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Peter Svatek è un regista che (immeritatamente) si era fatto un certo nome tra i fano del cinema horror grazie al lovecraftiano Hemogoblins – creature dall’inferno, una cazzatina ina ina buona soltanto per il mercato home video. Le vie del Signore, si sa, sono infinite e questo horroraccio però aveva fatto man bassa di premi nei vari festival specializzati mandando a quel paese ogni regola di bon ton cinematografico.

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Basti dire, per far capire la qualità, che era un film di fine anni 90 con Rutger Hauer, il magnifico attore dei capolavori verhoeveniani abbonato in quel periodo alle immondizie più indecenti. Witchboard 3, ovvero il terzo Spiritika, è di due anni più vecchio, 1995, ma il basso risultato non cambia. Prima di parlare del film vorrei però spendere due parole ai distributori italiani: perchè diavolo intitolarlo A letto con il demonio? Cioè, nel bene o nel male, possibile che la serie di Spiritika non avesse fatto qualche fan? Perchè rischiare di bruciarsi quegli spettatori in più che magari una sbirciatina ad un horror conosciuto gliel’avrebbero pure concessa ma ad un film col titolo così brutto ed anonimo chi per Dio? Lo stesso succede di tanto in tanto comunque nel cinema horror, si sa la follia è contagiosa: basti pensare a Incubo mortale seguito di So cosa hai fatto o L‘assassino ti siede accanto che altri non sarebbe che Venerdì 13 capitolo 2.

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Svatek e l’arte della computer grafica di merda

Dietro possono esserci cambi di distributori da un capitolo all’altro o l’insuccesso del film precedente, ma davvero stento a credere che un, che so, Il vampiro della porta accanto abbia più risalto di un Ammazzavampiri come titolazione. Nell’inferno dei giusti immagino che Bruno Mattei e Aristide Massaccesi stiano ridendo come pazzi: loro erano i maestri dei seguiti finti, da Terminator 2 a La casa 5, anni anni di produzioni e regie che hanno fatto il pienone di noleggi ai tempi d’oro delle vhs. Ditelo d’altronde a Ciro Ippolito che può vantare nel curriculum un Alien 2 sulla terra prima di James Cameron o a Fabrizio De Angelis che con Zombi 2 di Fulci ha fatto il botto…  Se diventassi miliardario dall’oggi al domani vorrei comprare i diritti di un nuovo ipotetico Scream per chiamarlo L’urlo di Munch colpisce ancora e vedere chi se lo caga, anche se il quarto capitolo non ha brillato molto… Torniamo però al nostro film che è meno interessante comunque della divagazione precedente. Abbiamo visto, parlando di Spiritika 2, di come aver appoggiato l’attrice Ami Dolenz nella decisione di non apparire nuda abbia causato l’estromissione di Kevin S. Tenney, creatore della serie, dalla regia del terzo capitolo.

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Svatek e come citare Hellraiser male

Questo non toglie però che a firmare lo script ci sia sempre lui, peccato che a girare ci sia il giovane Svatek. Il cambio di regia si sente e tanto: il miracolo compiuto da Tenney con i budget più miserabili qui non viene ripetuto, da una regia di piccolo Sam Raimi si passa ad un’esecuzione incolore e senza verve. Svatek nella prima parte ci prova anche a portare a casa un compito diligente ma si lascia andare presto al delirio più inverecondo di computer grafica visto in un B movie degli anni 90. Se i primi due Spiritika vivevano di macchine da presa indiavolate, di inquadrature azzardate, qui siamo in una concezione così desolante e  cafona di horror che è difficile crederci: il budget basso viene aggirato da inguardabili effetti speciali stile mercatino delle pulci in una poetica quasi polselliana di amplessi e diavolacci gaudenti. La storia è più meno la stessa dei precedenti capitoli, solo viene ribaltata in chiave maschile, ora chi viene impossessato dalla Ouija (pronunciata come uscià) è un uomo in una variante della vicenda che ricorda classici letterari sul demonio, da Goethe a Bradbury.

Peter Svatek, il male

Peter Svatek, il male

A peggiore il tutto poi la pessima recitazione di tutto il cast, i momenti che dovrebbero terrorizzare e fanno ridere (tra i quali una tristissima citazione di Hellraiser), i nudi inseriti a forza senza un briciolo di gusto: A letto con il demonio è un bruttissimo film, sbilanciato, a tratti persino noioso, la pietra tombale per tutta la serie. Dopo questo terzo capitolo Spiritika verrà messo a riposo eterno anche se ultimamente si vocifera di un remake che  dovrebbe rilanciare il brand. Se fosse come La notte dei demoni di Adam Gierasch, magnifico e folle remake dell’altro successo tenneiano, potremmo forse cominciare a sperare. Sempre che Svatek resti a casa, s’intende.

Andrea Lanza

Spiritika 3 (A letto con il demonio)

Regia:Peter Svatek

Sceneggiatura:Kevin Tenney e Jon Ezrine

Interpreti: David Nerman, Elizabeth Lambert, Cedric Smith, Donna Sarrasin, Danette Mackay, Addison Bell, Richard Zeman, Renee Madeline Le Guerrier, Glenn Painter

Titoli alternativi:Witchboard III: The Possession, Witchboard: The Possession

VHS: FOX

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