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Ci sono momenti, soprattutto d’Estate, quando hai voglia di frivolezze, anche cinematografiche. E te ne freghi delle vhs, dei Fulci, di tutto quello che ami e che hai amato, perchè ogni cosa ti da’ noia, una sorta di spleen baudelairiano che colpisce ogni cinefilo, prima o poi.
Ecco che stai davanti alla tv a fare zapping e niente ti soddisfa, declami nomi di Dei con davanti animali, sbuffi, risbuffi, anche il segno indeledibile del culo sulla poltrona è scomodo, quel film è troppo horror, quello troppo stupido, quello troppo è troppo, insomma, che palle!
Poi mentre scorri il tuo hard disk con pensieri di suicidio e gelato Algida, scorgi un titolo, cerchi di pensare a che diavolo sia, poi ti arrendi e lo fai partire e… miracolosamente… Lambada!!!

Ecco che le menate, i vari dilemmi esistenziali, l’odore dei genitali male lavati da uomo single senza voglia di socializzare, scompaiono, e sei in quella cazzo di spiaggia, coi Kaoma a ballare insieme a discinte ballerine, tu, si proprio tu che non sai fare un passo di danza diverso dalla coreografia del Brucomela di Gardaland, eccoti tra paillettes e culi sodi, viva la vida loca, viva le Spice girls, viva El Calippo fizz, brr..

E tutto per un film che neanche ricordavi di avere, quel film Lambada che ti ha tolto dal torpore estivo, quel film che, magari in altri momenti dell’anno, avresti guardato, sguardo perso e WTF morto in gola, ma che ora è la pasta al forno di tua madre, il Sega Master System da bambino, le mitiche tette di Jenna Jameson spalmate sulla tua faccia imbambolata, insomma, l’estasi.

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Il film stavolta è Wolves, una pellicola sui licantropi di un paio di anni fa, liquidato malamente, in una delle poche recensioniitaliane, dall’amico Manlio Gomarasca di Nocturno, come una stronzatona alla Twilight, ma noi di Malastrana vhs a Manlio vogliamo comunque bene anche quando non sente la Lambada nell’aria.

Wolves è girato da David Hayter, uno che come regista ha fatto poco e niente, come attore è stato la voce di Snake nei videogames di Metal gear solid, ma che come sceneggiatore ha due palle grosse così visto che, tanto di cappello, ha scritto capolavori come X men 2 e Watchmen, mica per intenderci pizza e fichi.

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La sua opera licantropesca riflette, anche nei momenti più sbagliati, ovvero rallenti esagerati e pestaggi infiniti, la lezione Zack Snyder, ma fortunatamente non il tutto si ferma solo ai difetti.

Wolves è un film divertentissimo, non originale, ma godibilissimo, un horror teen con sangue e atmosfera, con un ritmo hardcore, concitato e senza tempi morti, che non ha paura di essere retrò nel make up poco digitale che guarda il classico I Was a Teenage Werewolf quando non lo stracult anni 80, Voglia di vincere. Per intenderci, il protagonista Lucas Till, una sorta di sosia di James Van Der Beek di Dawson’s Creek, già visto come Havoc negli ultimi X men, quando si trasforma non rompe i vestiti, resta con la classica giacchetta da figlio degli anni 50, ma la faccia e il corpo licantropesco. Questo non toglie, come già detto, che gli omicidi presenti non lesinino in sangue e violenza.

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Certo che Wolves è uno strano ibrido, da un lato sembra voler catturare gli spettatori del serial Teen Wolf, dall’altro cerca una strada più matura, meno fighetta, restando un po’ neutrale nelle sue scelte, soprattutto quando la componente sessuale resta un po’ castrata anche nei momenti che la sceneggiatura avrebbe richiesto l’accelleratore tirato.

Il cast è un po’ anonimo, facce troppo pulitine anonime, ma spiccano per bravura il grandissimo Stephen McHattie di Pontypoll e il carismatico, e sempre vituperato, Jason Momoa nei panni del cattivo Connor il macellaio (un nome, un programma).

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La sceneggiatura mischia con abilità temi abusati come la lotta tra padre e figlio non facendo prevedere il colpo di scena finale, forse non così geniale, ma abbastanza abile da ribaltare le certezze, fino a quel momento, ben ancorate del pubblico.

Wolves non è un capolavoro, ma neppure quella merdaccia che si dice in giro, come dicevo è molto divertente e non annoia mai, un B movie con le palle come ce ne sono pochi in giro, quel grigio che manca in scale di solo bianco e nero.

Poi, questo c’entra come il pecorino sugli spaghetti ai frutti di mare, ma mi ha fatto morire che la città dei licantropi si chiamasse Lupino’s ridge. Il bello è che tutti si sorprendono che  la popolazione è composta prevalentemente da lupi mannari. Cazzo, Lupino’s ridge! Lupino’s ridge!!!! Come trovare vampiri nel castello del Conte Dracula, come se, per esempio, ti sposi con una verginella ne “Il paese delle mignotte” e poi  ti lamenti che tanto vergine non è!
A suo modo geniale!
AUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!!!!

Andrea Lanza

Wolves

Anno     2014

Regia: David Hayter

Interpreti: Jason Momoa, Lucas Till, Merritt Patterson, Jennifer Hale, Stephen McHattie, Alain Moussi, John Pyper-Ferguson, Adam Butcher, Kaitlyn Leeb, Miriam McDonald, Melanie Scrofan, Adam MacDonald, Matthew Currie Holmes, Thomas J. Strad, Philip Maurice Hayes, Simon Northwood. Casey Hudecki, Brandon McGibbon

Durata     90 min (Inedito in Italia)

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