Tag

, , , ,

I film dell’infanzia e adolescenza dovrebbero rimaner legati per sempre a quel periodo della nostra vita. Proprio perchè sono film fatti a uso e consumo da parte di quelle età, di quello che eravamo allora. Oggi va di moda parlare con termini enfatici ed esasperati di quelle pellicole, molto probabilmente perchè la mia non generazione si ritrova del tutto impreparata a sostenere le grandi responsabilità e conseguenze che l’età adulta in tempi di crisi ti offre manco fosse un negozio nel momento tanto atteso dei saldi.

f736ad6be2f546fb8ed3399fb36ea548

Sono quindi molto critico con queste categorie di film e sopratutto con la schiera di critici che peccano di nostalgismo cinefilo. Però ne comprendo benissimo le ragioni e rispetto le scelte.

Io da bambino,essendo un occhialuto cagionevole di salute, avrei desiderato aver i super poteri ed essere come superman. Quel mutandaro insostenibile, forse e anche senza forse, il peggiore super eroe di tutti i tempi. Mai amati in realtà i super eroi,per mille ragioni. Nondimeno i film di Nolan su Batman li amo profondamente,proprio per un certo tentativo di uscire dalla logica infantile dell’invincibile in un contesto sopra le righe e irreale che difende i cittadini da cattivoni sempre ,eternamente, sfigati. Si,si è una grande sparata per farvi dire :”Ohibò”, ma anche per allungare il vino , scadente, di questa recensione con tanta acqua.

superman3

I film degli anni 70 di Superman hanno qualcosa di grande ed epico,e va riconosciuto. Odi i fumetti di quel tipo, ma non il grande cinema. Sopratutto il secondo capitolo, è a dir poco fenomenale. Secondo capitolo iniziato da Donner,ma poi ultimato da Lester, per via di alcuni disguidi tra regista e produzione, ( quando i registi ancora litigavano con la produzione ,prima della creazione dei mediocri yes man che da fine anni 80 hanno massacrato con la loro ignavia il cinema di genere americano),visto l’enorme successo di quella pellicola ecco affidare il terzo capitolo a  Lester di nuovo.

Capitolo che però non ha avuto la fortuna sperata nel mercato americano,ma si è rifatto su quello mondiale, (vedi che colonizzare le altre nazioni serve a qualcosa?),pellicola non amata ai tempi perchè sbilanciata troppo su un tono di commedia,e perchè a mio avviso si ferma dove invece avrebbe dovuto tentare.Ma sai, gli americani sono pusillanimi, viziosi repressi, gente che è pane al pane e vino al vino,cosa vuoi che possa comprendere della destrutturazione dei generi,della rielaborazione dei miti? Cosa vuoi che possa comprendere? Così il Superman eretico,blasfemo,volto nerissimo e crudele  dell’esser un supereroe e metaforicamente della superpotenza che è l’america, ha godibili potenzialità in codesta pellicola,ma sicuramente avrebbe potuto esser sfruttata meglio e dar frutti maggiormente appetibili . Lo stesso dicasi per la parte leggera e comica della pellicola, che si basa tantissimo sulle gag non sempre convincenti di un grandissimo commediante come il mai dimenticato Richard Pryor. Lo show business però predilige un umorismo sgangherato, placido,la percezione della risata,più che la risata stessa.

superman-pamela-stephenson

La nostalgia ci porta anche a sorridere di fronte a queste cose e comunque lo script non è tutto da buttare. L’idea stessa del rapporto tra il genio del computer interpretato da Pryor al servizio di un cattivissimo capitalista che vuol dominare i mercati e quindi il mondo, e Super man non è da buttare. Uno scontro-incontro che avrebbe meritato tanto altro.

Come anche il ritorno a Smallville, l’incontro con il figlio di Lane,tutte cose che si vedono con piacere, volendo,ma che risultano un po’ sacrificate.

Reeve stesso era polemico con questo episodio ,che per molti è disastroso però io non sarei così drastico, dicendo che Lester cercava a tutti costi la commedia e la gag,che si sia dato troppo spazio a un Pryor non proprio in forma. Tanto che la critica in generale ha dato ragione al popolare attore ,salvando solo lui dalle stroncature generali.

Io credo che non manchino i momenti di buonissimo cinema, il superman cattivo,irriverente,bastardo,a me piace assai. Reputo che sia una brillante idea e che Reeve fosse assai in grado di proporre personaggi negativi. Lo scontro epico nel cimitero delle automobili è splendido ancora oggi,ma non coraggio questa pellicola, o forse il suo coraggio è mal riposto dal contesto generale.

5

Lontano da quelle pellicole meravigliose che son i primi due capitoli, e lo dico da nemico giurato del mutandaro svulazzante,  ma assai meglio di quel terrificante,orrendo,inguardabile 4 capitolo, codesto film andrebbe rivisto

Non fosse altro perchè dall’idea del satellite Vulcan – e del suo potere di causare disastri ambientali- si rifà e nutre oggi la masnada di complottisti allo sbaraglio!

Davide Viganò

Superman III

Anno: 1983

Regia: Richard Lester

Interpreti: Christopher Reeve, Richard Pryor, Jackie Cooper, Marc McClure, Annette O’Toole, Annie Ross, Pamela Stephenson, Robert Vaughn, Margot Kidder, Gavan O’Herlihy

Durata: 90 min.

5447355059_0454bd1aa8_b