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Avete presente quei bei centri commerciali dove potete trovare qualsiasi cosa, dalla Coca zero aromatizzata con l’eucalipto al togli peli dal naso a 99 cent? Beh se la risposta è sì vi sarà quindi capitato di aggirarvi nel reparto audio e video avendo certamente notato un cestone polveroso, pieno di dvd, con film mai sentiti. Sono il magico mondo dei Futurama con action girati nel giardino di casa David Worth, degli Storm video dei Breakdance senza un vero pubblico, e delle etichette tipo la Legocart che spacciano per HD delle vhs registrate a volte male. In mezzo a questi film, sfigati, partigiani, mai benedetti neanche da un culto terrapiattista di adoratori delle feci cinematografiche, potreste trovare un gioiellino. D’altronde lo dice anche il poeta che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Contagion è quel titolo inaspettato, il bacio ricevuto quando ti aspetti uno schiaffo, la mitragliata che, Santa Madonna dell’Incoronata, salva Vincent Vega da una morte certa e, in questo caso, la vostra serata cinefila.

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Non proprio una garanzia

Recita il retro della copertina la seguente e dettagliata trama:

Mark Clifton è un ambizioso venditore di computer di trentanni. Mentre sta andando dalla sua ragazza Cheryl che è sorella del senatore Herbert Davies, un ricco allevatore del Quuensland, ha un incidente con  la sua Porche sulla super strada nota come “il nastro dell’assassinio”. Nel bosco intravede una fattoria e dopo un brutto incontro con una trappola esplosiva raggiunge la casa dove viene aiutato da 2 bellissime ragazze, Helen e Cleo, ospiti di Mr. Bael, un ricchissimo finanziere. Mark ha rapporti con Helen, un’amante molto aggressiva. A Bael, che controlla molti fondi ed è specializzato in “futures” su valute e materie prime, piace Mark e gli offre una parte della sua ricchezza se lavorerà per lui come suo apprendista. Mark entra alla grande nel sistema che prevede di introdursi illegalmente in computer privati internazionali e accesso a chiavi finanziarie e dati personali. Perpreta così una serie di orrendi atti per raggiungere ricchezza e sesso. Cheryl però sospetta che non tutto sia giusto e comincia ad investigare con risultati spaventosi“.

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siamo a neanche 5 minuti e presto un motociclista verrà decapitato

Coinvolti? A parte alcuni vistosi errori come “trentanni” e “Porche” devo darvi una brutta notizia: la trama è inventata. Cioè parzialmente inventata, ad essere sinceri, come se qualcuno avesse visto col fastfoward il film bloccandolo di tanto in tanto per capirci qualcosa. Quindi nessuna trappola esplosiva, nessuna sorella del senatore Vattelapesca, nessun nastro dell’assassinio, nessun sistema da hacker anni 80 e mica il nostro si fa solo una delle due ragazze, ma entrambe! Probabilmente uno stagista sottopagato della Futurama sarà il colpevole di tutto questo. Ma chi siamo noi, seduti comodi sulla nostra poltrona, con la pappa calda di mammà e i caloriferi accesi a contrastare il rigido inverno, per rimproverare il povero Ferruccio, 45 anni, cappello al contrario, mai una scopata diversa dal fazzoletto di solitario piacere, e tanta voglia di sfondare in un mondo difficile come quello del lavoro.

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tette

Contagion parla sì di un certo Mark che incontra un vecchio mago della finanza e le sue due ancelle, ma prima c’è tutta una parte survival tra Le colline hanno gli occhi e Un tranquillo weekend di paura, poi omicidi, follia e fantasmi mentre il protagonista cerca di intraprendere “la strada dei tre sentieri” che gli donerà il successo meritato. Dire di più sarebbe spoilerare il film che regala un ribaltone nella prima mezz’ora e un colpo di scena prevedibile ma gagliardo nel finale. Il tutto diretto in maniera eccellente e concitata da Karl Zwicky che l’anno dopo, il 1988, girerà l’altrettanto notevole To Make a Killing prima di essere fagocitato per sempre dalla tv e da opere al di là del bene e del male come Il budino magico.

