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Non c’è niente di peggio di un film comico che non fa ridere. Giovani, belle… probabilmente ricche ha il triste primato di essere una tra le commedie meno divertenti che io ricordi, soprattutto per il suo accumulo di situazioni patetiche e insistentemente banali. Purtroppo esistono film che ti fanno sentire sporco come dopo uno stupro, macchine cinematografiche inventate forse dal Diavolo, e in questo il film di Tarantini ne è uno degli esponenti più eloquenti. Eppure l’inizio non prometteva male, soprattutto quando la vicenda, raccontata da una voce over femminile, faceva sperare in una commedia brillante sofistica.

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Ok bisogna essere grulli epocali, con i calzoni da monellaccio e la bocca sporca di gelato al cioccolato, per sperare in Billy Wilder davanti ad un film che sfoggia con vanto cabarettisti prestati al cinema e spogliarelli come se non ci fosse un domani. Certo che la carriera di Tarantini è costellata più di tonfi che di balzelli, ma è anche vero che quei buoni film sono buoni davvero, basti pensare al grandissimo Poliziotti violenti con Henry Silva e Antonio Sabato, stilisticamente una vera gioia per gli occhi. Probabilmente il senso dell’umorismo di Tarantini è fermo alla sua fase anale con il dito sporco di cacca e la risata molesta, ma sia dato atto che se, esiste un terribile La moglie in bianco… l’amante al pepe, di contro c’è un caposaldo come La liceale, stupidello quanto si vuole ma godibilissimo anche ai giorni nostri. Giovani, belle… probabilmente ricche fallisce anche sul piano voyeuristico, uno dei punti di forza del genere, una cosa che ti fa smettere di credere in Dio perchè, se sai che la Terra è rotonda, sei anche convinto che una commediaccia deve essere generosa di nudi. Cioè io mi dico: scritturi tre topolone galattiche al pari di Carmen Russo, tette mitologiche, Nadia Cassini, culo epico, e Olinka Hardiman qui Link, una che è stata generosa fino al giorno prima con l’hardcore, e non le spogli nemmeno? Le lasci in mutandine?

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Dico, Tarantini, ma che cazzo fai? In più il film è un continuo accumulo di situazioni cretine che non fanno ridere mai, lasciano sgomentati da quanto sono stupide con l’aggravante della ripetizione, del ridondante, della gang ripetuta perché forse considerata riuscita. E’ il caso del marito di Carla (Carmen Russo), interpretato da Sergio Leonardi, romanissimo ma qui in versione siciliana, protagonista della gag meno ispirata di tutta la pellicola: sul momento di scoprire l’adulterio della moglie casca da una finestra finendo come un Willy il coyote Warner su un camioncino che lo porta lontano. Ecco, questa scena viene riproposta almeno tre volte, non facendo ridere purtroppo mai. Bisogna dire però che Tarantini ha un gusto non comune nel nonsense: i suoi personaggi, un po’ in tutte le commedie, vivono una dimensione quasi da folle cartoon alla Tex Avery, con travestimenti e martellate, soprattutto nel terribile Crema, cioccolata e pa…prika. Peccato che in Tarantini ci sia il guizzo mai esploso, le idee che potrebbero essere geniali ma vengono svilite da una messa in scena da pulciaro, una sagra della mediocrità che è questa sì imponente. A scrivere questa sciocchezza si sono messi in tre: oltre al regista, il grande Tito Carpi, che nella commedia ha dato un capolavoro come Per amare Ofelia, e Francesco Milizia, una penna che ha fatto la storia del genere “chiappa e spada”.Tra gli attori si segnala il mai troppo apprezzato Gianfranco D’Angelo e il Gianni Ciardo di tanti Sergio Martino con Gigi e Andrea anni 80, senza dimenticare il cammeo di due caratteristi straordinari come Franco Diogene e Nello Pazzafini. Sarà poi l’occhio che mi si chiudeva più volte, ma leggo su imdb anche la presenza della mitica Carla Gravina dell’Anticristo, un cameo che non ricordo proprio. Di notevole Giovani, belle… probabilmente ricche ha soprattutto come scenario la bellissima città di Orvieto, ma per il resto, tra inseguimenti noiosissimi e una totale assenza d’idee, il film è da evitare come la peste. Il Tarantini migliore resta fuori dal genere dove è diventato famoso, cosa curiosissima.

Andrea Lanza

Giovani, belle… probabilmente ricche

Titoli alternativi: Amiche mie, Le fichissime

Anno: 1982Regia: Michele Massimo Tarantini

Interpreti: Carmen Russo, Nadia Cassini, Olivia Link, Michele Gammino, Lucio Montanaro, Gianfranco D’Angelo, Gianfranco Barra, Franco Diogene, Nino Terzo, Nello Pazzafini, Gianni Ciardo

Durata: 90 min.

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