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“Una valanga di vermi assassini … contorcendosi su tutta la terra in una marea di terrore!”
 
“Questa è stata la notte del TERRORE CHE STRISCIA!”

“La notte è piena di Killers”

Frasi di lancio originali del film

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Durante un violento temporale nell’America rurale del 1975, un pilone elettrico da milioni di volt cade nel fango bagnato Migliaia di particolarmente raccapriccianti vermi zannati e millepiedi si contorcono  con il desiderio di divorare carne umana, tant’è che usciranno tutti allo scoperto di lì a poche notti per attaccare gli abitanti della piccola cittadina di Fly Creek in Georgia. Non sorprendentemente, la tempesta elettrica coincide con l’arrivo di Mick (Don Scardino), che è venuto da New York a corteggiare la bella locale Geri Sanders (Patricia Pearcy che abbiamo visto in diversi episodi di serie tv settantesche e qui nel ruolo che doveva essere di una giovanissima Kim Basinger, topa rossa al posto di bionda seppur non proprio dello stesso livello). Mick incarna tutti i turisti del posto provenienti da New York o luoghi metropolitani simili, connessi con l’inquinamento e la roba brutta che lasciano nelle acque, a far quasi sì che abbia una sorpresa davvero disgustosa quando chiederà una delirante “egg’s cream” nel caffè locale.

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I due amanti che però non tromberanno mai per tutto il film, sono al centro del racconto di Jeff Lieberman, e verranno attaccati dagli invertebrati assassini più volte rovinandosi decisamente quella che doveva essere una vacanza romantica, Quando la gente inizia a morire nella città di Geri e adesso di Mark, i due si batteranno unici per scoprire il perché, ma soprattutto facendoci assistere agli arguti e disincantati modi di città da parte di Mark, trovandosi di fronte a diverse situazioni e sequenze davvero raccapriccianti, con i vermi indiscutibili protagonisti.
“Sauirm” in Italia distribuito nel 1977 da Edmondo Amati e la FIDA Film con il sagace “I Carnivori venuti dalla Savana” (1976) fu il film d’esordio di un regista indipendente del new horror americano, Jeff Lieberman, che si sarebbe con questo e una manciata di titoli successivi, guadagnato una certa nicchia di estimatori all’interno del genere.

Squirm (Jeff Lieberman, 1978)--still--photo012
“Squirm”è certo un’ opera ben consapevole della sua premessa ridicola, anche se come ”parabola ecologica”all’interno del filone fortunato e fiorituro dell’”eco vengeance” settantesco, il film può avere ancora oggi una sua ben autonoma risonanza per il pubblico; anche alla luce di una nuova ondata di cambiamenti climatici che potrebbero provocare orrori ben maggiori. L’uscita del film coincise certamente con un cambio di marcia verso l’autenticità nel cinema di genere settantesco. Sto pensando anche a recenti film dei quali ho pure parlato e che omaggiano, dimostrano una venerazione per titoli come questo e per la loro datazione, gli effetti speciali fisici e del tutto analogici (in “Squirm” opera di un giovane Rick Baker poi destinato a grandissime cose) , per esempio di questi fra i migliori,  “Beyond the Black Rainbow” (2010) di Panis Cosmatos e “Berberian Sound Studio”(2012) di Peter Strickland. La vendetta della natura e degli animali, o almeno quella graficamente più fisica e violenta, è adesso di nuovo in scena in molti recenti titoli, nei modi di produzione e dei materiali utilizzati contemporaneamente, come il massiccio utilizzo della mai amata CGI, per realizzare film.

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De “I Carnivori venuti dalla Savana” mi è venuto in mente di riparlarvi più che altro perchè ho avuto modo di rivederlo pochi giorni fa  dopo ca. 25  anni grazie al recente Blu-ray della  Arrow, che include un’interessante Q & A con Lieberman e Scardino (il quale vedemmo in un ruolo abbastanza importante anche in “Cruising” di Billy Friedkin) agli Anthology Archives di New York, l’anno scorso. Le loro storie sulla produzione di “Squirm” e soprattutto dei suoi effetti speciali low-cost ma ancora oggi così efficaci nell’ingenerare genuino terrore e ribrezzo, in un’epoca così pre- CGI oramai incomprensibile ai ragazzini di oggi, sono tanto una parte del film che nella loro di rivisitazione è quasi come guardarlo di nuovo e con un occhio ancora diverso. Importante è anche come il citato grande artista del make-up  Rick Baker realizzò per le riprese alcune protesi innovative, così come come il cast “all-star” di 250.000 guizzanti vermi da pesca i quali furono fatti muovere a comando e in cattività, ovviamente – gli “amanti” degli animali si allontanino a questo punto per evitare il sovraccarico di autenticità.  Lieberman ci rivela anche come set e stampa inversa siano stati massicciamente utilizzati in alcune scene per creare un particolare effetto inquietante. “Squirm” è difatti messo insieme quasi interamente con grande eccentricità visiva, e parte di questo è la creazione di alcune inquadrature citate anche qui sotto nei trivia, particolarmente inquietanti, bizzarre, per non dire scioccanti.

