Tag

, , , , , , , ,

Due fratelli, Josh e Mike, vanno in vacanza in una città del sud, ma trovano gli abitanti o morti o scomparsi. Quando Mike stesso scompare, Josh si unisce allo sceriffo e ad una bella insegnante per trovarlo, fino a quando scopre che l’intera cittadina è stata infettata da una sostanza tossica che li ha trasformati in zombi vampiri che di notte vanno in cerca di sangue umano.

5aR0121002012XpO

John “Bud” Carlos dovrebbe avere scritto, ormai all’età di quasi 84 anni, sulla carta d’identità alla voce professione il generico “cinema” con una non banale simbiosi tra l’uomo e il suo lavoro. Eh si perchè John “Bud” Carlos è il cinema, un uomo di spettacolo che in più di trent’anni di carriera (dai 60 alla fine dei 90) ha rivestito con eccellenza i ruoli più disparati, dall’attore allo stunt (i bikers movie di Al Adamson), dall’effettista speciale al regista, lavorando persino con divinità come Sam Peckinpah e Alfred Hitchock sul set de Gli uccelli, Psycho e Il mucchio selvaggio. Nell’olimpo degli autori horror si è distinto quando, dopo il notevole western The Red, White, and Black, ha girato lo straordinario The Kingdom of Spiders con il mitico Capitano Kirk/William Shatner alle prese con un’invasione di ragni non proprio pacifici. Questo Mutant arriva nel 1984, quasi per caso, quando il regista Mark Rosman (Non entrate in quel collegio) viene cacciato a calci dalla produzione perchè “troppo lento e incompetente”.

GBf0120322012Ejx Non era la prima volta che John “Bud” Carlos veniva scelto come sostituto di un altro collega: nel 1979 subentrò per The dark al grandissimo Tobe Hooper. Sarebbe bello parlare benissimo di questo Mutant, conosciuto anche col titolo di Night Shadows, perchè è un onesto B movie che scorre liscio come l’olio per tutta la sua durata, ma è anche un horror traballante e zeppo di imperfezioni, a volte troppe, per potelo perdonare e rivalutare in pieno. Certo è che le recensioni che si trovano in rete non gli rendono giustizia contando che all’epoca, pur essendo un film non di grande spicco, si conquistò persino la copertina di Fangoria, non proprio la prima rivista del settore. Si sente sicuramente che la sceneggiatura ebbe diversi rimaneggiamenti per riuscire a cavalcare l’onda della mania aliena del periodo, ma questo va a discapito del filone morti viventi del quale fa parte.

6Xx01245320123dp

Mutant è infatti un ibrido che cerca di essere poco horror e che purtroppo mette in scena degli straordinari ed anomali zombi soltanto nell’ultimo quarto d’ora. La sua natura incerta gli impedisce di spiccare, ma anche di terrorizzare, fermandosi sempre sul più bello, mai splatter, mai troppo teso, a volte un po’ sciocco. Questi strani morti  viventi dal make up atroce però avrebbero meritato più fortuna soprattutto per la loro caratterizzazione: sangue chiaro (mancano i globuli rossi) e, malgrado l’aspetto ciondolante e putrefatto, più simili a dei vampiri. Oltretutto la sceneggiatura conferisce loro un tocco abbastanza bizzarro negli omicidi fornendogli lo strano potere di bruciare al tatto le proprie vittime.  Si tenta la carta ecologica, un  po’ come fecero i meravigliosi Fragasso e Mattei del nostro cinema di genere, fin dalla locandina che ci avverte che “stavolta il pericolo non viene dal cielo”.

7Ym7Ybc

A seminare il disastro è una fabbrica di prodotti chimici che riversa nell’ambiente i suoi pesticidi come nel classicissimo Non si deve profanare il sonno dei morti di Jorge Grau, ma purtroppo Mutant non si sofferma mai abbastanza su questo tema rendendolo marginale e intercambiabile con un qualsiasi escamotage a caso dal cappello dello sceneggiatore. Alcuni momenti poi sono francamente imbarazzanti, e questo è sicuramente il peggior lavoro registico di John “Bud” Carlos, con un’incredibile e demenziale scena dove un dottore si trasforma in zombi tra urla e mugulii mentre la collega è troppo impegnata a registrare su nastro i suoi progressi scientifici per accorgersi del pericolo. Meglio sono le scene finali, quella manciata di secondi che vedono in  scena i morti viventi, inquietanti e di un certo effetto tra una nebbia innaturale, capaci di fondere i vetri delle auto solo toccandoli.

mutantamx6

Come nel troppo poco lodato The children di Max Kalmanowicz vengono presentati dei riuscitissimi bambini zombi dall’appetito vorace (si pappano il povero Cary Guffey di Incontri ravvicinati e di un paio di Bud Spencer movie) in una sequenza claustrofobica che è la cosa migliore del film. Tra gli attori spiccano il grandissimo Bo Hopkins nel ruolo di uno sceriffo alcolizzato e Wings Hauser in quelli del giovane protagonista, due recitazioni diversissime ma comunque ad alti livelli. Peccato che il resto del cast sia tra il pessimo e il mediocre non aiutato neppure da una sceneggiatura che abbonda di facili stereotipi, dai buzzurri contadini ai poliziotti stupidamente irrazionali. Spezziamo una lancia però a favore di Mutant (ottima colonna sonora di Richard Band tra l’altro) perchè alla fine diverte e risulta un onesto spettacolo d’intrattenimento, un prodotto cazzone da vedere con birra e cibo spazzatura, un B movie fiero di essere B movie grazie anche ai suoi difetti. Questo film, co-prodotto tra l’altro dal famoso conduttore Dick Clark,  fu all’epoca un sonoro flop, il suo budget a causa dei vari cambi registici e dei continui rallentamenti fece fallire un’intera casa di produzione, la Film Ventures International, una società di produzione indipendente attiva film dagli anni 70. ll suo fondatore, Edward L. Montero, anticipò l’arrivo del fisco e dei creditori rubando dalle casse un milione di dollari per darsi alla macchia, si vocifera, in Messico. La cosa curiosa è l’anno dopo si stanziò un cripto seguito di questa pellicola, Alien predator, girato in Spagna dal regista/attore Deran Sarafin: stesso flop e ancora una casa di produzione, stavolta quella del Carlos Aured di Monster dog (e deliziosi horror anni 70), in fallimento. Non abbiamo i dati su cosa successe con il (quasi) remake di Mutant girato dal greco Nico Mastorakis del 1989 e da noi uscito come Il giorno della crisalide, ma vi diamo un consiglio spassionato: se avete soldi non usateli per riportare in vita Mutant nei cinema, è senza dubbio un film che porta sfiga!

NB La vhs italiana ha il solito doppiaggio atroce riservato ai film diretti in video: le molte scene di lotta tra Hauser e gli zombi oltretutto non hanno neppure il rumore dei pugni ma un innaturale silenzio.

Andrea Lanza

Mutant

Titoli alternativi: Ombre nella notte (secondo la guida i film di Leonard Maltin), Night Shadows

Anno: 1984

Regia: John “Bud” Carlos

Interpreti: Wings Hauser, Bo Hopkins, Lee Montgomery, Jennifer Warren

Durata: 80 min.

VHS: Db Video

102474-d0

Naturalmente Alien non è presente in questo film

mutant-fangoria-blog LUbCoverMutanxzf MV5BMTg0ODIwNjE0MV5BMl5BanBnXkFtZTcwNTUyNjYyMQ@@._V1_SY317_CR4,0,214,317_ Mutant Digital StillCamera