Tag

, , , , , , , , ,

Robert Rodriguez è un regista strano.

Amato oppure odiato, il suo cinema sembra volteggiare in un mondo a parte, ora commerciale ora autoriale, senza apparente logica se non quella di un ragazzino che si è ritrovato fra le mani il giocattolo che sognava da una vita. E con questo giocattolo il regista di origini messicane fa quello che gli pare, rovesciando schemi e sorridendo sornione davanti a quelli che lo criticano aspramente, conscio, forse, che nonostante i detrattori lui segue comunque la propria strada. Il suo cinema viaggia contemporaneamente sulle note di Malagueña Salerosa e su quelle di Shoot to Thrill, creando connubi che il più delle volte affascinano per la loro sboccata visionarietà. E qualche volta, invece, provocano uno stentato sorriso di circostanza. Ma d’altronde, la genialità di un’artista passa anche attraverso i suoi passi falsi e le sue cadute di stile.

p269701244-3

Uno stile fatto di spaghetti western, action e horror, tra Sergio Leone, John Carpenter e Lucio Fulci, passando, perché no, da Chaplin, quello di Rodriguez è un modo di fare cinema citazionistico, ma anche assolutamente personale. Così è stato fin dal primo lungometraggio, El Mariachi (1992), girato con 7000 dollari e attori non professionisti, una piccola perla che varcò ben presto i confini messicani, aprendo possibilità fino ad allora nemmeno sperate. Tra queste, nel 1994, un anno prima di Desperado, c’è Roadracers, un film per la TV creato come primo episodio di Rebel Highway, serie di lungometraggi ispirati ai B-Movie da drive-in degli anni cinquanta.

roadracerscapimg3_1334916461

Da non confondersi con l’omonimo film del 1959, Roadracers dipinge un vivido ritratto dell’epoca, neanche troppo romanzato, a differenza di altre pellicole dal diverso target, e lo fa prestando più attenzione ai personaggi che non alla trama, di per sé infatti molto semplice. Il plot racconta di Dude Delaney, ragazzo ribelle che sogna di lasciare la sua città per diventare un musicista rockabilly. Nonostante il sostegno della fidanzata, Donna, una faida con il locale sceriffo fa scivolare il suo futuro in un buco nero, dal quale potrebbe non esserci ritorno.

p298169666-3

Lasciando da parte il fatto che Dude non è un nome, ma una parola colloquiale che oggi indica una persona cool, usata come appellativo o persino in esclamazioni di sorpresa, il protagonista è un personaggio anticonformista, in un periodo dove questa parola significava realmente qualcosa: fumatore incallito, amante della velocità e avvezzo a cacciarsi nei guai con spirito da fuorilegge. Si potrebbe definire un antieroe, non fosse che Dude non solo è un cliché ambulante, ma oltretutto è pure antipatico negli atteggiamenti. Per sua fortuna, peggio di lui c’è la gang rivale, capitanata dal figlio dello sceriffo, un trio di dementi con patologie psicologiche, che nella realtà finirebbero in una trasmissione della De Filippi senza battere ciglio. In questa gara a chi irrita di più, la trama scorre rapida, ricca di violenza, azione e ottima musica rock, da Gene Vincent a Johnny Reno, perfetta co-protagonista, indispensabile per rendere al meglio non solo le scene ma anche l’ambientazione.

roadracerscapimg3_1334916461

Non siamo certo al meglio delle capacità di Robert Rodriguez, dopotutto è il suo secondo lungometraggio, e la sensazione che il brodo sia stato eccessivamente allungato persiste un po’ per tutta la durata. Ciononostante, Roadracers è un B-movie solido, dal ritmo sostenuto e dalle scene ricercate, sicuramente imperfetto, e non si stenta a credere che possa essere considerato noioso e insoddisfacente, ma lontano dalla patinatura e dalla malinconia di film come Grease (1978) e American Graffiti (1973). Riesce a regalare divertenti trovate, in una rudezza generale che sfocia nel finale intenso e senza compromessi. Questo, da solo, lascia intravedere il Rodriguez che sarà, ed è una delle cose migliori in una pellicola energica, di puro divertissement senza troppe pretese. Ben interpretata da un convincente David Arquette, il cui viso da schiaffi è strafottente, duro e a tratti rassegnato, e da una giovane Salma Hayek, la cui bellezza latina emana dolcezza e sensualità a ogni sguardo. E non potrebbe essere altrimenti dalla donna che, due anni più tardi, vestirà i succinti panni di Santanico Pandemonium e che, con una sola scena, diverrà eccitante sogno proibito di erotismo e lussuria. Il biglietto da visita ideale per conquistare i cuori di tanti maschietti dalla forbita manualità.

roadracers-09

L’opera seconda del texano è rimasta sconosciuta ai più per molti anni, sepolta nelle sabbie mobili delle produzioni televisive. La fama ottenuta in seguito dal regista tuttofare ha contribuito solo in parte alla riscoperta della pellicola e infatti, ancora oggi, qualcuno si sorprende nel conoscere la sua esistenza, nonostante l’alone cult che il film ha guadagnato. Roadracers, però, è puro Rodriguez in ogni sua parte, dall’azione violenta a quella divertente, nella grande musica e nelle scelte obbligate da un low-budget che pochi sanno sfruttare meglio. Persino nei clichè, spogliati di negatività dal Grindhouse Style che ormai è marchio di fabbrica. Forse è il caso di accantonare Sharkboy e Lavagirl, nella sua filmografia Roadracers merita decisamente di più.

Manuel “Ash” Leale

Roadracers

Anno: 1994 (USA)

Regia: Robert Rodriguez

Sceneggiatura: Robert Rodriguez, Tommy Nix

Interpreti: David Arquett, John Hawkes, Salma Haye, Jason Wiles, William Sadler, O’Neal Compton, Christian Klemas, Aaron Vaughn, Tammy Brady Conrad, Mark Lowentha, Karen Landry, Lance LeGault, Tommy Nix, Gina Mari, Boti Bliss

Fotografia Roberto Schaefer

Montaggio: Robert Rodriguez

Musiche: Paul Boll, Johnny Reno

Scenografia:Brian Kasch, Kathleen M. McKernin

Costumi: Susan L. Bertram

Produttore: Lou Arkoff, David Giler, Debra Hill, Willie Kutner

Casa di produzione: Spelling Films International

Durata 95 min, INEDITO IN ITALIA (Prima visione Prima TV Stati Uniti d’America 22 luglio 1994 Rete televisiva Showtime Networks)
(NdR. Roadracers ha in realtà avuto un paio di passaggi televisivi italiani, doppiato, su Raimovie e La7, in orari da nottambuli e in pieno Agosto. Il modo migliore per far notare un film…) 

zVs1G4B8WbkPzEsYWmXies0Hs3U Roadracers_(1994) roadracerscapimg_1334917059 kinopoisk.ru