Day, Amelia Kinkade, Kristen Holden-Ried

Durata: 85 min.

Nazionalità:  USA, Canada

Anno:1997

Inedito

bPui3