Tag

, ,

Bizzarro destino quello di Massacro al Central College, almeno in Italia: insertato con scene pornografiche venne proiettato nei nostri cinema prima normalmente e poi come film hardcore in una versione chiamata Sexy Jeans. Certo quando uscì in vhs per la GVR e in tv, fu nella sua versione pura (o quasi) ma tutto questo non toglie che non si capisce il perché di questo vilipendio verso il tosto thriller di Rene Daalder.

MassacreAtCentralHigh2

Dicevo quasi perché sembra che la versione home video si rifacesse a quella hardcore tagliando (male) le scene pornografiche, ora quasi subliminali, con la dubbia nuova colonna sonora scritta tra l’altro (malamente) da Malgioglio.

Certo che negli anni 70/80 impazzava il boom del film porno, quindi la richiesta era davvero alta, e si usava prendere film che nulla avevano con il cinema a luci rosse per riempirli di cazzi, fighe e cum shot selvaggio.

08cre

Penso al capolavoro di Jean Rollin, Fascination, un delicatissimo horror erotico che diventa nei nostri cinema un altro hardcore con la solita politica degli inserti a cazzo di cane. Eh si perché non crediate che girassero scene sporcacciose apposta per metterle nei film normali, no no, le sequenze erano random, poteva capitare che due vampirette lesbiche si trovassero ad amoreggiare in salotto e vedevi un pene entrare in una vagina su sfondo bucolico, perché negli anni 70 i cazzi erano dotati di teletrasporto, roba da Capitano Kirk, almeno al cinema.

maxresdefault

Anche qui in Massacro al Central college, un thriller drammatico che nulla ha di eccitante a livello sessuale, si ampliano allo stesso modo le scene: se c’è un principio di stupro si inserta una bella penetrazione, se due ragazzi amoreggiano via di inculata perché in Italia siamo poeti, marinai e un po’ pipparoli.

In più nella versione uscita al cinema, per non farci mancare nulla, come anticipato poco fa, si cambia pure la colonna sonora e al posto della struggente Crossroads, interpretata da Jill Williams, troviamo l’immonda Sexy Jeans, scritta da Renato Pareti e Cristiano Malgioglio e interpretata dalla cantante Roxy Robinson, con sospiri e mugugni da Serge Gainsbourg dei poracci.

Ma torniamo al film, porno e non porno, com’è?

Ottimo, una vera sorpresa che non conoscevo e, se non avessi visto per caso il trailer, di certo non mi sarei messo a sprecare probabilmente il mio tempo per un film dal titolo Sexy Jeans.

e38617c74e49db471ccf6043b42684b2

Una simil Gloria Guida nel manifesto

Siamo davanti, come molti altri colleghi di penna prima di me hanno scritto, ad una sorta di proto Heathers (Schegge di follia), il film anni 80 dove Christian Slater il versione teenager si mette ad ammazzare anarchicamente gli studenti del suo liceo perché si sa se il mondo adulto fa schifo, la scuola ne è l’anticamera con piccoli stronzi che diventeranno grandi stronzi. Allora perché non  sistemarli prima? Schegge di follia è uno di quei film che quando lo vedevi da moccioso ti sentivi schierato dalla parte di questo pazzo schizzato perché, diciamocelo, a nessuno piacciono i bulli.

5

Massacro al Central college però compie un passo ancora più ardito: il nostro antieroe David uccide a metà film tutti i teppistelli che infestavano la scuola, ma, a quel punto, si accorge che il suo lavoro non è finito. Eh sì perché in un sistema dove la pace la si costruiva con angherie e regole ferree, ora vige la pura anarchia, e quindi le vittime si ergono a carnefici con nuove prese di potere ai danni degli studenti più deboli. Cane mangia cane. Quindi il nostro giustiziere del liceo affila le armi e riparte alla carica.

Come non dare torto però al povero David, promessa della corsa giovanile, che si trova zoppo perennemente per vendetta. D’altronde chi perché simpatizzerebbe con questi giovani mostri del domani che per divertirsi prendono due ragazze e vogliono stuprarle in gruppo?

centraldeadpool

Certo che il comportamento di queste vittime sacrificali non è dei più empatici: si fanno sottomettere, giustificano i comportamenti dei loro aguzzini e un atto vile come una violenza sessuale sembra pura routine scolastica al pari dell’ora di religione.

