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Di questo film non conoscevo nulla se non i feroci commenti degli utenti che se lo sono visti caricare gratis su youtube. Ne prendo uno tra i tanti:

Mammamia…come si fa a recensire una ciofeca simile? A me mancano le parole…. Una delle schifezze più assurde viste negli ultimi anni, peggio ancora di un film dell’Asylum che, in confronto, è arte pura. L’unica cosa positiva sono a/v assolutamente perfetti. Che orribile spreco. Non classificabile, manco una stella gli dò. Vade retro“. Il resto sono giudizi più o meno dello stesso tenore con la punta apice del fantasioso “Questo film e come quella volta che tra i DVD di mio padre trovai dentro la custodia di Matrix un certo CD dal nome Buchi Sfondi…terribile” con buona pace della grammatica.

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Tette!!!

Mi sono oltretutto accorto che lo spettatore medio, quello dei film scaricati su cb01, non comprende la differenza tra i vari generi. Tante volte leggo commenti come “Ma non è un horror” magari davanti ad Evil dead 2, ma il fatto non cambia: spiritoso, parodistico, ma sempre horror resta, La casa 2. Questi utenti usa e getta, disabituati al cinema, capaci di spegnere un film di Michael Bay dopo 5 minuti perché noioso, non hanno le basi per scrivere una recensione, sono la versione di carne delle scimmie volanti del Signor Burns, poverini.

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Hack! non è un brutto film, anzi. E’ una pellicola terribile se la affronti in maniera sbagliata: prendendola sul serio. Il regista Matt Flynn gira una parodia del genere horror sulla scia di Wes Craven e del suo Scream, a volte centrando l’obiettivo, a volte no, ma con un risultato finale più di alti che di bassi. Un film che non puoi credere sia stato scritto senza intenti caricaturali a cominciare dalla scelta dei nomi dei vari personaggi: il signor Bates, il professor Argento, lo sceriffo Stoker o la zia Mary Shelley!

Certo Hack! non fa paura, ma quello non era il suo scopo, è più che altro una satira sul cinema del terrore, dai suoi classici, Gli uccelli di Hitchcock ma anche Hellraiser, Venerdì 13 e Non aprite quella porta, fino alle derive torture porn a base di snuff su super8. Matt Flynn mette in scena non personaggi ma cliché viventi, la cheerleader, l’atleta, il nero, la secchiona, il gay checcosissimo, in balia di altri cliché del genere sotto forma di cattivi, una famiglia, guarda caso, incestuosa e sadica.

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La forza di Hack! è di proporre situazioni stupide senza mai essere davvero stupido, non scadere nello Scary movie surreale mantenendo un rigore narrativo logico anche nell’illogicità di un B movie.

La confezione non è da produzione amatoriale: la recitazione è buona così come gli effetti speciali splatter e vari, dal sapore di vecchia scuola ottantina. A patto ovviamente di vederlo in lingua originale perché il nostro doppiaggio è abbastanza terribile, figlio di un’uscita dvd made in “Enrico Pinocci presenta” che non ha scappatoie dall’inferno dell’amatoriale.

Hack! è un’opera moderna che regala uno spettacolo passato a base di tette (stupende quelle di Gabrielle Richens) e omicidi sanguinosissimi, un film che a prima vista potresti pensare sia solo cretino ma che stai solo sottovalutando. Per chi scrive è stata una bella sorpresa, un horror oltretutto con un inaspettato colpo di scena nel finale. Stiamo parlando di una pellicola che mette in scena due serial killer con ambizioni da grandi registi, due inetti come pochi. Una critica ai tanti filmakers che si improvvisano autori dall’oggi al domani. Ad un certo punto un personaggio non riesce a trattenersi e urla loro “Questo film fa schifo e lei recita di merda!“. La risposta della prima attrice  è una fucilata ai danni del critico: “Solo recensioni positive!

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Hack! è un horror che trasuda amore per la settima arte, che mostra con orgoglio le locandine del Porcile di Pasolini e del Mondo Cane di Jacopetti, Cavara e Prosperi, modello assurdo per questi assassini della settima arte.

In ruoli minore segnaliamo Burt Young, l’immenso Paulie di Rocky, e Kane Hodder senza la maschera di Jason Vorhees.

Hack! è una pellicola divertente, sanguinosa e scorretta, capace di  intrattenere più di tanti horror, seri e seriosi, che ci propongono al cinema con frasi come “Dal genio malvagio di”.

Andrea Lanza

Hack!

Anno: 2007

Regia: Matt Flynn

Interpreti: Danica McKellar, Jay Kenneth Johnson, Sean Kanan, Juliet Landau, William Forsythe, Justin Chon, Burt Young, Kane Hodder

Durata: 89 min.

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