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Se qualcuno mi chiedesse com’è fatto l’inferno, sicuramente la mia risposta spazierebbe di tortura in tortura: dallo stritolamento di palle eterne alle avances di lascivi uomini diavoli sempre arrapati. Eppure dopo aver visto Pattuglia di notte di Jackie Kong, ieri, un caldo pomeriggio primaverile che potevo correre nei campi fioriti come Georgie dolce Georgie, ho cambiato la mia idea su cosa sia l’inferno. Niente scorticamenti, niente bocche cucite a La casa 4, niente donne che ti danno buca per l’eternità (cazzo, questa è come la realtà), ma Pattuglia di notte! Si, amici lettori, Pattuglia di notte è il peggior inferno che io abbia visto, una visione così raccapricciante, fastidiosa, molesta che, durante la sua ora e mezza scarsa, ho pensato a mille modi per uccidermi perché, sappiatelo, lo dice anche Dylan Thomas, “La morte non avrà dominio”, soprattutto quando capisci che può essere un sollievo alle vicende de La scuola di polizia del cinema di merda!

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Il nano bugiardo, una gag che si ripete almeno trecento volte

Jackie Kong è probabilmente una tra le peggiori registe mai nate, una dilettante della macchina da presa che, per ragioni a me sconosciute, ha visto i suoi pessimi film uscire dal mercato americano per invadere le videoteche di tutto il mondo, Italia compresa.

Se il buon Dio ci ha risparmiato del suo orribile film d’esordio, The Being con Martin Landau, inedito da noi, purtroppo non siamo stati così fortunati con lo sbilenco Il ristorante all’angolo, Una fabbrica di matti e, naturalmente, forse il peggiore del lotto, Pattuglia di notte.

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Il comico misterioso in una delle sue performances che mai fanno ridere

Immaginate un film interminabile, pur durando neanche 90 minuti, pieno di battute che non fanno mai ridere, di doppi sensi squallidissimi sugli omosessuali che neanche il peggior De Sica e Boldi movie poteva concepire, poi personaggi antipatici che fanno cose oltre lo scemo, una cosa che non ti riuscirebbe così brutta neanche se tu, che non sai distinguere un piano americano da un  pianoforte, ti sforzassi di farlo.

In più la regia di Jackie Kong, anzi Queen Kong come piace chiamarsi lei, è di un piattume paratelevisivo che sembra un prodotto Finivest degli anni 80, soltanto imbellettato da luci violente che magari volevano fare stile e invece sono fuori contesto.

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Pat Morita nei trenta secondi di recitazione

Certo ci sono le tette e, Alleluja, proprio prima della fine la nostra Linda Blair del cuore ce le mostra in tutta la sua sfolgorante bellezza! Certo per mezzo secondo, ma, diciamolo, che mezzo secondo della Madonna! Anche le graziosissime bocce di Lori Sutton fanno la giusta porca figura, ma questi piaceri bassi non salvano il film dall’essere una delle peggiori commedie mai viste nella mia vita di critico cinefilo.

Pattuglia di notte, girato nei fine settimana con una paga minima per gli attori coinvolti, è una smaccata imitazione di Scuola di polizia di Hugh Wilson, amplificandone però i difetti e annullando i pregi. E’ più simile in questo alla demenzialità senza ritegno di Police academy 5, 6 e 7, quelli senza Carey Mahone/Steve Guttenberg per intenderci.

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Lori Sutton e le sue tette

Il titolo di lavorazione, come si evince dai ciak sbagliati nel finale, era The Unknown Comic, probabilmente cambiato per essere venduto come appunto un seguito di Scuola di polizia, campione di incassi di quel 1984.

Nei titoli di testa figura, con caratteri cubitali, Pat Morita, il Miyagi della serie di Karate Kid, ma altro non è che l’ennesima presa in giro di un film che cerca di risplendere del successo altrui senza avere una propria identità e che ha in scena l’attore per forse due minuti.

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Kitten Natividad, orfana di Russ Meyers

Linda Blair è sicuramente la migliore del cast, la più spigliata e spiritosa. Questo film non sarà il suo peggiore perché da lì a pochi anni accetterà qualsiasi ruolo comparendo anche solo per pochi minuti di film. Così  facendo brucerà ogni credito guadagnato con le sue performances degli anni 70 dov’era considerata, non solo per L’esorcista, una delle migliori attrici giovani, sicuramente una delle più talentuose. Qualche anno dopo, nel 1989, la Blair confermerà le sue doti brillanti con la commedia dolceamara Vittime indifese (Up Your Alley) di Bob Logan dove si racconta la storia d’amore tra una cronista d’inchiesta e un barbone, interpretato tra l’altro da Murray Langston, il protagonista di questo Pattuglia di notte.

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– Perché mette il dito nella minestra? – Ho un infezione, lo devo tenere al caldo – Ma non potresti mettertelo nel culo? – Quello lo faccio di là, mentre sono in cucina.

Jackie Kong firma regia, montaggio, parte della sceneggiatura, riuscendo nel difficile compito di non fare nulla di buono. In più, speranzosa di un successo che mai avverrà, coproduce persino la pellicola.

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Portare le tette con garbo: Linda Blair

Murray Langston era un cabarettista conosciuto in tutta America appunto per le sue apparizioni in programmi televisivi di culto come il The Gong Show. Il suo personaggio, più famoso è quello del comico sconosciuto, sacchetto di carta in testa e vestito elegante, lo stesso travestimento che indossa in questo film. In Pattuglia di notte fa un’apparizione pure un’altra comica molto apprezzata dello stesso show, Jaye P. Morgan, qui nei panni della manager del protagonista.

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Tette di Pazuzu mascherato

La cosa curiosa è che Murray Langston, pur essendo il protagonista, figura come sesto nome tra i credits. Capite? Non il secondo o il terzo, ma il sesto, quasi Linda Blair fosse più in scena di lui. Ovviamente, questo film è stato originariamente scritto per diventare un veicolo per l’attore. Allora, perché Langston è stato “retrocesso” nei titoli di coda e il film è stato promosso come una specie di Scuola di Polizia ? Leggendo delle interviste all’attore, non molto tempo prima della lavorazione di Night Patrol, ho scoperto che il personaggio di The Unknown Comic era diventato, dopo anni di successi, uno dei più odiati dal pubblico americano. Aggiungiamo a questo anche il fatto che i momenti più mosci di un film di per se stesso moscio sono proprio gli schetch di Langston col sacchetto in testa, ai limiti dell’imbarazzante.

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Sergio Leone e i suoi peggiori incubi

Il film in Italia uscì in vhs per la Avo Film e persino in un dvd fuori catalogo per la 01. Ad accrescere il disagio ci pensa l’adattamento italiano che inventa interi dialoghi per sopperire all’intraducibilità di alcune freddure: il peggio imbruttito.

Andrea Lanza

Su cinemazoo, la Bibbia dello streaming del cinema che amiamo, trovate Pattuglia di notte intero e in ottima qualità

http://www.cinemazoo.it/2018/03/30/pattuglia-di-notte/

Pattuglia di notte

Titolo originale: Night patrol

Anno: 1984

Regia: Jackie Kong

Interpreti: Linda Blair, Pat Paulsen, Jaye P. Morgan, Jack Riley, Billy Barty, Murray Langston, Pat Morita, Sydney Lassick, Kent Perkins, Lori Sutton, Roxanne Cybelle, Joe Battaglia, Mik One, Alex Folks, Patrie Allen

Durata: 85 min.

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