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La copertina di Night Wachtmen con il suo clown dalla dentatura bestiale è così efficace che fa subito scattare la campanellina del probabile film di merda. Sì uno di quei film così miserabili da avere come unica chance di vendita, da acchiappagonzi dell’home video, solo un buon illustratore.

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Fortunatamente non è così e ci troviamo invece davanti ad un buon horror comico dalla discreta fattura, splatter come un film anni 80, carico, se non di tensione, almeno di mostri ben realizzati, una sorta di vampiri simil zombi, un po’ come succedeva nel bel Stake Land di Jim Mickle.

A girare il tutto è Mitchell Altieri che un tempo, insieme all’amico Phil Flores, si faceva chiamare Butcher Brothers in quel periodo dove, se non avevi fratello, eri fuori dal giro: out, sfigato o, per dirla alla maniera dei vari gruppi autistici di facebook, flop anzi flooooop! Mi ricordo di aver sentito che molti registi mettevano annunci sulle bacheche di Hollywood “Cercasi fratello per girare film” proprio sotto la foto di Birba il gatto scomparso, “vendo basso usato a buon prezzo” e “cerco appartamento zona centro, studentessa universitaria”.  Quante famiglie allargate si sono formate in quegli anni? Quante mamme la mattina si sono svegliate per trovarsi sconosciuti seduti a tavola in attesa della colazione? Era la maledizione dei fratelli Wachowski, senza dubbio, prima che si scoprissero transgender e di conseguenza sorelle. Proprio in quest’ultima fase molti registi hanno gettato la spugna per paura di dover fare il grande passo, via i gioielli di famiglia, via l’armatura di Massimo Decimo Meridio, ai giochi addio, per sempre addio.

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Farinelli, per l’amor di Dio, non cantare!!

Fortunatamente come tutte le follie hollywoodiane anche questa è scemata e così, dopo il discontinuo The Thompson del 2012, i Butcher Brothers si sono ritirati dalle scene. Se i successivi Holy Ghost People (2013) e Raised by Wolves (2014), diretti dal solo Altieri,  portano ancora la firma in fase di sceneggiatura dell’amico Flores, con questo The Night Watchmen assistiamo al primo parto davvero solista del regista. E, ça va sans dire, la sua opera migliore.

A scrivere la storia, stramba, folle e sopra le righe, di un Nosferatu pagliaccio che contamina un  intero stabile sono stati due attori del cast, Ken Arnold e Dan DeLuca (regista tra l’altro di un horror non male, The Jersey Devil), con la collaborazione di Jamie Nash, mente creativa dietro i lavori solitari dell’Eduardo Sancher de Il mistero della strega di Blair.  Rispetto ai lavori dei Butcher Brothers, di solito prolissi e confusionari, The Night Watchmen è convincente e dal ritmo veloce, un perfetto B movie da vhs trasposto in epoca blu ray.

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Se fino ad ora Mitchell Altieri si era dimostrato un autore altalenante, a causa anche di una certa asincronia tra ambizioni alte e budget miserrimo, è con questa pellicola che il suo cinema trova la perfezione mai raggiunta.

The Night Watchmen è cinema popolare, ma di quello fatto bene, costato forse tremila lire ma che sembra invece avere miliardi alle spalle, baciato da recitazioni perfette, caratteristi azzeccati, situazioni sceme ma non in fragranza di vilipendio all’intelligenza dello spettatore e quel gusto da film anni 80 che percepisci senza che per altro ci sia un pompino alla Netflix sugli anni 80.

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Certo alcuni effetti speciali sono scrausi senza dubbio, ma c’è il sangue a fiotti a colmare e idee da vendere, alla Mel Brooks, su come dissacrare in maniera creativa il mito del vampiro.

Non pensiate poi di stare assistendo ad uno staight to video perché The Night Watchmen ha una fotografia da urlo, una regia attenta alla costruzione delle sequenze e non si tira indietro neanche sul versante tette, tante e generose come ci trovassimo in un Decoteau anni 80 pre froceria.

Si respira aria da Demoni di Lamberto Bava, quasi una dimensione alternativa dove il The end di Daniele Misischia si colora di splatter e carnazza, strafumato come un cazzosissimo James Franco.

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The Night Watchmen ci regala i vampiri più strambi della storia del cinema, creature implacabili e sanguinarie che possono ricordare le analoghe dell’iconico Vampires di Carpenter, ma che appena trafitte da improvvisati paletti di frassino cominciano a scoreggiare come fossero divoratori messicani di fagioli.

D’altronde davanti ad un film come questo o si è propensi alla risata dissacrante, alla cazzata non sense o è meglio lasciar perdere. Fermo restante che la sceneggiatura è abbastanza abile nel non scadere nel demenziale o nella parodia anche quando le situazioni sono assurde.

Tanti i momenti folli come la prova di ballo per dimostrare di non essere vampiri o l’assalto dei pagliacci non morti al ritmo di una musica heavy metal potente, questo un tuffo nel passato emotivo ai grandi horror italici musicati da Simon Boswell da Argento a Lamberto Bava.

Come comparse spiccano la trometta Tiffany Shepis, splendida alla soglia dei 40 anni, e l’ex guerriero della notte James Remar.

The Night Watchmen è una visione sicuramente consigliata, una di quelle che ci avrebbe fatto felici da ragazzini ai tempi di Zio Tibia su Italia uno, un amarcord, forse consapevole, forse no, di un cinema amato, seppellito e vivo solo nei nostri ricordi nostalgici.

Andrea Lanza

The Night Watchmen

Anno: 2017

Regia: Mitchell Altieri

Interpreti: Ken Arnold, Dan DeLuca, Kevin Jiggetts, Kara Luiz, Max Gray Wilbur, James Remar, Matt Servitto

Durata: 80 min.

Disponibile in blu ray e dvd

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