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Sono le note di Space Truckin’ dei Deep Purple ad aprire rockeggiando il primo episodio del tanto agognato Ash vs Evil Dead e sulla voce inconfondibile di Ian Gillan scorrono speranze e delusioni di ventitré lunghissimi anni. Ventitré anni di attesa, miraggi e illusioni, per un ritorno ormai dato per spacciato.
È incredibilmente difficile scrivere la recensione di qualcosa che aspetti da così tanto tempo. Un’eternità, vista con gli occhi di un bambino, dopotutto era il 1992, e un soffio di vento se guardata invece oggi, che piccoli non lo siamo più da un pezzo. Ventitré anni fa la cosa più difficile a cui pensavi era come giocare di nascosto al primo episodio di Mortal Kombat o come finire Indiana Jones and the fate of Atlantis, mentre oggi arranchi per arrivare a fine mese o cerchi di non collassare sotto il peso di un mondo che, a volte, è stato proprio infame con te e i tuoi sogni. Ti guardi intorno e un po’ di magone viene, salendo in gola, di fronte a quello che si è diventati, di fronte a ciò che la vita ti ha costretto a essere, perché diciamocelo, non proprio tutti siamo quello che vorremmo.

Ash vs Evil Dead

Ma poi, insperato miracolo, ecco la notizia, le immagini, i trailer, ecco il ritorno di coloro che, nel 1981, rivoluzionarono il cinema horror creando un nuovo linguaggio cinematografico e una nuova icona. Ash vs Evil Dead si potrebbe, citando impunemente il Principe De Curtis, definire una livella, qualcosa che, così come la morte, rende tutti gli uomini, di qualunque estrazione, uguali. No, non sono impazzito e sebbene possa suonare strano, se riflettete bene sulla questione vi apparirà lampante come la passione per Evil Dead riporti tutti quanti all’infanzia o all’adolescenza. Eccola qua la livella, ventitré anni e non importa se siamo manager, disoccupati, scribacchini frustrati, cocainomani o commessi da supermercato, quando sullo schermo compare Bruce Campbell torniamo al tempo magico delle domeniche alle giostre, dei pomeriggi giocati in cortile e delle botte prese, delle ragazze che non riuscivi mai a conquistare perché ti vedevano sempre come un bambino sfigato anche se eravate coetanei. Sembra una canzone degli 883, ma questa è la potenza iconica del cinema. È il sovrano dell’uguaglianza, fratelli miei, è democrazia pura. Quello che nessuno vi restituirà, lui ve lo concede ancora, perciò sedetevi comodi, chiamate gli amici di sempre e stappate una bottiglia di spuma: il Re è tornato per noi.

Ash vs Evil Dead

Sam Raimi, che certamente non ha bisogno di presentazioni, scrive e dirige El Jefe, il primo episodio della nuova avventura seriale di Ashley “Ash” J. Williams, come sempre interpretato da un Bruce Campbell in forma smagliante. Cinquantasette anni e non sentirli per l’attore di Royal Oak, leggenda dei B-Movie, che ancora oggi trasuda magnetismo in ogni inquadratura, donando al suo mitico personaggio lo stesso fascino dei tempi passati. Veste rinnovata, quindi, per la continuazione della saga horror inaugurata nel 1981 con Evil Dead, e conosciuta in Italia semplicemente come La Casa. Sperimentata già nel 1978 con il corto Within the Woods, da molti considerato il vero capostipite, la trama racconta il malaugurato risveglio demoniaco provocato da Ash e compagni, scopritori inconsapevoli del Necronomicon Ex Mortis, il libro dei morti. Ora la storia prosegue, senza però tener conto de L’Armata delle Tenebre, di cui la produzione non possiede i diritti di sfruttamento, e ci mostra un Ash alle prese con l’età che avanza e una vita non proprio idilliaca: sempre al lavoro come commesso, vive in una roulotte e armato di panciera e mano di legno abborda donne sole al bancone di un bar. A causa di questo suo vezzo finirà erroneamente per utilizzare il Necronomicon, scatenando i demoni sulla Terra. Spetterà ovviamente a lui il compito di porre rimedio all’avanzata malefica, combattendo il male a modo suo.

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Ed è proprio questo a rendere il personaggio tanto amato, poiché il suo “metodo” è un’accozzaglia di menefreghismo, strafottenza e classe sopraffina nell’essere quanto più egocentrico possibile. Insomma, Ash non è mai stato un eroe, se non per caso, ma nella sua imperfezione è uno di noi, un povero stronzo che cerca di sopravvivere al più grande casino che lui stesso ha causato. Ritrovarlo oggi invecchiato, ma non cambiato, è come ritrovare un fratello, un amico rientrato dopo un lungo viaggio e Campbell, insieme a Raimi e al solito compagno di cinema Rob Tapert, ha vinto la scommessa con una puntata pilota assolutamente al di sopra di ogni aspettativa. El Jefe è sanguinolento e scritto in totale libertà creativa, cosa che ha permesso a Sam e ai co-sceneggiatori, il fratello Ivan Raimi e Tom Spezialy, di puntare su ironia e splatter, con geniali soluzioni registiche e intramontabili movimenti di macchina in soggettiva. Tralasciando verosimiglianza e realismo, che avrebbero ingabbiato lo spirito da sempre irriverente della saga, questo primo episodio preme sull’acceleratore, infischiandosene dello stile dei moderni serial horror e tornando a dimostrare quanto è bello e divertente massacrare i corpi posseduti dal male. Tra goliardia e serietà, humor e drammaticità, Ash vs Evil Dead riprende l’artigianalità che ha sempre caratterizzato la saga, fondendola con solo un pizzico di CG, senza mai eccedere, e affianca a Bruce Campbell forze fresche, Ray Santiago e Dana DeLorenzo, con la misteriosa presenza di un’altra figura cult, Lucy Lawless.
Certo, se El Jefe ha fatto centro puntando sui ricordi e sulla nostalgia, cosa che ci stava alla perfezione, adesso è il momento di dimostrare che tutta l’operazione non è un fuoco di paglia. Ma Starz, il canale che trasmette e produce la serie, l’ha già rinnovata con una seconda stagione, a significare che tutti credono davvero in quello che fanno. Oppure che sono dei pazzi avventati.

Il primo episodio di Ash vs Evil Dead ha colpito nel segno senza sbagliare niente, veloce, divertente, inquietante, dal ritmo sostenuto e dal carisma inattaccabile. Sangue, azione, motosega e il “Groovy” che aspettavamo da troppi anni.
Ash è tornato.
Hail to the King, baby.

Manuel “Ash” Leale

Ash vs Evil Dead – Season 1 – 1×01 El Jefe

Anni:2015

Regia: Sam Raimi

Cast: Bruce Campbell, Ray Santiago, Dana DeLorenzo, Jill Marie Jones, Lucy Lawless

Durata: 30 minuti

Uscita italiana: inedito

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