Siamo in puro territorio John Carpenter, lo stesso che vedremo in Fuga da Los Angeles con un fascistissimo villain dai tratti di Che Guevara, un’opera sottilmente politica, densa di umori anarchici che pone destra o sinistra sullo stesso piano, d’altronde tutti i politici sono uguali quando vanno al potere, è morto il re viva il re.

L’opera di Rene Daalder, ex cameraman per Russ Meyer, non è ascrivibile a nessun genere, è molto moderna pur essendo girata nel 1976, dall’ottimo ritmo e con scene di morti ingegnose senza mai sforare nell’horror però o nell’ancora limbico genere slasher. Si pensi alla dipartita del capo dei bulli, folgorato dalla corrente mentre vola sul deltaplano, o quella di un altro con le ossa spaccate dopo un tuffo in una piscina senz’acqua. Tutte morti a distanza dove il nostro David si sbizzarrisce ad usare le metodologie più disparate con una certa propensione per il tritolo come fossero esecuzioni mafiosi, non dissimili da quelle viste nel bellissimo The mechanic di Michael Winner.

In più la pellicola rappresenta una scuola non scuola, nella quale non si capisce se si faccia lezione; oltretutto non vediamo mai in azione né un professore né tantomeno un adulto, a parte come comparsa non parlante nel finale.

2

Gli attori sono abbastanza anonimi ad eccezione di un bravissimo Robert Carradine che fa qui le prove generali, rosso sangue, del suo La rivincita dei nerds.

Il film è generoso di nudi e risalta in questo una prorompente e strepitosa Kimberly Beck che ritroveremo qualche anno dopo come protagonista di Venerdì 13 capitolo finale, come dire che il buon Jason se ne intende di ragazze!

Altra pupattola che si fa notare è Cheryl “Rainbeaux” Smith, una delle due ragazze quasi stuprate, un’attrice molto familiare ai fan del cinema exploitation anni ’70. La Smith aveva recitato in Lemora La metamorfosi di Satana nel 1972 all’età di 17 anni ed era diventata un icona dello spettacolo da drive-in per tutto il decennio successivo in film come Caged heat (1974), Swinging Cheerleaders (1974), ed aveva rivestito il ruolo principale nella versione per adulti di Cinderella nel 1977. L’attrice avrebbe probabilmente avuto un futuro fiorente al cinema, ma la carriera forse non interessava tanto a Cheryl quanto l’eroina: morì all’età di 45 anni, povera e abbandonata da tutti.

Massacro al Central college, migliore regia di Daalder che si farà notare a fine anni 90 solo per un bizzarro horror, Habitat, è  un film spietato, amaro e dal finale non proprio consolatorio. Leggenda vuole che gli attori considerassero lo script una vera immondizia, tanto che alcuni si rifiutarono di studiare le battute improvvisandole.

Nel girato doveva essere presente un flashback nel quale si spiegava l’origine del rapporto di amicizia tra David e Mark, ma questo fu tagliato in fase di montaggio. Infatti il futuro killer avrebbe dovuto salvare l’altro ragazzo da un pestaggio sotto un ponte. Daalder trovò però la sequenza superflua, forse giustamente, e la eliminò. Possiamo trovare alcuni fotogrammi della scena eliminata però nei titoli di testa.

Certo è che Massacro al Central college è un film che noi di Malastrana consigliamo, un’opera ingiustamente violentata da un’edizione italiana aguzzina e che meriterebbe lo status di cult che purtroppo non ha.

Andrea Lanza

Qui il film, in italiano, in versione pura senza gli inserti, neppure subliminali:

Massacro al Central College

Titolo originale: Massacre at Central High

Anno: 1976

Regia: Rene Daalder

Interpreti: Derrel Maury, Andrew Stevens, Robert Carradine, Kimberly Beck, Ray Underwood, Steve Bond, Rex Steven Sikes, Lani O’Grady, Damon Douglas, Dennis Kort, Cheryl Smith, Jeffrey Winner

Durata: 75 min o 83 min (a seconda delle versioni)

sexy-jeans-coverMV5BODJjYWEyMDQtNDBjMi00ZDczLTkyZjItNGUwYThjNGYyYzkzXkEyXkFqcGdeQXVyMjUyNDk2ODc@._V1_MV5BMTJkNTRmNDItYWM1Ni00NzQzLTgyM2QtOGE1NjY5N2U3YzBkXkEyXkFqcGdeQXVyMjUyNDk2ODc@._V1_Massacre-at-Central-High-images-f29e4b37-95e2-4571-9bf6-58340015ab6massacredownload (1)