Tag

, , , , , , , , ,

Luigi Cozzi ha dato una bellissima definizione dei suoi film:  pellicole d’imitazione. Cioè prodotti che seguono la moda del momento e li ripetono in piccolo, sicuri di un incasso decisamente buono. Il pubblico vuole super eroi? E noi imiteremo il loro film di maggiore successo economico,  la gente abbocca. In questo ragionamento c’è la storia e la caduta dell’industria cinematografica di genere italiana. Con queste premesse si evince che da una parte si giudica il pubblico un po’ un ammasso di individui a cui basta dar qualcosa di raffazzonato e via,  quello se lo beve. Due, non si investe nel creare un immaginario nostro, forse non siamo in grado e così ci adattiamo a scimmiottare gli altri. Forse il mio giudizio è fin troppo sbrigativo e  severo, nondimeno veniamo da decenni in cui abbiamo giudicato fin troppo positivamente ogni esperienza del e nel genere italiano. Proprio in onore ai grandi maestri e agli artigiani che hanno fatto la storia del cinema italiano non possiamo essere troppo generosi con tutti.  Cozzi dalla sua ha un carattere che in parte ammiro. Sa vendersi bene, sa raccontare con gusto la sua storia, tanto che tu alla fine davvero credi che Star Crash sia un film imperdibile. Tutto questo è possibile perché lui ha una grandissima passione per la fantascienza e il fantastico e riesce a trasmetterla agli altri. Peccato non capiti (quasi) mai attraverso i suoi film, ma per la persona provo tanto rispetto.

MV5BYjFiZmNlNTctZWFmYy00NTljLThjOGMtYTI5N2Q5OGMyYzZkXkEyXkFqcGdeQXVyMjUyNDk2ODc@._V1_

Il leggendario Cozzi

Dopo il successo di Star Crash, Cozzi decide di far un film che fosse l’imitazione di Alien.  Un’opera di pura fantascienza con l’attacco degli alieni ambientata in una grande città. Purtroppo i produttori pensarono bene di spingere il tutto verso le atmosfere alla James Bond, boicottando in vari modi le istanze legate alla fantascienza: il risultato è un film che è un ibrido, a volte indigesto .

Contamination-01

Effettivamente la seconda parte, quella nella foresta sudamericana con la Spectre dei poveracci è una parte debole e lo sviluppo della trama stenta a dar soddisfazione.

6a017d4117b2c6970c01a73dbaef2e970d

Il film potrebbe funzionare bene nella prima parte.  C’è abbastanza mistero, decenti effetti splatter, un certo mestiere che rende godibile il tutto. La storia raccontata è quella di un’invasione aliena attraverso delle strane uova che una volta toccate creano una reazione nel corpo delle vittime facendole esplodere il loro stomaco.  Il tutto viene scoperto perché a New York sta transitando una nave alla deriva. Una volta a bordo i poliziotti e il personale medico scopriranno l’agghiacciante verità.

contamination_6-840x412

L’unico sopravvissuto, un poliziotto loquace e divertente, dovrà collaborare con una serissima scienziata per poter salvare il mondo. In loro aiuto un ex astronauta, ormai ridotto uno straccio, tornato cambiato da un viaggio su Marte.

image8

Non siamo nei paraggi di una “cozzata” stile Paganini Horror, qui si sta nei confini della decenza filmica. Cozzi usa sapientemente l’uso del chiaroscuro per rendere credibili gli effetti speciali, compie un duro lavoro affinché il mostro che appare nel finale non ci induca a ridere a crepapelle.   Per questo forse l’opera è una delle sue pellicole migliori (ma stiamo parlando di un regista che di pellicole migliori non ne ha fatte nessuna). Però ammiro il durissimo lavoro e l’impegno che chiaramente mette nelle sue cose. Non mi piacciono i suoi film e non lo reputo un regista fondamentale per il genere, applaudo alla tenacia, alla passione che mette in gioco. Ho seguito la vicenda abbastanza interessato e tutta la prima parte credo sia anche valida. C’è mistero, sangue, un disegno rudimentale ma efficace dei personaggi. Paga la sua natura di film a basso budget e gli scontri con la produzione. Sicuramente è datato, superato, ma una visione la consiglio.

Davide Viganò

Contamination – Alien arriva sulla terra

Titolo alternativo: Alien contamination

Anno: 1980

Regia: Lewis Coates (Luigi Cozzi)

Interpreti: Ian McCulloch, Louise Marleau, Gisela Hahn, Marino Masè, Siegfried Rauch, Carlo De Mejo, Carlo Monni  

Durata: 95 min.

ContaminationSleevecontamination-papers-l1600 (1)