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Arrivare alla soglia dei 40 anni e pensare di avere visto tutto è senza dubbio presuntuoso, perchè questo richiederebbe una vita superiore a quella dell’Highlander di Christopher Lambert. Quindi il tutto lo si condensa in “tutto quello di interessante”, con le varie digressioni nel territorio del bizzarro o nel brutto divino, alla Troll 2 per intenderci, che resta un film terribile ma al quale, per ragioni che solo Dio sa, vuoi un bene dell’anima. Buonanotte Brian è uno di quegli horror che hai sempre letto sui libri di cinema della tua giovinezza, la Guida al cinema splatter per intenderci, ma al quale hai sempre preferito un altro film, rimandando la visione nei secoli dei secoli. Capita poi, che per casi della vita, i maledetti casi della vita, tu la sera abbia mangiato pesante e ti svegli alle 2 con gli occhi tipo cocainomane, bevi la tua acqua ammazza arsura e capisci che dormire è un lusso che per ora non ti appartiene. Di solito queste terribili levatacce, dove il sonno è sotto le palpebre ma fa i capricci, capitano all’alba di una giornata importante, tipo un comizio davanti alle nazioni unite, dove sai che non dovresti presentarti con le occhiaie da super maratona di porno, ma non puoi farci niente, solo fare cadere, con i tuoi inni al Signore, un pezzo di Paradiso. In una di queste notti lunghissime ti può capitare di fare zapping in tv, non trovare neppure uno Zorro contro Maciste su Rete 4, e buttarti allora sul tuo tesoro di vhs, prenderne una a caso e voilà avere la (s)fortuna che questa sia Buonanotte Brian. Magari neanche ti ricordavi di possedere questo cimelio perchè ero uno dei milioni di scambi che facevi al Liceo, con registrazioni di registrazioni che smarmellavano i colori e gracchiavano i dialoghi, ma per Dio ce l’hai, e alla soglia dei tuoi 40 puoi diventare di nuovo bambino. O quasi.

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Ne ho visti di film brutti, di horror girati male, dai vari Breeders di Tim Kincaid ai Decoteau post atomici, ma nulla a che vedere con Buonanotte Brian, che sta al pari di quegli strani oggetti che passavano sui canali regionali come Rete 55, tipo Il mistero della foresta o Ninja il padrino, meraviglie solo nelle parole del’amico Vito che te le raccontava migliorando la porcheria. Su Vito dovrei scrivere un post intero, lui è stato il mio sensei delle stranezze, dal meraviglioso videogame di Batman grasso all’invenzione di un gioco di ruolo su Dylan Dog, qualcosa di così oltre da essere una vera esperienza di vita, ma ci tornerò un’altra volta perchè ne vale la pena, credetemi. Buonanotte Brian è l’assoluta negazione di cinema, un pasticcio che neanche tuo figlio di 7 anni potrebbe girare tanto male, noioso, lunghissimo e assolutamente senza senso. Immaginatevi un Creepshow con meno episodi, un reparto effetto speciali, che è vero un paio di volte è anche buono, ma la maggior parte è tra l’indecente e lo scandaloso, una storia non demenziale ma demente, ed attori (compreso lo Scott Valentine del mio cult personale Demonio amore mio) da esecuzione alla Mondo cane senza neanche More a commento.  Un delirio, fidatevi, e neppure divertente. Il collage che dovrebbe tenere insieme le tre storielle è debolissimo: un povero uomo, che vorrebbe guardarsi in tv Miss bikini, viene disturbato dal nipotino Brian che non riesce a dormire. “Raccontami una storia” gli chiede supplicante il bambino e allo zio porcone non resta che riempire il vuoto della memoria, nelle classiche favole di Cappuccetto rosso o Riccioli d’oro, con belle ragazze in attesa di fare sesso ed umorismo pecoreccio.

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I titoli di testa, per lo meno curiosi, vedono un libro di favole sfogliato da mani sempre più mostruose, peccato solo per il pessimo effetto di make up degli arti. La prima storia, quella che non si ispira a nessuna fiaba, è forse l’episodio più debole, sicuramente quello più indigesto, con una storia di streghe cattive e di un ragazzo innamorato di una futura vittima delle megere. Non spaventa, non appassiona e anche il ribaltone finale è buttato lì senza molto senso. Non va meglio con il Cappuccetto rosso dalle voglie indecenti, mai troppo erotico, mai troppo pauroso, inizia e finisce in maniera anonima. Se si pensa poi che in campo licantropesco hot hanno girato L’ululato e In compagnia dei lupi, ti scende tutta la poesia che potevi avere, come una donna bellissima, che mostra sul più bello delle gambe irsute come neanche Totti. Il terzo per lo meno è il più folle, ma anche qui non fa mai ridere, e le stranezze alla Famiglia Addams ben presto lasciano posto allo sconforto dello spettatore. Difficile per il sottoscritto trovare in Buonanotte Brian qualcosa di buono, ma immagino che ci sia qualcuno al mondo che ami questo film per ragioni che io non riuscirei comunque a capire. D’altronde c’è chi si eccita facendosi frustare il culo o vestendosi con gli abiti della mamma, quindi chi sono io per sancire cosa sia giusto o sbagliato. Certo è che, colpa anche dell’atroce doppiaggio italiota, credo che raramente leggerete qui di un brutto film così brutto da non avere neanche una chance di rivalutazione. Roba che La tomba di Fred Olen Ray sembra La mummia di Terence Fisher.

Andrea Lanza

NOTA:

Il film lo trovate completo qui grazie all’essenziale pagina facebook dell’amico Horror splatter zone:

Buonanotte Brian

Titolo originale: Deadtime Stories

Anno: 1986

Regia: Jeffrey Delman

Interpreti: Scott Valentine, Nicole Picard, Matt Mitler, Cathryn de Prume, Melissa Leo, Kathy Fleig, Phyllis Craig, Michael Mesmer, Brian DePersia, Kevin Hannon

Durata: 80 minuti

VHS: Image video (VM14 anni)

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