Squirm Grindhouse Film Festival 1

Il mio preferito aneddoto sentito negli extra del BR è però  la storia del rifacimento di un effetto sonoro che era già originariamente presente  in “Carrie”, di Brian De Palma, fatto anch’esso nel 1976. Quando Lieberman che era in quel momento alla ricerca di un suono per l’orrendo stridio dei vermi, incontrò il tecnico del suono di “Squirm”  Dan Sable,  il quale aveva appena lavorato proprio su “Carrie”, che li fece sentire una registrazione agghiacciante del grido di un maiale il quale veniva macellato (basti qui solo ricordare la famosissima sequenza del capolavoro depalmiano, citando il sangue di maiale e il finale alla festa da ballo). Lieberman pensò subito che questo era il suono ideale per il suo sciame rabbioso, e in ultima analisi, esso ha pesantemente dotato il film di un qualcosa in più proprio a livello effettistico del suo sonoro. E ‘interessante sentire che alcuni effetti del suono oramai iconici per lo spettatore rimangano ai più sconosciuti nella loro genesi, e che almeno alcuni abbiano potuto godere  di questo tipo di segreta  resurrezione. Una certa riemersione del reale è d’altronde ciò che ha sempre donato a questo particolarissimo, repellente, veramente  inquietante film di Lieberman, il suo cotè di unicità. Ed è più piacevole che mai poterlo ora vederlo ricomparire sotto le insegne dell’HD  e non per come era quasi sempre stato fruito, nel suo cotè estetico graffiato, da pellicola di celluloide in formato Grindhouse.
“I Carnivori venuti dalla savana” è da non molto stato pubblicato anche in italiano in dvd, un ripper di quello MgM U.K.. e R1 del 2004 con audio commentary di Lieberman, Scardino, e come extra unicamente il trailer originale. Ma nel nostro paese era ancjhe sopravvissuto per un buon venticinquennio unicamente nella vecchia mitica vhs da nolo della Video Ciak, un’etichetta creata nel 1987 e distribuita dalla Domovideo quasi esclusivamente per titoli di genere, già con i box di plastica più piccoli, e della quale proprio il film di Lieberman ha rappresentato uno dei suoi titoli ormai più rari e agognati, che io fortunatamente ancora posseggo.

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Una volta negli anni ottanta, la WPIX-TV di New York ha mostrato accidentalmente il film in bianco e nero. Invece di lamentarsi, Jeff Lieberman ha chiamato la stazione tv e ha fatto presenta quanto avesse amato l’atmosfera che così guadagnava In realtà, Lieberman preferisce che il pubblico guardi il film in bianco e nero, anche se una versione in bianco e nero non è disponibile. Invece, si dovrebbe semplicemente togliere il colore, come dal televisore

Kim Basinger sostenne un provino per la parte della protagonista femminile.

Sylvester Stallone fu ardentemente inseguito da gli agenti del casting per la parte di Roger, e Martin Sheen venne  brevemente aggregato al progetto nel ruolo di Mick

Secondo Lieberman , il motivo per cui l’attrice Jean Sullivan parlava  con un accento del sud così esagerato era perché era un fan di Tennesse Willimas e stava tentando di fargli un omaggio.

Nel corso della produzione ci fu un disguido con il laboratorio di lavorazione del film. I filmati di un matrimonio furono accidentalmente inviai  a Lieberman mentre il B-Roll di vermi per il film era stato inviato agli sposi!

I suoni stridenti e ultraterreni utilizzati per i vermi sono in realtà i suoni elaborati elettronicamente di urla di maiali nei macelli.

Secondo Lieberman , non è stato usato alcun trucco nella scena in cui l’albero cade e si abbatte sulla sala da pranzo di casa  Sanders . Lieberman ha detto che venne fatto tutto  in una sola ripresa con un albero effettivamente tagliato per poi essere lasciato cadere da una gru sopra il costruito set, completato con gli stessi attori presenti! Diverse macchine da presa sono state collocate all’interno del set per catturare gli attori letteralmente in fuga per salvarsi quando il grande albero si è abbattuto a pochi metri da loro.