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Il budino magico

Dire che Contagion sia scritto bene sarebbe mentire, ma ha una storia abbastanza bizzarra da tenere alta l’attenzione. Certo il film è pieno di sottotrame mai chiuse, di personaggi non approfonditi, ma siamo sullo stesso piano di un Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea diretto da un Freda pazzo, dove è il fascino del non sapere, della potenza delle immagini a sovrastare dialoghi a volte un po’ cretini e trame con più buchi di una gruviera di Topo Gigio. Lo stesso “Contagio” sbandierato nel titolo è una cosa piuttosto fumosa e mai davvero spiegata. Lì c’è tutta l’abilità della supercazzola comunque. Come se fosse antani naturalmente. Capito? No? Allora nella confusione pensi “Geniale!”

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Mickey Mouse stupratore

Basti pensare all’inizio, tesissimo, con la macchina da presa a mano che segue la fuga di Mark nei boschi. Non una roba che ti aspetteresti da un dvd da 99 cent del cestone del supermercato, ma da un Wes Craven appena uscito dal porno e con la voglia di orrore urbano. Quando il maniaco prende il protagonista, gli cala i calzoni e comincia a violentarlo indossando una maschera brutta di Mickey Mouse, Zwicky te la fa sentire addosso la sporcizia anche a te, spettatore smaliziato. Nel momento che credi poi di aver capito in che film ti sei cacciato con questi pazzi, probabilmente cannibali, che massacrano donne, con i corpi delle vittime nude e martoriate su dei pali, beh il film diventa altro. Mutaforme e schizzato come il suo protagonista.

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Si possono trovare i semi futuri di Wrong turn e probabilmente di questo sgarruppato film se ne ricorderà pure il Tiziano Sclavi di Dylan Dog con Mefistofele, in un’epoca in cui l’indagatore dell’incubo univa gli elementi più disparati, Golem e Terminator, per creare vere opere originali dal non originale. Certo è che l’influenza maggiore per Contagion è sicuramente Shining con un Jack Nicholson altrettanto ammaliato da alcuni fantasmi. I paragoni tra i due film si fermano qui ovvio, nelle ispirazioni, senza levare nulla né a Kubrick in grande né a Zwicky nel suo piccolo artigianato di idee gagliarde e selvagge.

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Gli attori, brutti, soprattutto gli uomini, come ogni low budget richiede ma efficaci nella loro parte, non fanno mai pensare ad un prodotto scadente. In più, se il sangue è assente, lo spettatore voyeur può rifarsi gli occhi sulle tette piccole ma splendide delle sue starlette, loro sì  comunque graziose come nel caso della generosa Nathy Gaffney.

Parlando tra l’altro di attori brutti come si può non citare il protagonista, John Doyle, una sorta di Gianni Ciardo, l’attore di gioielli poco comici come Doppio Misto con Andrea Roncato, Tinì Cansino e Moana Pozzi?

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Ciardo o John Doyle?

Contagion è un discreto esempio di ozploitation, un film australiano di genere, che di solito viene sbeffeggiato ingiustamente nei siti ma che, per chi scrive, è risultato un prodotto interessante e ben confezionato, una sorpresa inaspettata.

Anche il dvd Futurama è sì una vhs riversata, ma una buonissima vhs, che si vede decentemente anche sui 50 pollici.

Al prossimo cestone l’acquisto è obbligatorio, no?

Andrea Lanza

Contagion

Anno: 1987

Regia: Karl Zwicky

Interpreti: John Doyle, Nicola Bartlett, Ray Barrett, Pamela Hawkesford, Jacqueline Brennan, Nathalie Gaffney (Nathy Gaffney), Chris Betts, Michael Simpson, Reg Cameron, Michael McCaffrey, Tracy Nugent, Donna Jan Newby, Deirdree Wallace, Allen Harvey, Michael Stanford, Rosemary Traynor, Maurice Hughes, Melody Scott, Greg Powell, James Kable, Craig Cronin, Penny Tobin, Rod Pianagonda, Louise Ryan, Andrew Johnson, Paula Norman, Vassy Cotsiopolous (Vassy Cotsopoulos), Kerrianne Carr, Hazel Howson

Durata: 90 min.

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