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In seguito al morso di uno squalo demoniaco la giovane Ali comincia a comportarsi in maniera bizzarra: è misteriosamente attratta dall’acqua e spesso preda di raptus omicidi. Solo un esorcista potrà aiutarla a tornare in sé.

Wild Eye Releasing, casa di distribuzione già nota per Raiders of the Lost Shark e Sharkenstein, ci regala un’altra perla di rara bruttezza a tema squali, questa volta un improbabile mix fra Lo Squalo e L’esorcista.

La vicenda si apre con una suora dalle tendenze sataniche (?), Suor Blair (triste riferimento a Linda Blair), accusata di aver torturato e ucciso decine di bambini, che accoltella una donna e ne getta il cadavere in acqua in sacrificio al suo padrone Lucifero, chiedendo vendetta per i torti subiti. Satana ascolta la sua preghiera e si manifesta sotto forma di un demoniaco squalo gigante. Inutile chiedersi perché.

supra cattiva

Sangue dappertutto e, per non sprecare niente, giù di lingua!

Onestamente speravo in una creatura fiammeggiante e croci rovesciante ma non c’è niente di tutto ciò; solo uno squalo nella norma, non fosse per gli occhi gialli e luminescenti ed una vaga sfumatura rossastra del corpo.

La CGI con cui è realizzato è la solita, sciatta computer grafica da b-movie. Non ho nemmeno scene particolarmente trash da segnalare in quanto lo squalo si vede pochissimo e se ne resta buono buono in acqua senza interagire con nessuno dei personaggi: ci viene mostrato solo qualche volta mentre nuota ma gli omicidi sono tutti fuori campo. Noia.

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Squalo satanico solo per gli occhi

Ora che lo squalo è stato evocato e sguazza allegramente nel lago, a farne le spese è Ali, bella biondina che non concede nemmeno un topless, la quale viene aggredita durante un nuotata. L’amica Emily accorre in suo aiuto, trovandola in fin di vita coperta di sangue… che non si sa da dove arrivi visto che non ha un solo graffio!

In effetti la maniera in cui viene usato il sangue nel corso del film è totalmente assurda, troviamo delle scene con attori zuppi di sangue nonostante non si veda alcuna ferita. Della serie “ma sì, abbondiamo”.

Dopo il fatidico morso scopriamo che Ali è vittima di una possessione squalo-demoniaca che la porta a momenti di follia omicida durante la quale si “trasforma”: in acqua diventa lei stessa uno squalo, o almeno così si può intuire, sulla terraferma mantiene forma umana ma inizia a addentare tutto ciò che è nei paraggi.

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Satana d’acqua con bocca aperta

Ali comincia a mietere vittime in giro la città: la scena più cringe dell’intero film è quando adesca una donna ritardata al parco giochi, mentre questa sta giocando con i suoi squaletti di gomma, la porta in piscina e sembra in procinto di dare inizio ad una scena lesbo con la disabile. Poi per fortuna la cosa si conclude in omicidio e si può tirare un sospiro di sollievo. Però che disagio.

ritardata

Disagio 

cringe

Peggio dei porno sugli incesti

Si arriva finalmente alla scena clou: il rituale per scacciare il dentuto demonio.

Non ci è dato sapere come e perché l’esorcista sia a conoscenza della storia dello squalo né in che modo sia arrivato a contattare Emily, ma ancora una volta farsi domande è assolutamente inutile. Viene ora messo in scena il rituale di esorcismo più squallido e nosense mai visto. Ali, legata ad un pianta (in realtà sono due cordicelle appoggiate ai polsi), con tutto l’aspetto di una vittima sacrificale, comincia a farneticare cose senza senso per poi lanciarsi in una copiosa vomitata verde addosso al prete, come da tradizione. Lui però non la prende bene e cerca strangolandola. Bravo prete, complimenti, molto caritatevole da parte tua.

Prete posseduto

Prete impossessato soprattutto per gli occhi

L’esorcista poi cambia idea e decide di sacrificarsi al posto della ragazza accogliendo il demone dentro di sé: nel trash più totale il prete posseduto dallo squalo comincia a prendere a morsi Emily come un cane con l’osso. Momenti di cinema altissimo.

L’idea che in seguito al morso dello squalo la vittima si trasformi a sua volta in un pescecane affamato era deliziosamente stupida, con qualche mezzo in più ne sarebbe uscita una cosa divertente tipo Zombeavers.

demone esorcizzato finale

Squalo satanico ottimizzato per televisori 4:3 a tubo catodico

Sfortunatamente qui non avevano soldi da spendere in make-up e tutto ciò che ci è concesso vedere è Ali con in bocca una dentiera di Halloween.

Da amante dello z-movie mi sento quanto meno in dovere di apprezzare la follia generale che permea la trama, l’idea di mettere un esorcista in un film di squali è di un’idiozia ammirevole. Peccato che poi sia lo squalo che l’esorcista abbiano un ruolo praticamente marginale nel film, nonostante le premesse.

Ali posseduta

Dentiera 0,99 da Moreno dove tutto costa meno

La storia è un susseguirsi di scene e personaggi totalmente inutili ai fini della trama, senza i quali la pellicola sarebbe probabilmente durata non più di 20 minuti:

Troviamo così una ghost hunter che invoca gli spiriti dell’acqua fra le convulsioni; tre tipe che fanno una seduta spiritica in un cimitero, tra visioni e lacrime di sangue; un rito di iniziazione per una confraternita… E avanti così per un’ora senza che nulla di quello che vediamo abbia un qualche significato. Anche ad esorcismo terminato continuano le cose inutili, come la tizia che viene fotografata di nascosto da un maniaco per 10 minuti buoni, scena totalmente fine a sé stessa, e persino dopo i titoli di coda, dove vediamo una ragazza che gioca con degli squali peluche e che poi inizia a vomitare roba arancione.

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Vomito metacinematografico tra pubblico e interpreti

Altro particolare davvero “boh” è proprio l’uso immotivato e continuo vomito: in più di un’occasione personaggi anche mai visti prima vomitano su altri o si sbrodolano addosso, così, a caso. Gente che rigurgita roba per sport, tanto per impreziosire ulteriormente questo fantastico film.

Menzione d’onore va alla colonna sonora, che cerca di amalgamare sonorità tipiche di Lo Squalo con campane tubolari tipo L’Esorcista e il risultato è la cosa meno orecchiabile e più repellente che si possa concepire.

vittima random

Sanguinare senza ferite

Ricapitolando:

Shark Exorcist poteva essere una simpatica follia se girato con i mezzi adeguati ed invece è solo un film brutto, dove la cosa meno trash è sicuramente lo sfigatissimo squalo che manco si vede, ma che nel suo nonsense riesce ad intrattenere fino alla fine (che per fortuna arriva presto).

Tizie che fanno seduta spiritica al cimitero

Quando in camporella si fanno gli esorcismi

Scene top:

  • La frase: “We’re gonna need a bigger cross” durante l’esorcismo. È simpatica, glielo concediamo
  •  La suora che accoltella gente random generando esageratissimi bagni sangue
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Suor omicidi

Silvia Kinney Riccò

Shark Exorcist

Anno: 2015

Regia: Donald Farmer

Interpreti: Angela Kerecz, Bobby Kerecz, James Balsamo, Alaine Huntington, Roni Jonah, Christy Moritz, Channing Dodson, Lexi Nimmo, Julia Contrenchis, Glynne Blackwell, Brad Blanchard, Bubba Bradley, Madison Carney, Jessica Drew Chastain Donald Farmer

Durata: 90 min.

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