A parte il cast principale il resto delle persone presenti nel film erano abitanti di Port Wentworth, Georgia – la piccola città in cui il film è stato girato in esterni.

L’ispirazione per il film è venuto da un esperimento compiuto nell’infanzia da Lieberman e suo fratello. Una sera i due avevano collegato il trasformatore di un  trenino nel terreno bagnato e scaricandone l’elettricità per far fuoriuscire centinai di vermi  dalla terra. Il giovane Lieberman notò  che i vermi avevano cercato di allontanarsi dal bagliore della torcia che i ragazzi stavano usando per vederli poiché sensibili alla luce. Ciò è diventato la base scientifica dietro questo film e la storia di questo esperimento è ri- raccontata all’interno della trama dal personaggio di Roger Grimes.

R. A. Dow, che ha interpretato Roger, era un attore di metodo che andò a vivere a Port Wentworth, Georgia,  un paio di settimane prima delle riprese per ambientarsi in modo tale da poter sviluppare una sensibilità per il carattere dei locali.

La quantità di vermi marini utilizzati nel film era innumerevole, così come la produzione avrebbe ordinato spedizioni di 250.000 vermi Glicera alla volta. La produzione finì per annientare la fornitura al New England di vermi da pesca Glicera per  quell’anno.

L’inquadratura dei vermi che cadono dal soffitto del salotto era in realtà rovesciata. La  macchina da presa venne capovolta filmando vermi vivi che erano lasciati cadere su un pavimento che era una replica del soffitto. Quando il filmato è stato invertito, è sembrato come se i vermi scendessero dal buco nel soffitto.

Lieberman aveva scelto Brian Smedeley- Aston per montare  il film perché Smedley-Aston fu l’editor di “Sadismo”, uno dei film preferiti di Lieberman.

Il film venne girato in 24 giorni.

Lieberman ha citato l’ Hitchcock de “Gli Uccelli” come la più grande influenza per il film.

Nel commento sul DVD R1 del film, Lieberman dice che l’antico casale usato durante le riprese come la casa del signor Beardsley è conosciuto come una delle più famigerate case infestate in Georgia.

Spoiler
Le seguenti voci di curiosità/trivia potrebbero rivelare importanti aspetti della trama
Per la sequenza in cui Willie Grimes viene trovato morto, Carl Dagenhart doveva essere letteralmente  sepolto nella terra con soltanto la testa fuori. Un corpo falso brulicante di vermi è stato poi unito alla sua testa che sporgeva per dare l’apparenza che il suo corpo fosse quello divorato e appena steso a terra.

“Squirm”  fu pesantemente modificato per la messa in onda su Mystery Science Theater 3000 nel 1999. Tra le molte scene tagliate dal film vi è quella di Mick arrancante attraverso la palude, la conversazione tra Mick e Alma, l’attacco grafico dei vermi sulla faccia di Roger, il destino raccapricciante della signora Sanders, e il climax in cui Roger striscia su Mick e i suoi tentativi di morderlo.
Il film venne inizialmente valutato R dalla MPAA e fatto uscire nelle sale degli Stati Uniti con tale classificazione. Poco dopo questa uscita iniziale uscita cinematografica, il distributore americano la American International Pictures, ha compiuto alcuni piccoli tagli in alcune sequenze e così ri- presentato il film al CARA. Questo nuovo montaggio della pellicola  ha ricevuto una valutazione PG e, successivamente, è stato sempre così distribuito nelle sale dalla AIP senza le modifiche supplementari che sono state successivamente ancora appositamente realizzate per la diffusione in video negli Stati Uniti. La versione R-rated ha un po’ più scene del lungo girato sotto la doccia, all’inizio del film, ed è un po’ più lunga nella sequenza in cui i vermi entrano  nel volto di Roger.
L’attuale riedizione in VHS della MGM è valutata PG e il DVD è valutato R. La versione R-rated è un minuto più lunga rispetto alla versione PG-rated.

Napoleone Wilson

I carnivori venuti dalla savana

Titolo originale: Squirm

Anno: 1976

Regia: Jeff Lieberman

Interpreti: Walter Dimmick, R. A. Down, Kim Iocovozzi, Julia Klopp, Peter Maclean, William Newman, Frank Niggins, Patricia Pearcy, Barbara Quinn, John Scardino, Jean Sullivan

Durata: 90 min.

VHS: VIDEOCIAK

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