Tag

, , , , , , , , ,

Per un motivo non ben precisato (ma forse c’entra la vicina Area 51) i camion iniziano ad avere una propria vita: si muovono da soli, hanno una certa intelligenza ed aggressività. Ma non solo i camion “veri”, anche quelli giocattolo! Un gruppo di persone cerca la salvezza in un’area di servizio ma scamparla non sarà semplice.

vlcsnap-2019-07-29-15h25m29s794.png

Avete presente quando acquistate un greatest hits con le canzoni più belle delle vostra band rock preferita, che so i Guns N’ Roses, e un brivido freddo vi attraversa la schiena. Certo avete comprato quel cd con la copertina che sembra fotocopiata, a 1 euro e 99, dal cestone delle offertissime dell’Ipermercato di fiducia, proprio proprio vicino al mai venduto (ad anima viva) Zucchero filato nero di Mauro Repetto, ma che c’entra? C’entra mio amico, c’entra. Non voglio fare il Bob Dylan di turno e non ti dirò che la risposta è nel vento, ma davanti ai tuoi occhi sì. Se ora Axel ti sembra meno Axel con gli acuti che, per Dio, li ricordavi migliori e invece paiono il tentativo di Pupo di darsi all’heavy metal, è perché non sei lontano dalla realtà. Non è il greatest hits dei Guns N’ Roses ma un tributo ai Guns N’ Roses, roba che magari l’ha inciso Peppuzzo il tripparolo nella sagra della salsiccia di Torbellamonaca.

Don iu criiii tonait Ai still lov iu, bebiiiiiiiiiii!!!

Vai maestro Repetto con la sigla che oggi sostituirà quella tradizionale di Notte horror:

Trucks di Chris Thomson è quella fregatura incredibile che ti colpisce per la tua ingenua disattenzione. Magari, e dico magari, da bambino hai visto in tv Brivido (Maximum Overdrive) di Stephen King, nel quale un gruppo di camion ribelli, capitanati da un grosso cingolato con la facciona del Goblin de L’uomo ragno, teneva sotto assedio un gruppo di persone all’interno di una stazione di servizio. Magari, e dico magari, da bambino hai pensato “Che figata questa storia!“: le macchine che si ribellano, la cometa che fa impazzire la tecnologia, le battute fighe, la musica degli Ac Dc erano rock ‘n roll. D’altronde la prima e unica regia del Re non era male per davvero, piena di ingenuità certo, ma divertente, ben ritmata, un B movie ignorante e gagliardo che ti soddisfaceva come un grasso e malsano Big Mac, fanculo la dieta. Quindi quando hai acquistato questo film in dvd o l’hai visto quel lontano 22 giugno del 1999, proprio su Notte horror, magari, e dico magari, hai frenato la tua erezione nei pantaloni di giovane cinefilo, preparato le patatine Pat O Bon col ketchup già dentro e, One o one ghiacciata alla mano, hai atteso le 23, ora dell’arrivo di quel folle film coi camion e… cazzo, non era Brivido!

one o one

La voglio ancora!

Amico mio, ingenuo amico mio, ti sei trovato nel mondo dei cd tributi, il lato B mai ascoltato di un 45 giri, la copia scema di Shining senza Jack Nicholson, insomma ora stai guardando Trucks, un film tv canadese, ispirato allo stesso racconto di Stephen King, Camion, ma senza essere quello che credevi, il cazzutissimo Maximum overdrive con Emilio Estevez che chiede tutto romantico ad una ragazza: “Te la sei depilata?“.

Maximum-Overdrive-4k-Stephen-King-Featurette.jpg

Non è andata come nei piani, Stephen?

Il problema è che Brivido all’epoca non è piaciuto a nessuno, è stato un fallimento in un periodo dove per fare successo bastava scrivere su una locandina il nome di King, disprezzato dai fan e dal suo stesso autore tanto che con gli anni qualche buontempone l’ha ribattezzato “Il plan 9 from outer space degli anni 80“.

MaximumOverdrive

Il film sbagliato, quello bello

Quindi sulla carta Trucks era il Brivido bello, quello girato da un regista vero non da uno scrittore, ignorante del mezzo cinematografico, con in più pesanti dipendenze da alcol e droga. Qualcosa dev’essere andata storta però perché, per assurdo, Trucks sembra il Brivido brutto, quello girato peggio e che fa sembrare Stephen King un George A. Romero.

vlcsnap-2019-07-29-15h26m53s077.png

Anonimo camion in un anonimo film

Se Maximum Overdrive era la rilettura con camion di The night of the living dead,con l’idea presa però da Zombi di un luogo amato che attira le macchine morti viventi nella nuova vita, in Trucks tutto questo viene banalizzato, dimenticato per concentrarsi sull’effetto splatter insistito o sui banali personaggi.

Chris Thomson, che ha come curriculum vitae tanta tv e un dramma con Kylie Minogue non male, I delinquenti, gira sciattamente, non riesce mai a conferire il senso di oppressione e paura che la storia richiederebbe, e confeziona un film indecente, mal recitato e con diverse situazioni non sense di rara cretineria.

vlcsnap-2019-07-29-15h25m42s871

Tuta killer

Che dire davanti all’omicidio di un postino con la testa spiaccicata da, credetemi che è vero, una macchinina telecomandata? O della tuta che si rianima con l’elio e fa a pezzi due malcapitati a colpi d’ascia? O ancora l’esilarante momento dove una donna armata di accetta si accanisce su un camion fermo urlando, in perfetto overacting, “Muori maledetto!”?

La sceneggiatura di Brian Taggert, uno degli scrittori della classica miniserie Visitors, è densa di coglionerie incredibili come mostrare un uomo che per sfuggire ai camion assassini cerca di scappare… a bordo di un camion! Perfetto esempio di un film sciagurato e stupido che, in 95 minuti, riesce ad essere il perfetto manuale di come non si dovrebbe girare un horror.

vlcsnap-2019-07-29-15h23m29s372

Brr! Macchinine assassine!

Stendiamo tanti veli anche sul finale che si vorrebbe crudele e invece è solo confuso, sugli attori uno più incapace dell’altro (compreso un giovanissimo Brendan Fletcher pre Uwe Boll), ma soprattutto sulle cose che non ci sono ed erano iconiche in Brivido: la cometa, le altre macchine impazzite (il bancomat che dice allo stesso King “Sei un coglione” o il tritacarne che macera la mano della cameriera del drugstore), e il faccione del Goblin, vero protagonista malvagio della vicenda.

Resta un brutto adattamento di Camion, arrivato anche qui in Italia su Notte horror e poi in un dvd fuori catalogo, qualcosa di talmente orribile che viene voglia di rivalutare come capolavoro il vecchio Maximum overdrive, che bello forse non era, ma, cazzo, si trattava di cinema di serie B cazzutissimo e che, porca troia, ci manca.

Andrea Lanza

Trucks – Trasporto Infernale

Titolo originale: Trucks

Anno: 1997

Regia: Chris Thomson

Interpreti: Timothy Busfield, Brenda Bakke, Aidan Devine, Roman Podhora, Jay Brazeau, Brendan Fletcher, Amy Stewart, Victor Cowie, Sharon Bayer

Durata:95 min.

poster-780

Copertina già indecente