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Nick è un importante chirurgo che fa fatica a restare a divincolarsi dal pesante carico di traumi e ossessioni infantili che si porta dietro. Ha una brillante carriera e una donna bellissima al suo fianco, ma non fa che pensare ad Helèna. Bellissima donna fatale, che però strenuamente lo rifiuta.

La donna ha un incidente e finalmente Nick ha l’occasione di farla sua. Porta la donna incosciente a casa sua con la scusa di curarla di sorvegliarla durante la sua convalescenza, ma quando Helena si risveglia si ritrova privata degli arti inferiori.

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Nick finalmente ce l’ha tutta per sè e tra scatti di violenza e gesti più amorevoli i due finiscono con l’avvicinarsi sempre più l’uno all’altro. Ma Nick continua ad avere la morbosa paura del rifiuto e di perderla e le taglierà le braccia rinchiudendola letteralmente in una scatola.

Uno scialbo finale a sorpresa.

Siamo nel 1993, Twin Peaks spopolava nelle tv italiane, quando a Venezia viene presentato questo Boxing Helena con un corteo di chiacchiere e dicerie più o meno veritiere. Madonna aveva rifiutato la parte di Hanna – così doveva chiamarsi la protagonista- , e anche la Basinger dopo aver accettato oralmente il contratto, avendo letto il copione, lo rifiutò pagando una multa di oltre 3 milioni. La presentazione veneziana fu accompagnata da un codazzo di voci bellamente, messe in piedi dalla regista ed enorme fu la delusione dopo la visione del film.

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La trama del film era originale e avrebbe potuto avere un gran potenziale, ma la sceneggiatura è carente e la messa in opera lenta e scadente. La regista ha scritto il copione a 19 anni, al momento della presentazione ne ha 24 ma non ha abbastanza coraggio nell’osare. Nel momento in cui lo spettatore potrebbe sentire ansia o stress, Jennifer ritira la mano e scade nel noioso o nel ridicolo.

Lo fa anche col finale. Quasi a giustificare la rudezza del resto del film, la violenza o il sesso presente s’inventa un espediente che vorrebbe far dormire meglio lo spettatore.

Fondamentalmente il film manca di coraggio, se fosse fatto solo per creare sensazionalismi, o per brutalizzare il pubblico affamato di sangue, per presentare un film scabroso, morboso, come erano i film a cui la Lynch ha fatto riferimento,(Misery non deve morire, quelli di Dario Argento, i classici dell’horror in generale), allora doveva andare oltre, calcare la mano su alcuni elementi, essere più seria.

Lento, discontinuo, a tratti ridicolo.

Melania Colagiorgio

Boxing helena

Anno: 1993

Regia: Jennifer Chambers Lynch

Interpreti: Julian Sands, Sherilyn Fenn, Bill Paxton, Betsy Clark, Art Garfunkel, Nicolette Scorsese

Durata: 90 min.

VHS: FOX (VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI)

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