Tag

, , , ,

Di Trauma avevo letto solo critiche poco lusinghiere: tanti giri di parole per definirlo alla fine una cagata di quelle peggiori, i film pretestuosi. Quanta acredine e ingiustizia: la pellicola di Lucio A. Rojas è girata bene, dal ritmo indiavolato, un horror anche divertente, fermo restante che devi avere uno stomaco di ferro per le varie truculenze presenti. Siamo in puro territorio  da exploitation anni 70/80, gli stessi luoghi che abbiamo percorso da cinefili con le famiglie disfunzionali di Tobe Hooper, con i serial killer scalpatori di William Lusting, e con gli stupri selvaggi, senza vasellina, di I spit on your grave, L’ultima casa a sinistra ma anche nel sempre poco citato Death Wish.

vlcsnap-2018-12-28-16h20m13s748

supercazzola

Certo Trauma è anche un film che fa incazzare, che non ti permette però, se lo odi, di dichiarare subito che è merda, perché, a suo modo, è un film subdolo e furbo: è come un miserabile mendicante che un giorno tira fuori dal suo sacchetto cencioso un vestito buono, d’alta sartoria, si rade, si fa’ una doccia e si beve un caffè al tuo bar. Cioè tu sai che è Jean Paul il barbone che vive con 44 cani in una catapecchia, che una volta l’hai persino visto mangiare un ratto in un vicolo con un sorriso beato da baubau kinghiano, ma il tuo cervello ora è in corto circuito, i vestiti, il profumo, persino il mignolo alzato mentre dice “C’est magnifique“.

vlcsnap-2018-12-28-16h20m36s685 Ecco Trauma è così: un rozzo exploitation dalla confezione ottima che usa una supercazzola qualunque per darsi un tono, in questo caso un contesto storico per giustificare i suoi mostri, la dittatura di Pinochet in Cile. Il problema è che questa cornice impegnata è intercambiabile con altre più futili senza che il risultato cambi di una virgola: che i pazzi cannibali incestuosi di Rojas siano figli della guerra o di una cometa importa poco, tanto ambiziosamente artificiale è l’impegno di denuncia del regista/sceneggiatore.

vlcsnap-2018-12-28-16h21m04s644

distogliere l’attenzione

Diverso era il caso di Srdjan Spasojevic: se toglievi al suo A Serbian film tutto il sottotesto politico allora sì che diventava solo un film sadico e non la bomba emozionale che effettivamente è stato. In Trauma con o senza Pinochet invece hai lo stesso identico, buon film sadico. Con la variante che A Serbian film è un capolavoro e Trauma un buon intrattenimento per ragazzacci. Cosa non male comunque. D’altronde questa pellicola, girata con soli 180 mila euro (stando a quello che scrive IMDB) è inaspettatamente stilosa con una fotografia patinata che stride davanti  agli ambienti sporchi e malsani, con una regia forse non troppo inventiva ma tremendamente efficace, un piccolo miracolo di tecnica che non è esente da sbavature, ma sono le stesse che potresti trovare in un horror miliardario di Nispel.

vlcsnap-2018-12-28-16h22m49s741

Vedendo Trauma mai che ci sia una sola volta che pensi alla miserabilità del budget, anche perché nei momenti evidentemente più pauperistici il buon Rojas è lesto a diventare un mago alla The Prestige. E’ la famosa tecnica delle tette: ad un film noioso o in un deragliamento narrativo bisogna infilarci delle sane bombe mammarie. Così lo spettatore nella sua semplicità si perde, lo inganni, non ha visto l’asso nascosto nella manica, mon ami. Lo stesso qui: : è vero che almeno in un’occasione c’è una sparatoria da Jean Claude Van Damme dei sobborghi di Sofia, ma la dimentichi, non le dai importanza perché il buon Lucio è veloce ad intervallarla con uno squartamento feroce, così distogli lo sguardo e voilà ti ricordi solo dell’effettaccio, questo davvero figo.

vlcsnap-2018-12-28-16h25m03s588

Trauma è un film che non punta al corteggiamento da primo appuntamento, ti infila una mano nella patta dei pantaloni e ti sussurra sicuro “Divertiamoci“. Già la prima scena porta gli spettatori in prima fila nell’orrore: una donna dal viso pesto subisce la violenza più infame, uno stupro da parte del figlio adolescente sotto viagra, un atto voluto dal suo stesso padre, un comandante dell’esercito cileno. Rojas si spinge oltre, in una scena già ideologicamente disgustosa, con la testa della donna che viene fatta saltare in aria mentre il ragazzo continua a spingere, spingere con gli occhi assenti e la follia che avanza. Da qui è un luna park di orrori: altri stupri, sperma confuso col sangue, acido che corrode i visi, mascelle strappate, bambini torturati e tanto altro.

vlcsnap-2018-12-28-16h26m45s886

Prendere o lasciare sicuramente, ma, nell’ottica di stare vedendo solo un film, Trauma diverte come uno slasher cattivo, è uno spettacolo sadico ma non pedestre, uno splatter che cerca consolazione nel reale per poi rivelarsi tremendamente irreale, un horror di mostri immortali, di situazioni cretine trattate con la stessa serietà né più né meno di un Friday 13th col divieto ai minori di 30 anni.

vlcsnap-2018-12-28-16h27m10s675

Meglio di Sendero, l’opera precedente del regista, rozza e a tratti imbarazzanti, che però aveva nel suo andamento zoppicante già i semi inespressi di questo Trauma. Certo è che se prendi la pellicola di Rojas con troppa serietà arrivi a notare il suo tallone di Achille, una sceneggiatura scema, superficiale e irritante come poche che ad un certo punto tenta pure un discorso femminista eleggendo, come in un James Cameron anni 80, una donna a protagonista stracazzuta, ma è come quando si faceva gli intellettuali di sinistra per scopare di più, nessuno davvero ci credeva.

vlcsnap-2018-12-28-16h27m28s741

Ora come ora Trauma è un film semi invisibile, almeno in rete, ma su amazon.com si trova senza problemi il blu ray con i sottototitoli inglesi. Non preoccupatevi se masticate poco le altre lingue, i dialoghi alla fine sono pochi e di certo non scritti da David Mamet. Io comunque ve lo consiglio.

Andrea Lanza

Trauma

Regia Lucio A. Rojas

Anno: 2017 (Cile)

Interpreti: Catalina Martin, Macarena Carrere, Ximena del Solar, Dominga Bofill

Durata: 106 min.

MV5BZmIzN2ZkNDEtNjJmNS00ZDNmLWE3YTctN2UwZTdjYzIyZDkzXkEyXkFqcGdeQXVyMTI0NTEyNzU@._V1_SY1000_CR0,0,675,1000_AL_traumaquadsheet

MV5BNGU3NjQ0ZjEtM2ZhZS00MTI0LWFiMzYtMmVlZDJkOTliOWMwXkEyXkFqcGdeQXVyNTkxNDI2OTA@._V1_