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Grazie all’aiuto del sempre prezioso Andrea di cinema zoo, il vero tempio dello streaming per tutti gli amanti del cinema popolare più estremo, sono riuscito a mettere le mani su questo strano oggetto italiano girato a Miami (anzi MAIAMI come recitano gli attori).

Fortunato, direte voi. Insomma, rispondo io.

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Linda ti amiamo sempre anche in versione Pazuzu

Bersaglio sull’autostrada, è diretto dal Mattei che fino ad oggi non conoscevamo, Marius, sceneggiatore per l’incredibile Casa d’appuntamento di Ferdinando Merighi nel 1972 e regista di due film che mai ho sentito nominare, Facciamolo in 3 del 1983 e soprattutto Febbre a 40! del 1980 con un cast di tutto rispetto che annovera la bellissima Marisa MellJohn Richardson e Carole André.

Chissà cosa spinse star del calibro di Linda Blair e dell’Ernest Borgnine di Marty – Vita di un timido o de Il mucchio selvaggio ad accettare di essere coinvolti questo pasticciaccio pseudo thriller, datato 1988, uscito da noi soltanto in  vhs Domovideo? Soldi, sicuramente, una fama ormai spenta da anni, altra cosa probabile, una combinazione di eventi sfortunati che costrinse i due, a fine carriera, ad accettare le peggio cose.

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Bersaglio sull’autostrada è il male nella forma di film: girato malissimo, scritto coi piedi ed interpretato distrattamente da un cast cagnesco. Buona parte del disastro è da attribuire a Marius Mattei che, non contento della sua mediocrità come regista e sceneggiatore, si ritaglia pure un ruolo nella pellicola, l’operatore dell’impresentabile giornalista tv Billie Cody, interpretata con rara sciatteria dalla nostra Gabriella Giorgelli, pseudo attrice con gli anni visibilmente sfioriti dal tempo.

Non si capisce nulla della trama così piena di colpi di scena cretini e repentini. Basti sapere che, all’inizio, un famoso giocatore di tennis ritrova (forse) la figlia scomparsa e, nell’indecisione se sia o meno lei, la tromba. Un dramma dell’incesto così accurato a livello psicologico lo si era visto solo nel siparietto di Vacanze di Natale 90 dove un sicuramente più convincente Andrea Roncato si trovava a vivere l’atroce dubbio se ciularsi o meno due modelle, forse frutto del peccato di una scappatella giovanile. Il problema è che il film di Oldoini era comico, Bersaglio sull’autostrada purtroppo no.

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Tette al rallenti che sballonzolano

A spiccare nel film è soprattutto Janine Lindemulder, non ancora pornostar, non ancora ragazza immagine per i Blink 182, all’epoca modella di Penthouse, che non lesina a mostrare il suo corpo nudo per almeno l’80 per cento della pellicola. Abbiamo le sue tette mentre fa il bagno, mentre corre al rallenti sulla spiaggia, mentre si fa scopare dal papino presunto che le sussurra “Ti amo“, poi ovviamente il  culo marmoreo e l’evidente allergia ai vestiti che alzerebbero l’interesse per il film se non fosse mortalmente noioso.

Siamo in un prodotto che ha la piattezza di un telefilm americano anni 80, ma con l’orrore di ambire al cinema, un insulto al nostro glorioso cinema di genere, mai sceso, anche nella sua dimensione da pulciaro film d’imitazione USA, ad un livello tanto infimo.

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Janine in versione porno

In  mezzo ad un ritmo da calma piatta e ad un killer vestito da motociclista come in un film anni 70 di Dallamano, c’è lei, la nostra Linda Blair, nome a lettere maiuscole sulla locandina, e presente in dieci minuti di girato, una trappola per tutti i suoi fan, con l’aggravante di una recitazione mai così dilettantesca.

C’è da dire che l’ex bambina de L’Esorcista, amata per film grindhouse come l’incredibile Savage streets, a fine anni 80 appariva già sciupata e con addosso più anni di quelli che effettivamente aveva. Il periodo della femme fatale sexy purtroppo era finito per Reagan che, anno dopo anno, sempre di più, prendeva l’aspetto ingrato di un Pazuzu emaciato, privo delle sue sorprendenti tette da bad girl del cinema degenere americano.

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Il Mattei che amiamo

Nel cast presenti ma assenti ci sono anche Stuart Whitman, ben lontano dai fasti de I comanceros con John Wayne, e Charles Pitt, triste interprete 4 anni prima del delirante Monaco forever con un giovane Jean Claude Van Damme in versione karateka frocissimo.

Qui chiudiamo perchè siamo arrivati quasi a 700 parole di un film che ne meritava due sole: una merda.

Andrea Lanza

Bersaglio sull’autostrada

Regia: Marius Mattei

Interpreti: Ernest Borgnine, Linda Blair, Stuart Whitman, Gabriella Giorgelli, Charles Pitt, Janine Linde, Emy Valentino, Kurt Woodruff, Alexis Arguello

Musiche: Mike Francis

Anno: 1988

Durata: 90 min./ VHS DOMOVIDEO

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